ORDINANZA PREFETTO VENEZIA CONTRO STABILIMENTO PUNTA CANNA DI CHIOGGIA: ECCESSO DI ZELO POLITICO. LIBERTICIDA COME LEGGE IN DISCUSSIONE ALLA CAMERA

Una ordinanza “per l'immediata rimozione di ogni riferimento al fascismo contenuto in cartelli, manifesti e scritte” presenti all'interno dello stabilimento balneare Punta Canna a Chioggia è stata firmata dal prefetto di Venezia Carlo Boffi. L’atto è stato notificato al gestore dello stabilimento balneare, Gianni Scarpa. Nell'ordinanza è ordinato allo stesso Scarpa, informa la prefettura, “di astenersi dall’ulteriore diffusione di messaggio contro la democrazia”.

Il Prefetto non ha ordinanze più serie a cui apporre la sua autorevole firma?
Ne avrei alcune da suggerire. Per esempio contro l'accattonaggio degli zingari che importunano e impauriscono i nostri anziani ai mercati e fuori da messa oppure, restando a Chioggia, contro la vendita abusiva di oggetti, legati alla lotta alla contraffazione e ad opera di clandestini quasi sempre o ancora, rimanendo sulla pericolosa propaganda degli stabilimenti balneari, magari contro quelli che inneggiano al 'fumo' con una bella immagine della marjiuana. Perché spacciare e fumare droghe è reato, mostrare immagini storiche o scritte richiamanti la storia non è reato. E non lo sarà, anche se il Prefetto, con eccesso di zelo politico, supporta con questa ordinanza la linea del Partito Democratico in circostanza di discussione alla Camera dei deputati di una legge liberticida.
Questo è molto grave.

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