News dalla regione veneto

IL VENETO PRESENTA IL 'PAN DA VIN" PARTNER DEL PROSECCO

Il 'pan da vin', il pane speciale da abbinare alle degustazioni di Prosecco, creato dagli studenti della scuola di ristorazione Dieffe di Valdobbiadene, è il partner 'ufficiale' del Prosecco al Vinitaly. Il 'matrimonio' è stato celebrato nello spazio espositivo della Regione Veneto, alla presenza degli studenti dell'istituto professionale di Valdobbiadene che ha 'brevettato' la ricetta, del dirigente dell'istituto, Alberto Raffaelli, del broker food&beverage che distribuisce il 'pan da vin' nella grande distribuzione, Gianantonio Tramet, del presidente del Consorzio di tutela del Prosecco Superiore Docg Innocente Nardi, e degli assessori regionali Elena Donazzan (Istruzione, formazione e lavoro), Federico Caner (Turismo e promozione) e Giuseppe Pan (Agricoltura).

Il "Pan Da Vin" è un pane da degustazione, a forma di cialda, fragrante e croccante, realizzato utilizzando solo ingredienti 'made in Veneto', pensato dagli studenti della scuola professionale di Valdobbiadene per accompagnare ed esaltare le bollicine del Prosecco Superiore. Il cracker, adottato come 'partner' ufficiale dal Consorzio di Tutela del Conegliano Valdobbiadene Superiore Docg e da altre importanti cantine delle terre del Prosecco, viene servito e raccontato da una ventina di studenti del Dieffe che si alternano in queste giornate espositive negli stand delle aziende trevigiane presenti al Vinitaly.

Il 'pan da vin' è un riuscito 'brevetto' delle scuole professionali venete, che si qualificano sempre più come 'aziende formative' e che sta conquistando anche il mercato del grande consumo. Il connubio che si celebra al Vinitaly è la dimostrazione concreta della validità del nostro sistema formativo, della capacità di un territorio di fare filiera 'a chilometro zero', dal campo alla scuola all'azienda, dell'eccellenza degli ingredienti e della fantasia enogastronomica della nostra regione che si traduce in dinamismo imprenditoriale.

ALL'ALZABANDIERA CON IL GEN. PAOLO SERRA, COMANDANTE COMFOPNORD

Il prossimo 4 maggio, 157° anniversario della nascita dell'esercito italiano, sia giornata di riflessione e di sensibilizzazione nelle scuole del Veneto sul ruolo delle forze armate nel nostro Paese. Questo il mio auspicio espresso nella prima visita a Padova al Generale di Corpo d'Armata Paolo Serra, attuale Comandante del Comando Forze Operative Nord (COMFOPNORD), da pochi mesi subentrato al generale Bruno Stano.

Con il generale Serra c'era un rapporto di conoscenza preesistente, data la sua alpinità e le molte occasioni istituzionali condivise. Ora ritrovare il generale in veste di massima guida del comando interforze del Nord Italia è per me un onore e un impegno per promuovere in tutte le istituzioni educative la conoscenza di una realtà complessa, innovativa e di grande eccellenza nel panorama delle forze armate italiane ed estere.

Ho voluto significare al comandante l'amicizia della regione del Veneto, come istituzione e nella sua accezione di comunità: qui la divisa dell'esercito italiano è amata e rispettata e si guarda con affetto ai nostri soldati. Tra le tante iniziative che la Regione condivide con l'Esercito italiano ci sono quest'anno le celebrazioni nelle scuole per il centenario della conclusione della prima guerra mondiale.

Il rapporto tra forze armate e nuove generazioni deve trovare proprio nella scuola uno degli ambiti privilegiati, per comprendere più da vicino i valori di una appartenenza e di una scelta di vita orientata al bene comune.

Con il generale Serra ho condiviso la comune intenzione di coinvolgere sempre più le scuole del Veneto promuovendo la presenza di rappresentanti dell'Esercito in occasioni e incontri formativi, come testimoni di una funzione pubblica indispensabile per la sicurezza e la protezione dei cittadini.

IN SOPRALLUOGO CON DIRETTORE AGENZIA DOGANE: LA LOCOMOTIVA VENETA DELL'EXPORT CHIEDE SERVIZI DI PROSSIMITÀ

Ho incontrato oggi a Bassano del Grappa il direttore interregionale dell'Agenzia delle Dogane, Franco Letrari, per un sopralluogo al fine di verificare la possibilità di attivare servizi di prossimità nel territorio bassanese, nell'ambito di una più ampia operazione di verifica che l'Agenzia sta effettuando in tutto il territorio veneto, per una riorganizzazione volta a rispondere in maniera più efficace alle esigenze degli operatori economici.

Da tempo le associazioni di categoria degli artigiani e delle piccole industrie, con in testa il Presidente regionale di Confimi William Beozzo ed il presidente del mandamento di Confartigianato di Bassano del Grappa Sandro Venzo, mi hanno sollecitata a trovare possibili soluzioni per riprendere un servizio essenziale per l'import-export di un territorio ad alta produttività qual è quello del bassanese.

Ho trovato grande attenzione e sensibilità da parte della Agenzia delle Dogane, e in particolare del direttore Letrari, che ha non solo compreso l'importanza del decentramento dei servizi, ma si è puntualmente attivato per immaginare una riorganizzazione su tutto il Veneto, a partire dai distretti a più alta densità di imprese, dimostrando così come lo Stato possa essere utile quando si ripensa mettendo al centro le imprese.

Il sopralluogo odierno, voluto dal direttore, ha interessato Cittadella (con il suo importante snodo ferroviario), Bassano del Grappa, Montebelluna, Conegliano Veneto e Sedico.

A William Beozzo spetta ora il compito di coordinare le diverse associazioni di categoria del territorio, come suggerito peraltro dal direttore interregionale dell'Agenzia delle Dogane, con l'intento di organizzare entro breve una riunione operativa sul tema.

Ho trovato particolarmente efficace l'approccio dell'Agenzia delle Dogane che ha deciso di coinvolgere la Regione del Veneto, e specificatamente l'assessorato al Lavoro, nonchè l'Agenzia delle Entrate, nella verifica organizzativa dei propri servizi.

OPERE DI GINO TONELLO SONO MANIFESTO DI DENUNCIA E FINESTRA SU VERA EDUCAZIONE ALL'AMORE SANO

La violenza sulle donne è un dramma purtroppo quotidiano. Ma se ne parla il più delle volte solo come fatto di cronaca, lasciando nel silenzio i sentimenti e i vissuti dell'amore malato. Le opere di Gino Tonello squarciano il silenzio che troppe volte ammutolisce le vittime e i testimoni di violenza ed emozionano, perchè parlano il linguaggio universale dei sentimenti e suggeriscono pensieri e riflessioni che rappresentano una vera e propria educazione all'affettività.

Da assessore regionale alle Pari Opportunità ho voluto visitare la mostra "L'amore malato" dell'artista di San Giorgio in Bosco, allestita fino al 2 maggio a palazzo Agostinelli, a Bassano del Grappa.

La personale dell'artista sul tema dell'"amore malato' intende essere – secondo l'autore che ha costruito un vero e proprio percorso tematico tra installazioni, opere grafiche e tele a forte impatto cromatico - "un manifesto contro ogni tipo di violenza, dalla violenza di genere a quella sui minori".

EDITORIA: COMPENSI AI COLLABORATORI

Sono molto preoccupata per la situazione che si è venuta a creare per i collaboratori di alcune testate venete e spero che sia possibile un sereno confronto tra le parti che metta al centro la qualità dell'informazione e la dignità del lavoro giornalistico. Spero che in questa sede istituzionale, alla quale la presidenza della Regione ha assicurato attenzione e partecipazione, sia possibile trovare un punto di incontro.

Credo che la carta stampata possa superare la crisi di lettori e di ricavi che sta attraversando, e vivere una nuova stagione – prosegue l'assessore - solo se non rincorre la superficialità e la mera velocità della rete, che resterà sempre un obiettivo inarrivabile per i tempi di confezionamento di un quotidiano o per la messa in onda di un telegiornale, e continuerà a perseguire una informazione autorevole e di qualità.

L'autorevolezza della carta stampata, alla quale i collaboratori contribuiscono oggi in misura sempre più importante, impone approfondimento, professionalità, spessore culturale e serietà di approccio: sono requisiti 'immateriali' ad altissimo valore aggiunto per la qualità dell'informazione. Spero che il tavolo regionale riapra il dialogo tra le parti e aiuti editori e collaboratori ad individuare un punto di equilibrio che consenta di mantenere alta la qualità del lavoro giornalistico e la solidità delle imprese editoriali del Veneto.