VALORIZZIAMO I NOSTRI PRODOTTI A 'CHILOMETRO ZERO'. PER UNA SCELTA IDENTITARIA ED ETICA DAI RISVOLTI SALUTISTICI

"Tipico e straordinario in mensa" è il titolo del primo forum intergenerazionale organizzato da Coldiretti Veneto a cui ho partecipato oggi a Mestre.
Una pregevole iniziativa che ha permesso di accendere i riflettori sui problemi legati alla ristorazione collettiva sempre più compressa tra adeguatezza alimentare e nuove tendenze. A rendere il quadro ancora più complesso si aggiungono gli aspetti sociali che variano per chi consuma il pasto a tavola o chi sceglie soluzioni diverse per dinamiche economiche famigliari, per scelta religiosa, per la moda del momento.

Il dibattito è più che mai attuale quanto intrecciato, per i produttori agricoli, ma anche per i genitori e nonni che credono ancora nel valore educativo del mangiare giusto, sano e di qualità per i propri figli e nipoti, pasteggiando secondo tradizione, partecipando allo scambio reciproco di esperienze all’interno di una comunità allargata.

Sono convinta che dobbiamo necessariamente puntare a valorizzare i nostri prodotti a 'chilometro zero'. Non solo per una questione culturale. Ma anche e soprattutto per un fatto di qualità, dagli evidenti risvolti salutistici. È una scelta identitaria ed etica!

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