BPVI, INCHIESTA BLOCCATA E RISCHIO ESUBERI: IL GOVERNO PRENDA IN MANO LA SITUAZIONE. O FORSE CHI NON È TOSCANO NON È DEGNO DI ATTENZIONE?

Il Tribunale di Milano si è dichiarato 'incompetente territorialmente' per seguire il filone d'inchiesta su Banca Popolare di Vicenza relativo all'ostacolo alla vigilanza della Consob, chiedendo alla Cassazione di decidere chi dovrà proseguire nelle indagini.
Nel frattempo è scaduto il termine per il sequestro di 106 milioni di euro verso la stessa BpVi, il suo direttore generale Emanuele Sorato e il vicedirettore Emanuele Giustini.
Non solo: 4 dipendenti su 10 dell'istituto bancario, in attesa di certezze sulla continuità dell'azienda, vedono in pericolo il proprio posto di lavoro.

"Una situazione di caos totale che rischia di avere ripercussioni drammatiche per i lavoratori della banca, i risparmiatori e le imprese di un territorio come il nostro che ha sempre contribuito a trainare l'economia non solo del Nordest ma dell'Italia intera.
Il Veneto ha una legittima e sacrosanta sete di giustizia e l'auspicio condiviso da tutte le persone per bene e che si arrivi quanto prima ad una soluzione dei problemi, che soddisfi nel modo più esaustivo possibile le istanze di chi, da questa situazione aberrante, ha perso tanto se non tutto.

Il Governo dovrebbe prendere in mano la situazione, dando alla nostra gente le risposte che merita. O forse è una colpa quella di non essere toscani e ancor meno fiorentini? Una colpa degna di essere considerati come l'ultima colonia dell'impero Renzi-Boschi o di non essere considerati proprio?
Vorrei ricordare ai nostri che senza il rilancio del tessuto economico minato dalle crisi delle banche venete non vi può essere una reale ripartenza del sistema Italia.
Chi ha orecchie per intendere intenda.

Aggiungi commento


Codice di sicurezza
Aggiorna