ACC di Mel ....una storia che sento mia fino in fondo.

Un'azienda che ho seguito fin dalle prime fasi di difficoltà e che potrei raccontare con dovizia di particolari. Una storia finita bene perché ACC tornerà a produrre, perché da praticamente chiusa, con 600 persone e famiglie in difficoltà, ora ha un impegno a riassumere 455 lavoratori. Ad acquistare è stata una multinazionale cinese, Wanbao, leader nel mondo per la produzione di compressori. Oggi c'è il sole a Roma alla firma di questa importante vendita e l'unica ombra l'ho nel cuore, perché avrei voluto che a comprare fosse una azienda italiana....ma nessuno si è fatto avanti.

Con ACC tuttavia abbiamo dimostrato che un'altra storia é possibile per difendere la produzione italiana se si hanno idee chiare, contesto favorevole e professionalità. Abbiamo certamente scritto una pagina di politiche industriali che deve fare scuola in Italia.

In un solo anno siamo passati da una situazione di fallimento e chiusura definitiva ad una nuova proprietà, questo grazie alla scelta responsabile da parte del Ministero di un Commissario Straordinario nella figura di Maurizio Castro e di una coesione di tutti i livelli istituzionali. Il Ministero ha saputo ascoltare le sollecitazioni del territorio, del sindacato e della buona politica e ha scelto questo grande manager con competenze specifiche ed una grande credibilità personale in ambito internazionale. Non è di moda ringraziare chi non c'è più, ma io mi vanto di non essere "di moda"...e il Ministro Zanonato allora fu capace di superare logiche meramente di partito o di interessi altri e indicò Castro.

È stato costituito subito un Comitato di Sorveglianza istituzionale su suggerimento dello stesso Castro, capace di affiancare, rafforzare e comunicare verso il territorio tutti i difficili passaggi e le scelte; io ho impegnato la finanziaria regionale ad indagare vie nuove per sostenere la difficile situazione debitoria e finanziaria e Veneto Sviluppo con il suo direttore generale Russo è stato determinante nei confronti dei maggiori istituti di credito italiani affinché non calassero la scure della mera valutazione finanziaria. Infine la credibilità del Commissario Castro e del suo piano industriale sono stati capaci di tenere legati i maggiori clienti di elettrodomestici, nonostante le proposte indecenti della ex sorella, ora concorrente austriaca, privilegiata durante l'amministrazione del fondo proprietario di ACC per mano di un "notissimo"studio.

Un bellissimo ricordo resta il comizio del 1 maggio fuori dai cancelli ACC che i sindacati fecero concludere a me , riconoscendo che eravamo tutti dalla stessa parte nella difesa del lavoro italiano, così come non potrò scordare l'emozione nell'ascoltare l'esito dell'assemblea dei lavoratori di venerdì scorso quando la stragrande maggioranza ha sostenuto l'accordo proposto dal sindacato ed infine i volti: Luca, Stefano, Bruno, Nadia, Alida, Maurizio, Giorgio, Maurizio, Mauro, Nicola....rappresentanti sindacali e delle RSU che più di tutti hanno sofferto, si sono ingegnati nel suggerire soluzioni, hanno partecipato con grande senso di responsabilità.

Stefano coordinatore del Comitato di Sorveglianza presentissimo al fianco di Castro e dei lavoratori....stamattina in treno si scherzava sulle forze in campo: Mel di cui è Sindaco fa 9 mila abitanti, Lamon 2900, l'intero Veneto circa 5 milioni e dall'altra parte del tavolo, Wanbao una municipalità di 30 milioni di abitanti....
Su tutti Maurizio Castro, che ha combattuto come un leone per non far chiudere ACC, che non si è mai arreso, che ha preso ed é andato in Cina per mostrare credibilità e capacità di relazioni, che ha trattato ACC come fosse la sua azienda di famiglia ed infine Gianpiero Castano, solido pilastro di un ministero a cui manca un Ministro vero da troppo tempo...sono assessore da 9 anni, il MISE è il Ministero che più frequento dal tempo della crisi. Ho visto passare governi e ministri più o meno affini a me politicamente....tutti o quasi assenti, ma fortunatamente abbiamo anche qualche espressione della più alta classe dirigente che vive il suo ruolo con spirito di dedizione, con grandissima capacità e autorevolezza, magari spesso misconosciuta al ministro di turno che non sa nemmeno di quale potenziale vi sia in Italia e in quel ministero.

Noi l'abbiamo dimostrato: ACC è l'esempio di come si possano fare politiche industriali in Italia ...o come andrebbero fatte come sistema paese. Viva noi! E, comunque, viva l'Italia....quella da ricostruire.

140804 accordo acc

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