News dalla regione veneto

68 MILIONI PER L'EDILIZIA SCOLASTICA IN VENETO

Oltre 68 milioni di euro per riqualificare e innovare le scuole di ogni ordine e grado. È questa la cifra su cui potrà contare l'edilizia scolastica in Veneto fino al 2017 per favorire interventi straordinari di ristrutturazione, miglioramento, messa in sicurezza, adeguamento sismico, efficientamento energetico, e altro ancora, delle scuole del nostro territorio.

La Giunta regionale ha formalizzato l'affidamento alla Cassa depositi e prestiti del ruolo di intermediazione con la Bei (Banca europea per gli investimenti) per il finanziamento dell’edilizia scolastica previsto dal Governo nel 2013. Finanziamento che per il Veneto vale per l'esattezza 68.783.506 euro, i cui interessi saranno pagati interamente dallo Stato.

Abbiamo voluto fortemente la stipula del mutuo con la Cassa depositi e prestiti per dare la possibilità ai sindaci e agli amministratori locali veneti di disporre delle risorse necessarie ad aprire i cantieri o per saldare il conto delle ristrutturazioni delle scuole già avviate. Per la Giunta regionale garantire strutture scolastiche accoglienti e all'avanguardia agli studenti veneti è sempre stata una priorità. Siamo soddisfatti di aver raggiunto anche questa volta un prezioso obiettivo.

Per quanto riguarda le modalità di erogazione dei contributi, il contratto di finanziamento stabilisce che la Regione inoltri alla Cassa depositi e prestiti le richieste di finanziamento da parte di Comuni e Province, che hanno la titolarità della gestione degli edifici scolastici, sulla base degli stati di avanzamento dei lavori relativi ai progetti dichiarati dall'ente locale beneficiario e dell'avanzamento delle spese effettivamente sostenute, a partire dall’anno 2016. Comuni e Province potranno inoltrare al massimo tre richieste di finanziamento per ciascun anno, secondo le seguenti tempistiche annuali: entro il 1° marzo, con valuta erogata entro il 25 marzo successivo; entro il 1° luglio, con valuta erogata entro il 25 luglio; entro il 1° ottobre, con valuta erogazione entro il 25 ottobre.
Con la sottoscrizione del contratto la Regione del Veneto ha quindi delegato la Cassa depositi e prestiti ad effettuare l’erogazione direttamente in favore degli enti locali beneficiari.

Quanto alla localizzazione geografica degli interventi, nel 2015 a Vicenza sono stati finanziati 16 interventi per un importo di 10.534.517,12 euro; a Verona gli interventi sono stati 21 per un ammontare di 18.212.752,20 euro; a Treviso sono stati finanziati 20 interventi per un importo di 21.699.794,72 euro; a Padova 18 interventi per un finanziamento di 10.881.410,01 euro; a Belluno e Rovigo gli interventi sono stati 7 per un ammontare rispettivamente di 3.824.478,01 e 2.144.017,68 euro. A Venezia, infine, sono stati finanziati 5 interventi per un importo di 1.486.536,26 euro.

LICEO CORRADINI DI THIENE TRA I MIGLIORI D'ITALIA. ORGOGLIO PER IL NOSTRO TERRITORIO!

Il Corradini è un liceo d'eccellenza e il fatto che venga riconosciuto come tale da una prestigiosa ricerca nazionale è motivo d'orgoglio per il nostro territorio.
Sono soddisfatta dei risultati della ricerca annuale della Fondazione Agnelli sulle migliori scuole superiori italiane (pubblicata all'indirizzo internet eduscopio.it), che mette al secondo posto della classifica nazionale dei licei classici il Corradini di Thiene.

La ricerca misura il rendimento universitario dei diplomati delle singole scuole inteso come indice di una solida preparazione scolastica. Quindi vengono prese in considerazione le scuole che preparano all'università e attraverso le banche dati del Ministero dell'Istruzione si misurano voti e crediti ottenuti dagli ex allievi nel primo anno di università (i due parametri vengono pesati per il 50% in modo da valutare profitto ma anche intensità dell'impegno). Il tutto viene poi "normalizzato" con un parametro che corregge la diversità delle facoltà scelte (ingegneria, per esempio, non è in termini di mede paragonabile a lettere) e si ottiene un numero indice che stabilisce la graduatoria tra i vari istituti (indice Fondazione Agnelli).

Nella classifica dei migliori liceo classici d'Italia, nella classifica stilata dalla Fondazione Agnelli, il Corradini si posiziona sul podio al secondo posto, insieme al liceo bergamasco Sarpi, alle spalle del Manzoni di Lecco. Il voto medio alla maturità dei suoi studenti è 82,9. Media voti universitari degli ex allievi: 29,15.

Rivolgo il mio plauso alla dirigente scolastica, la professoressa Alessandra Zuffellato. Il suo ruolo è fondamentale nell'ottica della sempre maggiore autonomia affidata ai dirigenti scolastici, prevista dalla riforma del 2015.

Se una scuola funziona vuol dire che è ben gestita e che offre agli studenti stimoli e strumenti adeguati per crescere e formarsi e, come dimostra la ricerca della Fondazione Agnelli, fare poi la differenza anche in ambito universitario.

IN VENETO 23,5 MILIONI PER LA SPERIMENTAZIONE DEL SISTEMA DUALE

Arrivano 23 milioni e mezzo di euro per finanziare in via sperimentale in Veneto il ‘sistema duale’, cioè percorsi di istruzione e formazione professionale che abbinano lezioni in classe ed esperienza diretta in azienda.
Oggi a Roma, nella sede del Ministero del Lavoro, ho siglato il protocollo bilaterale Stato-Regione per lo sviluppo e il rafforzamento del sistema duale nell’ambito dell’Istruzione e Formazione professionale.
Il protocollo siglato con il sottosegretario Luigi Bobba dà evidenza alla qualità, alla storia e all’esperienza maturata dal sistema veneto della formazione professionale e ne fa un laboratorio a valenza nazionale per innovare la scuola e metterla in dialogo diretto con il mondo del lavoro, sviluppando così competenze, innovazione e opportunità occupazionali.

L’accordo si inserisce all’interno delle novità legislative introdotte dalla legge 107/2015 sulla ‘Buona scuola’ e dal Jobs Act che, da una parte rendono obbligatoria in tutti i percorsi di formazione secondaria un’alternanza tra scuola e lavoro, e dall’altra promuovono l’apprendistato per la qualifica e il diploma professionale, il diploma di istruzione secondaria superiore e il certificato di specializzazione tecnica superiore.
Il protocollo siglato oggi, e alla cui elaborazione hanno concorso rappresentanti degli enti di formazione del Veneto in veste di consulenti ministeriali, prevede l’attivazione di un progetto sperimentale biennale di sviluppo e rafforzamento del sistema duale nell’istruzione e formazione professionale.

La sperimentazione veneta coinvolgerà 37 Centri di formazione professionale, selezionati da Italia Lavoro ed equamente distribuiti nelle sette province venete.
Grazie alla risorse assegnate dal ministero del Lavoro, i Cfp attiveranno a partire dall’anno scolastico 2016-17 percorsi di istruzione e formazione professionale triennali o di quarto anno, nei quali l’esperienza in azienda diventerà una componente essenziale e paritetica rispetto alla formazione in classe.

Il modello formativo del sistema duale prevede, infatti, che i giovani svolgano in azienda metà delle 990 ore del percorso formativo annuale, o in forma di apprendistato o con la formula dell’alternanza scuola-lavoro. In tal modo, avranno la possibilità di verificare concretamente le nozioni apprese sul lavoro, e di approfondire nella teoria i processi che hanno impiegato lavorando.
Un sistema molto elaborato che nelle sue diverse versioni prevede un complesso equilibrio fra ore di lezione, formazione sul lavoro, certificazioni di competenze, aziende e formatori, esami, cooperazione di associazioni di categoria, scuola ed enti locali, e che, sulla base dell’esperienza maturata dal sistema veneto della formazione professionale che da anni cerca di integrare percorsi formativi ed esperienza in azienda, saprà creare profili professionali qualificati e con ottime opportunità di inserimento lavorativo.

I 37 centri di formazione professionali selezionati dovranno sottoscrivere specifici protocolli con i datori di lavoro per attivare i contratti di apprendistato o di alternanza scuola-lavoro. Secondo un primo calcolo, le risorse assegnate al Veneto dal Ministero del lavoro, se programmate secondo i costi standard attualmente adottati in Veneto (92 mila euro il costo unitario di una annualità formativa), consentiranno di coinvolgere nella sperimentazione 2500-3000 studenti della formazione iniziale triennale.

Il protocollo di sperimentazione del sistema duale in Veneto prevede, inoltre, la possibilità di attivare percorsi formativi modulari per la qualificazione o la riqualificazione dei giovani che aderiscono al programma Garanzia Giovani, attraverso il servizio di validazione delle competenze acquisite e la possibilità di sperimentare azioni formative di quinto anno per il conseguimento del titolo di specializzazione tecnica superiore.

IL SISTEMA MODA CRESCE IN VENETO

La moda è cultura, è lo stile di vita italiano che tutto il mondo ci invidia, è l'eccellenza del Made in Italy da difendere e valorizzare, a partire dal patrimonio di maestranze che nel tempo hanno fatto la storia. E il Veneto, che in questo settore ha dato e ha ancora molto da dare, troverà il supporto della Regione che continuerà a fare la sua parte con azioni concrete.
Oggi ho partecipato alla giornata inaugurale della 89ª edizione di Pitti Uomo a Firenze, vetrina di 1.219 marchi dell'industria dell'abbigliamento maschile, di cui 700 a rappresentare il brand “Made in Italy” che nel 2015 ha raggiunto un fatturato di 74 miliardi di euro.

Accompagnata da Paolo Bastianello, vicepresidente nazionale di Sistema Moda Italia, e da Michele Bocchese, presidente del sistema moda di Confindustria Veneto, ho visitato alcuni stand di aziende venete, come Ravazzolo, Aereonautica Militare, Xacus e GTA.

In Veneto nel 2015 in tutti i settori del sistema moda si è registrato un incremento dei posti di lavoro dipendente: industria tessile-abbigliamento (+75), nella concia (+1.020), nelle calzature (+380), nell’oreficeria ( +170), nell’occhialeria (+1.150). A dircelo sono i dati di Veneto Lavoro.

La Regione mette a disposizione dei diversi settori del comparto i fondi comunitari FSE e FESR per un azione di supporto alle aziende della filiera della moda, al fine anche di cogliere al volo le opportunità create da scelte aziendali di rimpatrio. Cresce infatti il numero di aziende, piccole e grandi, che dopo anni di delocalizzazione, scelgono di riportare in patria le proprie produzioni (reshoring) proprio per la qualità della manifattura italiana.

Intendiamo promuovere politiche industriali per la moda costruendole insieme al Comitato per il sistema moda nazionale e i massimi soggetti associativi e imprenditoriali. L'obiettivo è crescere e penetrare sempre più nei mercati esteri. Il bello salverà il mondo. Noi siamo depositari del bello nel paesaggio, nell'arte, nella cultura e nella moda.

NASCE IL PRIMO MASTER PER MANAGER DELLE CRISI AZIENDALI

Abbiamo bisogno di professionisti, di specialisti del cambiamento, per gestire le crisi aziendali. L’esperienza di anni di trattative, negoziazioni contrattuali e operazioni di rilancio messa a punto dall'Unità di crisi della Regione Veneto, che dal 2012 ad oggi ha preso in carico 84 crisi aziendali complesse, ci ha indotto a promuovere un percorso formativo specifico, per creare dei veri e propri "manager della crisi". Da queste basi è nato il primo master per "manager della crisi e del cambiamento" promosso dalla Fondazione Cuoa di Altavilla Vicentina in collaborazione con la Regione Veneto e gli esperti di Veneto Lavoro e Veneto Sviluppo.

Con l’Unità regionale di crisi, costituita all’interno di Veneto Lavoro abbiamo maturato un modello di gestione delle vertenze e delle crisi aziendali efficace per monitorare le diverse situazioni, prevenire i default, progettare piani industriali e interventi a sostegno dell’occupazione. Ora mettiamo questo modello a disposizione di quei professionisti, commercialisti, avvocati, consulenti aziendali, manager di banca e di società finanziarie, quadri sindacali e rappresentanti delle organizzazioni datoriali che intendano affinare le loro competenze in materia di strategia e business di impresa, gestione del conflitto, rilancio di attività produttive, relazioni sindacali. Grazie all’apporto tecnico-scientifico dei docenti del Cuoa, che affiancano gli esperti di Veneto Lavoro e di Veneto Sviluppo, il master, che prende avvio martedì 24 novembre prossimo, offre un percorso davvero unico e professionalizzante per futuri esperti delle crisi aziendali.

Affrontare con successo progetti di risanamento richiede forti competenze in materia di strategia e business d’impresa; in definitiva, la crisi aziendale è un mestiere da specialisti che affiancano il management precedente e sono in grado di progettare e realizzare un piano industriale di rilancio sostenibile. L’azione di risanamento presuppone pertanto il coinvolgimento di professionisti che, in qualità di advisor industriale possano supportare efficacemente la società nella redazione del piano industriale svolgendo un ruolo attivo nell’identificare la strategia e le azioni operative.

Il master in "Crisis and change management" inizia il 24 novembre a Villa Valmarana Morosini di Altavilla Vicentina e impegnerà i partecipanti per 12 mesi, con 2-3 giornate d’aula ogni 3 settimane per un totale di 250 ore di formazione teorica e operativa, che si concluderà con l’elaborazione e la verifica finanziaria e strategica di un piano finanziario di risanamento.