News dalla regione veneto

SCUOLA: REGIONE APPROVA CALENDARIO SCOLASTICO 2017-18. CONFERMATE LE GIORNATE DELLO SPORT A FEBBRAIO

Il nuovo anno scolastico 2017-18 in Veneto inizierà il 13 settembre e si concluderà il 9 giugno.
La Giunta regionale ha approvato il calendario scolastico per l'anno 2017-18 stabilendo che il primo squillo di campanella per le scuole di ogni ordine e grado, statali e paritarie, sarà mercoledì 13 settembre, mentre le scuole dell'infanzia potranno iniziare le loro attività già ai primi settembre e rimarranno aperte sino al 29 giugno 2018.

Oltre alle consuete festività, il calendario scolastico del prossimo anno prevede la chiusura delle scuole nel ponte dell'Immacolata (da venerdì 8 a domenica 10 dicembre), per le vacanze natalizie (da sabato 23 dicembre a domenica 7 gennaio), per le vacanze di carnevale (da lunedì 12 febbraio a mercoledì 14), per le vacanze pasquali (da giovedì 29 marzo a martedì 3 aprile) e per il ponte del Primo maggio (da domenica 29 aprile a martedì 1° maggio).
Alle scuole restano consentite eventuali modifiche del calendario e/o sospensioni dell'attività scolastica, in relazione a particolari esigenze ed eventi del territorio o eventuali appuntamenti elettorali che vedano i plessi impegnati nell'ospitare i seggi, ma sempre con il vincolo di garantire i 200 giorni minimi di attività scolastica.

Inoltre, vista la positiva esperienza registrata quest'anno, la Regione del Veneto ripropone a tutte le scuole del territorio la seconda edizione delle Giornate dello Sport dal 15 al 17 febbraio.
Tutti gli istituti di ogni ordine e grado, dall'infanzia alle scuole secondarie superiore, sia statali che paritarie avranno così modo di programmare in autonomia attività ed iniziative per approfondire l'attività sportiva, offrendo agli studenti la possibilità di conoscere nuove discipline, sperimentare in prima persona la pratica sportiva e vivere il valore educativo dello sport. La giornate dello sport non sono giornate di vacanza, ma di regolare attività scolastica, organizzata in autonomia dai singoli istituti. La Giunta regionale stanzierà apposite risorse per sostenere la seconda edizione di questa iniziativa che, tramite l'ufficio scolastico regionale, ha già ottenuto il plauso e il sostegno del ministero.

Infine, per alunni, insegnanti e famiglie dei comuni di San Donà di Piave, Noventa di Piave, Fossalta, Musile, Jesolo, Eraclea, Torre di Mosto, Ceggia, Cessalto e Salgareda si prospetta la possibilità di ulteriori giorni di sospensione dell'attività scolastica dal 7 al 13 maggio, in occasione del 66° raduno nazionale dei Bersaglieri "Piave 2018": la manifestazione potrà, infatti, rendere difficoltoso l'accesso alle scuole o richiedere la disponibilità dei plessi per ragioni logistiche e organizzative. In ogni caso, le scuole interessate dovranno comunque garantire il rispetto monte-ore e monte-giornate di attività scolastica, previsto dalle disposizioni statali.

SCUOLA: IL MINISTRO SI CONFRONTI CON LE REGIONI SUL PROBLEMA DIRIGENTI SCOLASTICI. IL FUTURO CONCORSO PER PRESIDI? SIA GESTITO SU BASE REGIONALE

Un concorso urgente per selezionare nuovi dirigenti scolastici. Ma gestito su base regionale. Questa è la duplice richiesta che ho ribadito a Roma nella riunione della IX commissione della Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, incontrando piena condivisione da parte dei rappresentanti delle altre regioni.

La carenza di dirigenti scolastici rappresenta ormai una emergenza drammatica nell'organizzazione del sistema scolastico. Solo in Veneto sono 206 i posti vacanti dei dirigenti scolastici al 1º settembre 2017. E nei prossimi sette anni saranno ben 142 i presidi che andranno in pensione. Dai rappresentanti del ministero abbiamo appreso che una informativa di bando per nuovi dirigenti scolastici è stata presentata alle organizzazioni sindacali. È una prima notizia positiva, ma mi auguro che le procedure siano attivate con tempismo e che il futuro concorso nazionale possa essere gestito su base regionale, al fine di riuscire a dare le necessarie risposte ai diversi territori.

Una proposta, questa del concorso nazionale organizzato su basi territoriale, con graduatorie regionali, che ho condiviso con l'Associazione nazionale presidi. Con i vertici veneti dell'Anp, incontrati in precedenza a Venezia, condivido anche la proposta che il vicario dei reggenti sia esonerato dall'insegnamento oppure, in alternativa, che si ritorni alla figura del 'preside incaricato'. Su queste proposte, sulle prerogative e sulle problematiche complessive della figura dirigenziale nella scuola, ci confronteremo direttamente con il ministro dell'Istruzione, nel prossimo incontro che oggi la commissione Istruzione e Lavoro ha chiesto di calendarizzare con urgenza. Il sistema scolastico non può reggere se non definiamo, con determinazione e chiarezza, il ruolo e i compiti di chi deve assumere la regìa del corpo docenti ed essere il garante dell'offerta formativa nei confronti degli studenti e delle famiglie.

SCUOLA RISTORAZIONE DIEFFE DI VALDOBBIADENE COMMERCIALIZZA 'PAN DA VIN': PRODOTTO DI ECCELLENZA, CHE DÀ LUSTRO AL SISTEMA DELLA FORMAZIONE, PRESTO ANCHE SUGLI SCAFFALI GRANDE DISTRIBUZIONE

Il 'Pan da Vin', il pane speciale da abbinare alle degustazioni di Prosecco, creato dagli studenti della scuola di ristorazione Dieffe di Valdobbiadene approderà presto sugli scaffali della grande distribuzione. Lo hanno annunciato alla 51° edizione del Vinitaly il responsabile dell'Istituto professionale valdobbiadenese Alberto Raffaelli, l'amministratore delegato della società Tramite, Gianantonio Tramet, leader in Italia nel brokeraggio food&beverage della grande distribuzione, e l'assessore regionale alla formazione e al lavoro Elena Donazzan, siglando nello stand della Regione del Veneto l'accordo per la commercializzazione.

"Un riuscito 'brevetto' delle nostre scuole professionali, che si qualificano sempre più come 'aziende formative' - ha sottolineato l'assessore Donazzan - ora si prepara a conquistare anche il mercato del grande consumo. È la dimostrazione concreta della validità del nostro sistema formativo, della capacità di un territorio di fare filiera 'a chilometro zero', dal campo alla scuola all'azienda, e dell'eccellenza degli ingredienti e della fantasia enogastronomica della nostra regione".

Il 'Pan Da Vin' è un pane da degustazione, a forma di cialda, fragrante e croccante, realizzato utilizzando solo ingredienti 'made in Veneto, pensato dagli studenti della scuola professionale di Valdobbiadene per accompagnare ed esaltare le bollicine del Prosecco Superiore DOCG.

Pan da Vin a Vinitaly 2017

PARI OPPORTUNITÀ: PIU’ LAVORO MA PIÙ PRECARIETÀ E MENO RETRIBUZIONE PER LE DONNE. LO DICE IL RAPPORTO SUL LAVORO NELLE GRANDI IMPRESE DEL VENETO

Cresce l’occupazione femminile nelle grandi imprese del Veneto ma permangono anche le disparità di genere: per le donne c’è più lavoro, ma più precarietà, meno retribuzione, meno occasioni di formazione. E la conciliazione dei tempi di vita e di lavoro, resta un obiettivo ancora lontano. E’ quanto mette in evidenza il rapporto sull’occupazione maschile e femminile nelle aziende venete con oltre cento dipendenti presentato a palazzo Ferro-Fini, a Venezia, dalla consigliera di parità del Veneto Sandra Miotto, insieme all’assessore regionale al lavoro e alle pari opportunità Elena Donazzan, alla consigliera nazionale di parità Francesca Bagni Cipriani, alla direttrice del sistema statistico regionale Maria Teresa Coronella e a Stefano Marconi, direttore Ispettorato interregionale del lavoro di Venezia.

L’indagine condotta tra 1057 grandi aziende venete con più di 100 dipendenti mette in luce che l’occupazione femminile è cresciuta più di quella maschile: le donne nelle grandi aziende sono il 54 per cento della forza lavoro, ma sono le meno promosse. Nonostante abbiano in media un titolo di studio più alto -  quasi una donna su tre nell’età compresa tra i 30 e i 34 anni è laureata, mentre nella stessa fascia di età solo un uomo su 5 ha conseguito l’alloro- nell’organizzazione del lavoro le donne sono ancora penalizzate: le donne sono un quinto dei dirigenti, un quarto dei quadri e in media guadagnano 100 euro al mese meno degli uomini.  In Veneto la differenza di genere nella retribuzione permane anche nell’età della pensione: le donne che vivono con una pensione inferiore ai mille euro al mese sono quasi il 50%, i pensionati uomini sotto i mille euro sono il 22,5 %.

Anche nei contratti le differenze permangono: le donne (9 su 100) hanno contratti precari o a tempo determinato più degli uomini (7 su 100). Il divario con gli uomini resta alto anche nell’accesso ai vari istituti della mobilità e della flessibilità: le donne nelle grandi aziende rappresentano l’88% dei contratti part-time, il 78 per cento delle aspettative, l’82,3% degli stagionali, il 99,2% dei congedi genitoriali (nonostante esista anche la possibilità di congedo per paternità). Sono in prevalenza le donne a chiedere (o subire) le riduzioni d’orario (80%) e a non veder rinnovato il contratto alla sua scadenza (il 49,6 % delle donne a fronte del 35% dei loro colleghi maschi). E dietro questi numeri si celano licenziamenti e dimissioni volontarie, spesso dettate dalla difficoltà di conciliare occupazione e lavoro di cura, verso figli e famiglia.

Rispetto ai loro colleghi le donne nelle grandi aziende dedicano meno tempo alla formazione (16 ore in media, a fronte delle 19 pro capite degli uomini), salvo alcune eccezioni, come le attività finanziarie.

“Le difficoltà di accesso ai ruoli dirigenziali e di responsabilità, la dominanza di genere nei contratti flessibili, le disparità retributive e di formazione, le  differenze significative nei percorsi di carriera – segnala Sandra Miotto -  sono la cartina  tornasole di una parità ancora lontana tra uomini e donne nel mondo del lavoro e nel welfare occupazionale. Nonostante importanti ricerche internazionali abbiano dimostrato che le imprese dirette da donne, o dove la femminilizzazione dei ruoli dirigenziali è alta, sono più dinamiche e hanno un tasso di crescita più elevato, a Nordest l’occupazione femminile resta confinata nei livelli meno qualificati e meno pagati. Non a caso le donne prevalgono in alcuni settori come le cooperative, e in particolare quelle sociali, la ristorazione e gli alberghi (ristorazione e alberghi (sono il 79% della forza lavoro), nella sanità e nell’assistenza sociale (75%), nell’istruzione (71,7%) e nella pubblica amministrazione (67,1%)”.

Difficoltà confermate anche dai monitoraggi dell’Ispettorato interregionale del lavoro di Venezia: nel 2015 nelle aziende del Nordest si sono dimesse volontariamente 1131 donne e 30 uomini. “Mentre l’uomo si dimette perché vuole cambiare sede, qualifica o azienda – spiega il direttore Stefano Marconi – le donne si dimettono per il desiderio di accudire la prole, oppure per incompatibilità tra l’occupazione e l’assistenza ai figli minori a causa dell’assenza di reti familiari o dell’inaccessibilità dei servizi, o per la mancata concessione del part-time. Sono i numero stessi ad evidenziare che per le donne le dimissioni non sono una libera scelta”.

“Il rapporto sull’occupazione di genere – ha concluso l’assessore regionale alle pari opportunità Elena Donazzan – traccia un programma di lavoro. In Veneto promuovere le pari opportunità significa promuovere la qualità del lavoro: non solo l’occupazione e l’occupabilità delle donne, ma soprattutto  un nuovo approccio culturale e aziendale. Per questo la Regione punta ad investire, utilizzando anche la leva dei fondi comunitari, su politiche di ‘lavoro intelligente’, sul welfare di sussidiarietà, sul sostegno e accompagnamento all’imprenditoria femminile e alla promozione delle donne nei ruoli di responsabilità. Perché è dimostrato, anche da recenti ricerche condotte in Veneto, che quando l’impresa è donna è più produttiva e dinamica e riesce a sviluppare ‘buone pratiche’ di conciliazione tra lavoro e vita”.

TURISMO: UNA LAMBORGHINI PARCHEGGIATA SUL CANAL GRANDE LANCIA “IL VENETO CHE CORRE”

Il marchio della promozione turistica del Veneto viaggerà gratuitamente su un’auto di gran classe, la Lamborghini Huracan, promuovendo nei più importanti circuiti europei l’immagine del Veneto, del suo turismo e delle sue imprese di eccellenza”. Questo il significato che gli assessori regionali al turismo Federico Caner e al lavoro Elena Donazzan hanno messo in evidenza, partecipando a palazzo Nani Bernardo, lungo il Canal Grande, alla presentazione della vettura del team Orange1Racing   che correrà il campionato 2017 Blancpain GT Sprint ed Endurance, il più prestigioso della categoria,  con il marchio turistico della Regione del Veneto.

“Faremo girare nei circuiti europei il simbolo della promozione del Veneto e l’indirizzo del portale turistico del Veneto (www.veneto.eu) – ha sottolineato Federico Caner - E’ una grandissima opportunità che viene offerta alla Regione e a tutto il sistema-Veneto, grazie a questa inedita partnership tra pubblico e privato. Un connubio che ci aiuta a sponsorizzare la nostra terra e a far aumentare la conoscenza del Veneto nel mondo, sopperendo alle limitate risorse dell’ente pubblico. Stiamo pensando ad ulteriori iniziative di promozione della Regione che possano essere veicolate nei paddock del team di Orange1Racing, nelle varie tappe del campionato”.

Caner ha espresso apprezzamento per l’evento promozionale, denominato “Il Veneto che corre” in omaggio al team sportivo ma anche alla competitività del sistema veneto,  e ha sottolineato “la forte valenza sociale e culturale dell’iniziativa che si tradurrà anche in un intervento di restauro di un’opera veneziana,adottata dagli imprenditori veneti di Orange 1, a testimonianza ancora una volta dell'impegno e della lungimiranza dell'imprenditoria veneta a servizio del territorio.”

“Tra i 15 distretti più dinamici del sistema produttivo italiano, 6 sono veneti – ha osservato l’assessore Elena Donazzan - Il distretto della meccanica vicentina si posiziona alle spalle dei due capofila, il Prosecco e l’occhialeria, dimostrando come un settore ‘maturo’ che ha saputo investire nei motori e nella componentistica, nella progettazione e nell’innovazione, è diventato leader nel mondo. La Lamborghini parcheggiata lungo il Canal Grande dà il segno della capacità dei nostri imprenditori di vivere con passione il loro lavoro, di saper fare squadra, di costruire holding, magari acquistando e rilanciando imprese in difficoltà, come ha fatto il capofila di Orange 1. Il Veneto, le sue aree industriali, hanno bisogno di imprenditori così, che abbiano passione, visione, e capacità di fare squadra per intraprendere percorsi di reindustrializzazione. Per questo come assessore al lavoro e alla formazione esprimo plauso e pieno appoggio ad imprenditori di questo tipo e ad eventi come ‘Il Veneto che corre’ che incarnano la passione e il senso di appartenenza che animano questo territorio”.

Presentazione Lamborghini Orange1 Venezia