Visto da destra

ADUNATA DEL PIAVE, ALZABANDIERA AL SACRARIO DEL MONTE GRAPPA: VENETO PROTAGONISTA OGGI COME IERI

Nella mattinata di venerdi 12 maggio 2017 ho partecipato all'Alzabandiera al Sacrario del Monte Grappa che ha dato il via alla tre giorni dell'Adunata del Piave che vede il coinvolgimento di migliaia di 'Penne nere' provenienti da tutto il Paese. La cerimonia si è svolta contestualmente a Moriago della Battaglia, al Sacrario di Nervesa della Battaglia e in quello di Fagaré.

 

Una iniziativa a cui hanno partecipato alcune scolaresche dando un segnale significativo.

Questa è l'Adunata delle terre del Grappa, del Montello e del Piave, a ricordo del momento più difficile che l'Italia ha vissuto cento anni fa. È la memoria della Rotta di Caporetto e della reazione dell'esercito italiano, è l'Adunata della continuità con una storia importante ed indimenticabile. Un momento per interrogarci come italiani, cittadini e rappresentanti delle istituzioni, su cos'è l'Italia oggi e qual è il futuro degli italiani.

Il Veneto fu protagonista, allora come oggi, e non semplice spettatore perché in Veneto sono sempre stati solidi i valori di appartenenza, rispetto per i propri caduti, spirito di servizio, valori altamente rappresentati dagli Alpini che li celebreranno in questa Adunata sulle orme della storia!

Alzabandiera Cima Grappa Adunata del Piave

"DA NOI AIUTI CONCRETI NELLA CRISI PER SALVARE IMPRESE E LAVORO": LA MIA INTERVISTA SUL GIORNALE DI VICENZA DEL 1° MAGGIO 2017

Dalle mie radici familiari, alla passione per la politica nata sui banchi del liceo, dall'impegno istituzionale nelle vesti di assessore regionale al Lavoro in questi anni difficili di crisi economica all'obiettivo dell'autonomia da raggiungere per il Veneto. Ed altri temi ancora.
Ecco a voi l'intervista pubblicata nell'edizione del 1° maggio 2017 de Il Giornale di Vicenza che mi ha rivolto l'ottimo Francesco Cassandro per la rubrica I Veneti di oggi. Buona giornata e...buona lettura!

Intervista Donazzan 1 Maggio GdV

IL COSTO DELL'IMMIGRAZIONE PER GLI ITALIANI PASSERÀ DA 3,4 A 4,6 MILIARDI. NON VI È PIÙ IL LUME DELLA RAGIONE

Immigrazione: il costo che gli italiani pagheranno con le loro tasse per l'accoglienza indiscriminata dei migranti passerà da 3,4 a 4,6 miliardi di euro. È quanto emergerà nel prossimo DEF, il Documento di Economia e Finanza, che dovrà essere approvato ed inviato a Bruxelles entro la fine del mese.
L'agenzia Frontex d oggi, registra il 30% in più di sbarchi sulle nostre coste rispetto al 2016. E nel frattempo il Governo vorrebbe aumentare pure l'IVA.
La situazione è sfuggita di mano. Non vi è più il lume della ragione.

A PADOVA DAL RETTORE RIZZUTO CON ILARIA CAPUA: I TIFOSI DELLE MANETTE LE CHIEDANO SCUSA

Nel pomeriggio di venerdì 31 marzo 2017 sono stata ricevuta, insieme alla virologa di fama internazionale Ilaria Capua, dal rettore di Padova, Rosario Rizzuto, per un amichevole colloquio.
Ilaria, un'amica, che ora dirige un centro di ricerca all'università in Florida, è giunta nel capoluogo patavino per presentare il suo ultimo libro "Io, trafficante di virus", in cui racconta il calvario giudiziario iniziato nel 2014, e conclusosi due anni dopo, che l'ha vista coinvolta a seguito di un'inchiesta rivelatasi poi infondata ma che le ha lasciato il segno, senza risarcimento per le sofferenze patite, senza che nessuno dei suoi colleghi parlamentari o del mondo scientifico sentissero la vergogna di quello che è accaduto. A fronte di tutto ciò, Ilaria ha deciso di volare negli Stati Uniti, dove la ricerca è rispettata, dove non c'è una giustizia tribale che, accompagnata da un certo tipo di giornalismo spregiudicato e feroce, massacra la vita delle persone prima che le loro eventuali responsabilità vengano accertate al termine di un processo giusto.
I tifosi di inquisizione e manette dovrebbero chiederle scusa. E dovrebbero chiedere scusa all'Italia intera che ha perso, si spera momentaneamente, una grande intelligenza che sarebbe utile, utilissima, al progresso scientifico della nostra nazione.
Arrivederci Ilaria, a presto!

Donazzan Capua Rizzuto

ATTENTATO DI LONDRA, VICEMINISTRO-SOLDATO SOCCORRE POLIZIOTTO FERITO: L'IMPORTANZA DEL SERVIZIO MILITARE IN UN'EPOCA DI MASSIMA ALLERTA

È un ex soldato delle Royal Green Jackets, le Giubbe Verdi, unità speciale dell'esercito britannico, dove ha servito come capitano. Ma è anche un parlamentare Tory. Durante l'attacco a Westminster, però, Tobias Ellwood, 50 anni, si è conquistato secondo la stampa britannica anche un altro titolo, quello di eroe. Il viceministro ha prestato soccorso ai feriti, facendo la respirazione bocca a bocca e tamponando l'emorragia del poliziotto ferito dall'assalitore. Purtroppo, l'agente è deceduto per le gravi ferite subite.
Ecco perché dovrebbero fare tutti il servizio militare.
Oggi più che mai abbiamo bisogno di civili preparati e l'attacco di Londra dimostra che non si è mai sicuri e bisogna essere in allerta sempre.

Attacco a Londra