News dalla regione veneto

DISABILI: AL VIA PERCORSI MIRATI DI COLLOCAMENTO NELLE SETTE PROVINCE

Per la prima volta, nella programmazione dei fondi FSE dedicati all'inclusione sociale, abbiamo dedicato una misura esclusivamente al collocamento delle persone con disabilità impegnando una quota considerevole del nostro programma operativo. Si tratta di un piano ambizioso di orientamento e formazione, che favorirà l'incrocio tra domanda e offerta, tra aziende (tenute al collocamento obbligatorio dei disabili) e iscritti alle liste di collocamento mirato. Secondo i nostri calcoli circa 8 mila persone con disabilità saranno coinvolte in un percorso attivo di ricerca del lavoro, di motivazione, affinamento delle proprie conoscenze e capacità, di accompagnamento all'inserimento occupazionale.

L'esperienza dimostra che il collocamento obbligatorio funziona là dove si realizza un effettivo incontro tra esigenze individuali ed richieste aziendali, tra motivazione del singolo e valorizzazione delle conoscenze e delle competenze. Con questo piano straordinario di orientamento e formazione puntiamo a qualificare ulteriormente i Centri per l'impiego che avranno così modo di aggiornare le liste del collocamento mirato e di accompagnare, con azioni specifiche, l'inserimento delle persone con disabilità. Grazie al partenariato allargato ad oltre 300 soggetti, pubblici e privati, si potranno evitare frammentazioni e sovrapposizioni di iniziative e valorizzare il meglio dei servizi e delle realtà aziendali presenti nei diversi territori. E' un piano che guarda lontano, anche nella prospettiva di orientare al meglio le risorse ordinarie del Fondo regionale per il diritto al lavoro dei disabili.

Nell'ultimo quindicennio (2001-2016) la Regione Veneto ha ottenuto, grazie ai progetti di inserimento sociale e occupazionale curati dalle Province e dai cenrtri per l'impiego , circa 73milioni di euro dal riparto del Fondo nazionale per il diritto allo studio dei disabili, ottenendo quote di assegnazione tra il 16 e il 22 per cento del budget nazionale. Una percentuale di riparto nettamente superiore alla quota procapite, che si aggira tra l'8 e il 9per cento e che ha premiato la capacità del sistema Veneto di realizzare misure e interventi di politica attiva per il lavoro.

REGIONE VENETO PROROGA FONDO DI GARANZIA PER ANTICIPARE INDENNITÀ AI LAVORATORI

La Regione Veneto ha istituito, a partire dal primo gennaio 2015, il Fondo di garanzia istituito per anticipare l'indennità di cassa integrazione guadagni (straordinaria o in deroga) ai lavoratori coinvolti nelle crisi aziendali o nei contratti di solidarietà, in convenzione con dodici istituti di credito. La positiva esperienza del Fondo, gestito da Veneto Sviluppo, ci induce a reiterare sino al 2020 una iniziativa che ha consentito, dal 2015 ad oggi, di anticipare l'indennità a 313 lavoratori, per un valore complessivo di quasi un milione e mezzo di euro. Senza l'intervento del fondo di garanzia e della Regione, queste persone sarebbero rimaste prive di alcun reddito per sei-otto mesi, cioè per tutto il periodo di attesa della liquidazione del trattamento autorizzato dal ministero del welfare.

Nonostante gli anni più bui della crisi economica siano ormai alle spalle e il numero delle crisi aziendali si sia drasticamente ridotto e, di conseguenza, anche i tempi per l'autorizzazione e l'erogazione delle indennità di cassa integrazione siano meno dilatati, abbiamo ritenuto opportuno confermare questo strumento che consente, senza alcun onere a carico dei lavoratori, di accompagnare le persone e le famiglie più in difficoltà, offrendo così una prova tangibile di solidarietà istituzionale e sociale.

AUTONOMIA, RAGGIUNTO PRIMO GRANDE RISULTATO. VIGILEREMO SUGLI ELETTI DI FORZA ITALIA AFFINCHÉ SIA RISPETTATO L’ESITO DEL REFERENDUM

Questo il mio intervento a margine della firma dell’Accordo preliminare in merito all’Intesa tra Governo e Regione del Veneto per l’ottenimento di maggiori forme di Autonomia.

È una soddisfazione vedere che siamo giunti ad un atto formale di tale importanza. Ilvoto dei Veneti dello scorso 22 ottobre deve rappresentare il nostro principale obiettivo politico: la firma avvenuta oggi non può che essere un primo importante risultato nell’ottica del raggiungimento della piena Autonomia per la nostra Regione.

Il percorso sarà lungo e articolatoma fin da ora voglio ricordare ai candidati veneti di Forza Italia che se la nostra Regione ha potuto celebrare questo referendum, e quindi dare al Presidente Luca Zaia un mandato così forte, è anche merito del nostro Gruppo consiliare regionale che si è espresso in tal senso.

 

Con il collega Massimo Giorgetti, vicepresidente del Consiglio regionale e Capogruppo di Forza Italia, saremo delle sentinelle nei confronti degli eletti veneti di Forza Italia, affinché da parte loro ci sia massimo impegno verso il raggiungimento dell’Autonomia, nel rispetto di questo chiaro ed evidente mandato popolare.

LAVORO: IL FUTURO DELLE PROFESSIONI È IBRIDO E PERSONALE. A VICENZA NASCE ‘CAPITALE NORDEST’

La classe dirigente ricercata dalle aziende esce dalle università e l’Esu di Verona ha avuto l’intuizione di pensare al diritto allo studio in modo del tutto innovativo: non solo diritto in quanto tale, con contributi e servizi che pur vengono dati, ma fornendo a giovani e imprese un’ulteriore prestazione, finalizzata ad avvicinare chi cerca occupazione con chi l’occupazione la offre, utilizzando l’apporto di intermediari e soprattutto puntando a un aspetto essenziale: la velocità.
 
È quello che ho detto intervenendo alla prima edizione di “Capitale NordEst”, evento promosso da 4job, l’ufficio placement dell’ESU di Verona, e realizzata in collaborazione dalla stessa Regione, dalla Fondazione Studi Universitari di Vicenza, da Veneto Lavoro e Gruppo Giovani Imprenditori Confindustria Vicenza, con il coordinamento scientifico della Fondazione Emblema, promotrice della Borsa del ‘placement’. 
 
Obiettivo dell’iniziativa, che si svolge oggi e domani a Vicenza, nel complesso universitario di viale Margherita, è “formare i formatori” che operano nei centri per l’impiego, nelle scuole e università che orientano e accompagnano i giovani nella transizione tra studio e lavoro, alla ricerca di un’occupazione.
 
Capitale NordEst ha lo scopo di soddisfare una duplice esigenza: da un lato, valorizzare al meglio la necessità delle imprese di rinnovare il capitale umano, in un Veneto dinamico che vanta nel proprio territorio delle vere eccellenze; dall’altro, fare in modo che il luogo dove si forma la classe dirigente di una nazione, ovvero l’università, non disperda valore. Spesso, infatti, il dialogo tra mondo accademico, giovani laureati e imprese non è agevole: per questo l’iniziativa voluta dall’Esu di Verona si pone l’obiettivo di trovare soluzioni innovative.
 
Nella sessione odierna è stato evidenziato come le caratteristiche personali e le capacità individuali dei giovani nel processo di selezione superino di gran lunga l’importanza delle competenze tecniche. Importanti anche i dati emersi sul fronte del curriculum vitae: il 58,7% del campione di aziende considera il formato europeo poco o per niente importante mentre le attività lavorative occasionali contano tanto quanto l’esperienza all’estero e sempre più centrali sono le attività extra lavorative, l’autonomia e la versatilità. Fondamentale anche il corretto uso dei social: l’85% degli intervistati dichiara di rivedere (in negativo) il giudizio sul candidato 6 volte su 10 dopo aver consultato il profilo sui social media.
 
Noi ci poniamo l’obiettivo, in un contesto come quello dell’università che rappresenta il luogo di crescita dei ragazzi, di rinnovare il diritto allo studio: non solo diritti, ma un insieme di servizi più contemporanei, per mettere in rete una serie di relazioni, per valorizzare la classe dirigente del futuro. Dobbiamo innovare le nostre politiche, in un contesto come quello italiano che è straordinario ma differenziato, per promuovere i migliori driver anche rispetto ai servizi alla persona e al lavoro.

SCUOLA, DAL 15 AL 17 FEBBRAIO TORNANO LE GIORNATE DELLO SPORT. EDUCANO ALLO STUDIO E ALLA VITA

Nel giorno dell’inaugurazione a PyeongChiang dei Giochi olimpici invernali, ai quali partecipano 14 atleti veneti, la Regione Veneto ha presentato a palazzo Trissino, a Vicenza, la seconda edizione, delle Giornate dello Sport. Dal 15 al 17 febbraio nelle scuole del Veneto di ogni ordine e grado saranno proposte, all’interno dell’orario e del calendario scolastico, attività sportive, incontri con atleti e dirigenti sportivi, spettacoli e ‘prove in diretta’ delle diverse discipline. Attività organizzate con il supporto del Coni e del Comitato paralimpico veneto condividendo il medesimo spirito e filo conduttore: lo sport è disciplina educativa che allena il corpo e la mente, è esperienza formativa che prepara e richiede senso civico e coscienza etica.

Per il secondo anno consecutivo le scuole del Veneto, pubbliche e paritarie, all’interno della loro programmazione individuano alcune giornate specifiche per approfondire le discipline sportive, coinvolgere il territorio e le società sportive locali, ospitare campioni plurimedagliati, incontrare campioni paralimpici.

Le giornate dello sport, che le scuole possono programmare con grande flessibilità e in totale autonomia, sono una proposta educativa. Servono per far capire che lo sport è educazione, è senso civico, è palestra di vita.

Un messaggio riaffermato e condiviso anche dalla responsabile dell’Ufficio scolastico regionale, Daniela Beltrame, dal presidente regionale del Coni, Gianfranco Bardelle, dal presidente del Comitato sportivo paralimpico del Veneto, Ruggero Vilnai, dal comandante del centro sportivo olimpico dell’Esercito Italiano, colonnello Remo Del Favero, e dalla coordinatrice dell’educazione fisica dell’Ufficio scolastico regionale Monica Magnone. E testimoniato nei fatti da Rossano Galtarossa, medaglia olimpica di canottaggio, e da Nicolò Toscano, campione nel rugby in carrozzina, che hanno prestato il loro volto e la loro storia di vita a sigillo dell’edizione 2018 delle Giornate.

Per supportare l’edizione 2018 la Regione Veneto ha messo a disposizione 150 mila euro. I progetti selezionati dall’Uffici scolastico regionale e finanziati sono oltre trecento, un centinaio dei quali espressamente dedicati agli sport invernali.

È anche questo un modo per far amare e valorizzare la montagna veneta e la sua offerta impiantistica.