Difendiamo la famiglia tradizionale. Per affermare una sola e unica verità

La famiglia naturale e tradizionale, fondata sul matrimonio tra un uomo e una donna e intesa come nucleo base della società e prima struttura di socializzazione e di assistenza, va difesa. Va difesa con fermezza dinanzi alla cinica contrapposizione di un pensiero unico folle, aberrante, fatto di matrimoni omosessuali, adozioni gay, uteri in affitto; pensiero che considera un bambino come un diritto civile e non come essere umano. Va condotta una battaglia per riaffermare la verità È quanto ho ribadito con forza questa mattina a Padova all'incontro "Per la famiglia, culla dell'io" a cui ha partecipato Mario Adinolfi, direttore del quotidiano La Croce, e moderato da Domenico Menorello della Scuola popolare.

L'iniziativa, realizzata da un coordinamento di associazioni locali impegnate nella difesa della vita e della famiglia, si è rivelata quindi un'occasione di confronto e dialogo sulle ragioni e l'utilità della famiglia, per la persona.

Nelle scorse settimane, in piena coerenza con gli atti effettuati da assessore regionale all'Istruzione, ho firmato la petizione presentata da ProVita Onlus, Associazione Italiana Genitori (AGe), Associazioni Genitori delle Scuole Cattoliche (AGeSC) e Giuristi per la Vita affinché i giovani possano trovare nella scuola, non ideologie destabilizzanti come l’ideologia gender, ma progetti, corsi e strategie educative che permettano uno sviluppo sano della loro personalità, in armonia con la famiglia e con le istanze etiche, rispettosi di tutti ed in primis della natura umana.

Durante lo scorso anno scolastico mi ero già fatta promotrice di una lettera inviata alle scuole e alle amministrazioni locali del territorio veneto, con la quale sollecitavo a riflettere su metodi educativi che non interferiscano con la scoperta dell’identità dei ragazzi che è il frutto esclusivo del sereno processo di crescita. La mia sollecitazione puntualmente condivisa dal presidente della Regione Luca Zaia, invitava le scuole a non far propria la campagna dell'Unar (Ufficio nazionale antidiscriminazioni razziali che opera nel Dipartimento delle Pari opportunità) sulla cosiddetta "identità di genere" e sulla "parità di tutti gli orientamenti sessuali". Continueremo a combattere la nostra battaglia, con il sorriso sulle labbra ma al contempo con grande determinazione.
Per affermare la sola e unica verità.

Famiglia tradizionale 1

Famiglia tradizionale 2

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