Legge di Stabilità - cassa integrazione in deroga

Carissimi,
In queste ore siete chiamati ad assumere importanti decisioni in merito alla Legge di Stabilità.

In un momento di così grave crisi per l’Italia e di difficoltà per le casse della finanza pubblica vi chiedo di soffermarvi sulla importanza che ha avuto la copertura della cassa integrazione in deroga per il nostro tessuto produttivo, i nostri lavoratori del settore privato e le loro famiglie.

La crisi, tutt’altro che attenuata, si è acuita ulteriormente nell’ultimo anno.

L’ipotizzata insufficienza di risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga, che ricordo sostengono le imprese sotto i 15 dipendenti ed il settore dell’artigianato, pilastri fondamentali per la nostra comunità, getta ulteriore allarme sociale.

Nel 2013 le aziende che hanno fatto richiesta di cassa integrazione in deroga sono state 12500, l’effettivo utilizzo è stato del 22% ed ammonta a 115.000.000 di euro, a testimoniare il grande senso di responsabilità delle nostre imprese.

La cassa non è uno strumento di mera assistenza, ma è la ragione stessa per cui l’impresa resta aperta e non perde il valore dei propri collaboratori e i lavoratori mantengono vivo il rapporto di lavoro con la propria impresa.

C’è tanto da “tagliare” nella elefantiaca spesa pubblica, nella gigantesca macchina politico-amministrativa, negli istituti superati dei troppi privilegi di troppe caste, nella indifferenza di chi troppo ha o ha avuto ed oggi rischia di schiantare le fragili spalle del settore privato e soprattutto delle imprese italiane.

Mi aspetto che si tagli oltre la timidezza di queste ore, ma non si eluda la responsabilità di restituire al settore privato, ancorché nella forma degli ammortizzatori sociali ciò che gli è dovuto.

Attendo con imprese e lavoratori del Veneto un segno di risposta concreto.

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