IUS SOLI, AL MINISTRO FEDELI DICO: LA CITTADINANZA È UNA CONQUISTA, NON UN DIRITTO!

Se siamo una società multietnica (e non multiculturale), il rispetto delle regole non deve riguardare solo il diritto positivo, quindi le norme, ma anche le consuetudini e le abitudini, ovvero il contesto culturale, che in Veneto e in Italia è profondo e secolare!

È quanto ho ribadito venerdì 3 marzo 2017 intervenendo al convegno delle polizie locali a Marghera, sul tema della "Comunicazione e gestione dello straniero alla luce del nuovo decreto sulla sicurezza urbana".

La scuola deve essere un modello di integrazione, stabile e duratura nel tempo, ma la cittadinanza è una conquista e non un diritto. Quindi - in risposta al ministro Fedeli - dico no allo ius soli!

L'integrazione degli studenti stranieri è fondamentale. Non può essere un semplice caso il nascere o l'arrivo in Italia, ma dev'essere un progetto di vita stabile. Porte aperte, quindi, per coloro che vogliono integrarsi, ma per quanti pensano di esercitare solo diritti, senza doveri, le porte devono restare chiuse!

Alla Polizia Locale - corpo più presente nei territori per la sua vicinanza e capillarità - ho chiesto inoltre di andare nelle scuole vestendo la divisa e di rappresentare in modo concreto le istituzioni, testimoniando i valori e le regole che stanno alla base del nostro vivere civile.

A questi uomini e donne in divisa, infine, ho confermato l'impegno della Regione nel sostenere la loro formazione di fronte ai compiti e alle problematiche, sempre più stressanti che, come tutte le forze di polizia, sono chiamati ad affrontare.

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