News dalla regione veneto

AI LAVORATORI TRONY DEL VENETO “REGIONE IN CAMPO PER TAVOLO NAZIONALE SU PROSPETTIVE DEL SETTORE E DIFESA COMPETENZA MAESTRANZE”

Insieme allo staff dell'unità di crisi ho incontrato i rappresentanti sindacali dei dipendenti dei punti vendita Trony del Veneto, coinvolti nel fallimento della società Dps Group srl, che conta 43 negozi di vendita elettrodomestici in tutta Italia per un totale di 500 occupati, di cui 100 in Veneto, distribuiti tra Verona, Rubano, Albignasego, Conselve, Santa Maria di Sala e Zerobranco.

I lavoratori hanno espresso tutta la loro preoccupazione per la sorte dei punti di vendita veneti, e per il loro futuro, vista la duplice natura della crisi nella quale sono coinvolti, che è sia di natura imprenditoriale che di settore, a causa della competizione dell'online.

La Regione Veneto è accanto ai dipendenti e già da tempo ho avviato una interlocuzione diretta con il Ministero dello sviluppo economico in considerazione dell'evoluzione del settore e degli scenari di crisi che gravano sulla distribuzionale tradizionale. Ora, in considerazione del precipitare degli eventi, la Regione chiede l'apertura di un tavolo nazionale di crisi, che affronti le problematiche legate alla particolare evoluzione del settore e, in particolare, il caso specifico degli 'stores' Trony. Uno degli obiettivi possibili è tentare di fare emergere eventuali manifestazione di interesse, anche per i punti vendita del Veneto. La competenza, le conoscenze tecniche e le capacità dei dipendenti fanno la differenza e rappresentano un valore aggiunto che può rendere appetibili eventuali operazioni di acquisizione.

MOSTRA DIVENTA TESI DI LAUREA: L'ARTE È FUCINA DI NUOVE PROFESSIONI IBRIDE

La mostra itinerante "4444 Acqua e Fuoco" allestita a Bassano del Grappa, a palazzo Bonaguro, si è guadagnata anche un diploma di laurea all'Università Iuav di Venezia. Merito di Giorgia Verì, che con la sua videoistallazione ha affiancato il percorso creativo ed espositivo di Marco Martalar e Toni Venzo, ricavando dal progetto di videoarte la tesi per il master di primo livello in Digital Exhibit. La tesi è stata discussa in questi giorni all'Istituto universitario di architettura di Venezia, responsabile scientifico Francesco Guerra , relatrice Cristina Barbiani, ottenendo il massimo dei voti.

L'arte è di per sé contaminazione di saperi e competenze e dà vita a nuove professioni. Genera interessi, attività e nuova economia. In questo caso, Giorgia Verì ha creato un progetto comunicazione digitale, un evento culturale che è diventato arte performativa, videomappa delle esperienze artistiche di Martalar e Venzo. La suo lavoro di videocomunicazione ricrea, con linguaggio multimediale, il viaggio del legno dai boschi dell'altopiano alla laguna, attraverso gli elementi primordiali dell'acqua e del fuoco. Ha creato una mappa concettuale per leggere e vivere le opere dei due artisti vicentini, il primo asiaghese e il secondo della Valbrenta.

Patrocinata dal Consiglio Regionale del Veneto, la mostra "4444 (come i gradini della Calà del Sasso che unisce l'altopiano di Asiago con Valstagna) acqua e fuoco", è realizzata dall'associazione artistica e culturale Selvart; dopo aver esordito lo scorso anno al Museo delle Carceri dell'altopiano di Asiago, la mostra resterà a Bassano sino a Pasqua e in autunno approderà a Venezia.

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DISABILI: AL VIA PERCORSI MIRATI DI COLLOCAMENTO NELLE SETTE PROVINCE

Per la prima volta, nella programmazione dei fondi FSE dedicati all'inclusione sociale, abbiamo dedicato una misura esclusivamente al collocamento delle persone con disabilità impegnando una quota considerevole del nostro programma operativo. Si tratta di un piano ambizioso di orientamento e formazione, che favorirà l'incrocio tra domanda e offerta, tra aziende (tenute al collocamento obbligatorio dei disabili) e iscritti alle liste di collocamento mirato. Secondo i nostri calcoli circa 8 mila persone con disabilità saranno coinvolte in un percorso attivo di ricerca del lavoro, di motivazione, affinamento delle proprie conoscenze e capacità, di accompagnamento all'inserimento occupazionale.

L'esperienza dimostra che il collocamento obbligatorio funziona là dove si realizza un effettivo incontro tra esigenze individuali ed richieste aziendali, tra motivazione del singolo e valorizzazione delle conoscenze e delle competenze. Con questo piano straordinario di orientamento e formazione puntiamo a qualificare ulteriormente i Centri per l'impiego che avranno così modo di aggiornare le liste del collocamento mirato e di accompagnare, con azioni specifiche, l'inserimento delle persone con disabilità. Grazie al partenariato allargato ad oltre 300 soggetti, pubblici e privati, si potranno evitare frammentazioni e sovrapposizioni di iniziative e valorizzare il meglio dei servizi e delle realtà aziendali presenti nei diversi territori. E' un piano che guarda lontano, anche nella prospettiva di orientare al meglio le risorse ordinarie del Fondo regionale per il diritto al lavoro dei disabili.

Nell'ultimo quindicennio (2001-2016) la Regione Veneto ha ottenuto, grazie ai progetti di inserimento sociale e occupazionale curati dalle Province e dai cenrtri per l'impiego , circa 73milioni di euro dal riparto del Fondo nazionale per il diritto allo studio dei disabili, ottenendo quote di assegnazione tra il 16 e il 22 per cento del budget nazionale. Una percentuale di riparto nettamente superiore alla quota procapite, che si aggira tra l'8 e il 9per cento e che ha premiato la capacità del sistema Veneto di realizzare misure e interventi di politica attiva per il lavoro.

REGIONE VENETO PROROGA FONDO DI GARANZIA PER ANTICIPARE INDENNITÀ AI LAVORATORI

La Regione Veneto ha istituito, a partire dal primo gennaio 2015, il Fondo di garanzia istituito per anticipare l'indennità di cassa integrazione guadagni (straordinaria o in deroga) ai lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali o nei contratti di solidarietà, in convenzione con dodici istituti di credito. La positiva esperienza del Fondo, gestito da Veneto Sviluppo, ci induce a reiterare sino al 2020 una iniziativa che ha consentito, dal 2015 ad oggi, di anticipare l'indennità a 313 lavoratori, per un valore complessivo di quasi un milione e mezzo di euro. Senza l'intervento del fondo di garanzia e della Regione, queste persone sarebbero rimaste prive di alcun reddito per sei-otto mesi, cioè per tutto il periodo di attesa della liquidazione del trattamento autorizzato dal ministero del welfare.

Nonostante gli anni più bui della crisi economica siano ormai alle spalle e il numero delle crisi aziendali si sia drasticamente ridotto e, di conseguenza, anche i tempi per l'autorizzazione e l'erogazione delle indennità di cassa integrazione siano meno dilatati, abbiamo ritenuto opportuno confermare questo strumento che consente, senza alcun onere a carico dei lavoratori, di accompagnare le persone e le famiglie più in difficoltà, offrendo così una prova tangibile di solidarietà istituzionale e sociale.

AUTONOMIA, RAGGIUNTO PRIMO GRANDE RISULTATO. VIGILEREMO SUGLI ELETTI DI FORZA ITALIA AFFINCHÉ SIA RISPETTATO L’ESITO DEL REFERENDUM

Questo il mio intervento a margine della firma dell’Accordo preliminare in merito all’Intesa tra Governo e Regione del Veneto per l’ottenimento di maggiori forme di Autonomia.

È una soddisfazione vedere che siamo giunti ad un atto formale di tale importanza. Ilvoto dei Veneti dello scorso 22 ottobre deve rappresentare il nostro principale obiettivo politico: la firma avvenuta oggi non può che essere un primo importante risultato nell’ottica del raggiungimento della piena Autonomia per la nostra Regione.

Il percorso sarà lungo e articolatoma fin da ora voglio ricordare ai candidati veneti di Forza Italia che se la nostra Regione ha potuto celebrare questo referendum, e quindi dare al Presidente Luca Zaia un mandato così forte, è anche merito del nostro Gruppo consiliare regionale che si è espresso in tal senso.

 

Con il collega Massimo Giorgetti, vicepresidente del Consiglio regionale e Capogruppo di Forza Italia, saremo delle sentinelle nei confronti degli eletti veneti di Forza Italia, affinché da parte loro ci sia massimo impegno verso il raggiungimento dell’Autonomia, nel rispetto di questo chiaro ed evidente mandato popolare.