News dalla regione veneto

Le gesta e i sacrifici dei nostri padri durante la Grande Guerra in un libro degli studenti dell'Istituto Chilesotti di Thiene (VI)

Copertina libro ProfughiGli studenti della classe 4E logistica dell'Istituto Chilesotti di Thiene (VI) mi hanno fatto un regalo graditissimo: il libro "Profughi. Storie vicentine della Grande Guerra", che loro stessi hanno realizzato.

Il volume, che è il risultato finale di un progetto di ricerca storica, analizza il fenomeno del profugo di guerra così come si è manifestato nella fascia pedemontana a seguito della Spedizione Punitiva durante la Grande Guerra, approfondendo in particolare le implicazioni sociali e antropologiche e l'aspetto logistico dell'esodo.

Ringrazio sentitamente questi ragazzi, i docenti Raffaella Calgaro e Lucia Carli e il Dirigente scolastico dell'Istituto Chilesotti, Luigi Dappiano.

È importante che le nuove generazioni ricordino e commemorino, anche attraverso la realizzazione di un libro che racchiude in sé un lavoro puntuale e approfondito di ricerca, le gesta e i sacrifici dei nostri padri, che nella Grande Guerra si sono sacrificati per metterci nelle condizioni di essere oggi ciò che siamo, o dovremmo essere, ovvero portatori di quei sacri valori che hanno unito la Patria.

La piazza storica di Treviso torna nel basket che conta

Treviso da ieri è di nuovo in serie A di basket, in A/2 Silver per l’esattezza, grazie all’acquisizione di Corato.

Ricevo con piacere questa notizia perché so come è stato raggiunto questo risultato, perché una storica e gloriosa piazza della pallacanestro mondiale sta continuando il cammino per ritornare dov’è stata fino al 2012, anno in cui la vecchia proprietà ha staccato la spina.

Uso il termine “piazza” non a caso: a Treviso c’è un movimento che ha messo insieme 700 persone che spontaneamente 2 anni fa hanno donato una cifra totale di 90 mila euro per la salvezza e la rinascita del basket in città; c’è un gruppo di 53 aziende che compone il consorzio UniVerso Treviso che è proprietario del 100% della società e che ha traghettato la pallacanestro dal mecenatismo all’impegno diffuso e condiviso; ci sono 4 ex capitani, in primis il presidente Paolo Vazzoler, che stanno usando tutta la loro tenacia per dare continuità al sogno dei ragazzini di vedere la loro città di nuovo nel basket che conta.

Il risultato è quindi la sommatoria degli sforzi di tanti, uniti, spinti da una passione vera per lo sport e il proprio territorio, che buttano il cuore oltre l’ostacolo e insieme lottano per un obiettivo comune.

Complimenti a tutti quindi e in bocca al lupo per il prossimo campionato!

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Gruppo Ristoratori Bassanesi: spazio alle eccellenze alimentari italiane

Nei giorni scorsi ho partecipato a due lodevoli iniziative organizzate dagli amici del Gruppo Ristoratori Bassanesi, entrambe dedicate a un prodotto straordinario come l'Asparago Bianco di Bassano DOP.

Prima ho fatto parte della Giuria del 3° Concorso Nazionale "Le giovani ricette con l'Asparago Bianco di Bassano DOP", in cui si sono sfidate le giovani promesse delle Scuole di Ristorazione e degli Istituti Alberghieri di tutto il Veneto. Sono rimasta sorpresa e positivamente colpita dalla fantasia con cui i giovani cuochi sono riusciti a reinterpretare in cucina questo straordinario prodotto, coniugando innovazione e tradizione.
Davvero bravi tutti!

Poi ho potuto indossare la mantellina della Confraternita dell'Asparago bassanese a Denominazione d'Origine Protetta, di cui sono tra i membri fondatori, nella presentazione che abbiamo fatto a Palazzo Balbi, sede della Giunta regionale, del più classico degli asparagi a denominazione del territorio veneto.

Sono state entrambe splendide occasioni di riscoprire uno dei prodotti migliori della nostra terra, che va difeso da ogni contraffazione e da ogni abuso, di cui troppo spesso sono vittime le eccellenze alimentari italiane.

Clicca qui per vedere le foto dei giovani cuochi del Concorso "Le giovani ricette" e delle loro creazioni.
Qui, invece, la presentazione a Palazzo Balbi dell'Asparago Bianco di Bassano DOP.

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Convegno Federmanager Italia

Saggezza é competenza più etica. È la definizione emersa questa mattina al convegno di Federmanager Italia a cui ho partecipato. Più che un convegno, una riflessione attorno al ruolo di ciascuno per rendere più forti le nostre imprese attraverso l'innesto di figure dirigenziali. Noi abbiamo un problema culturale da affrontare sia sul piano del ricambio generazionale con figure esterne alla dimensione famigliare, sia nella creazione di reti di impresa, per le quali la realtà veneta è molto, troppo scettica.

Sul tavolo di lavoro con me il presidente della multinazionale veneta Pedon, leader mondiale nella produzione e commercializzazione di cereali e legumi, apprezzata per la perfetta sintesi tra responsabilità sociale e competitività persino da Bill Gates.

Tra gli altri ho apprezzato l'intervento di un nuovo Patriota, che chiamerò a collaborare... gratis... con la Rete dei Patrioti: Federico Magno, unico dirigente italiano di Porsche. Dopo aver scalato l'organigramma della prestigiosa azienda tedesca, ha chiesto di tornare in Italia a dirigere Porsche consulting per "restituire all'Italia quello che ho imparato nella azienda tedesca".
Oggi ho avuto l'occasione di una giornata di formazione eccezionale... prossimamente condividerò con voi le regole per essere un Porsche manager!
Creatività italiana e organizzazione teutonica sono una parte dei suggerimenti che ci ha lasciato.

Viva l'Italia e il rinnovato trattato di amicizia Italia- Germania.

Convegno Federmanager

F.lli Campagnolo

F.lli Campagnolo è un’azienda con sede a Romando d’Ezzelino (VI) leader nella produzione di abbigliamento sport/fashion di qualità, la cui storia inizia nel secondo dopoguerra grazie a Maria Disegna e ai suoi figli Andrea, Mario, Antonio, Silvano e Giorgio, che negli anni sessanta fondano la prima Società.
Nasce così la produzione dei F.lli Campagnolo, che inizialmente realizza capi di prodotto venduti in proprio, ma ben presto richiesti da altri dettaglianti, e poi via via con la magliera da bambino, con le prime tute da ginnastica diventate un must a metà degli anni ottanta, e con l’introduzione dei capi in pile nel 1990. Fino alle attualissime e versatili collezioni di abbigliamento e accessori, ideate e realizzate pensando all’esigenza di un pubblico in costante evoluzione.

La storia di F.lli Campagnolo è quindi il racconto dell’intuito imprenditoriale di una famiglia, di cinque fratelli che hanno saputo crescere e consolidare la propria “bottega” in una solida realtà aziendale, che oggi conta 10 stabilimenti, in Italia e all’estero. Nella Sede di Romano d'Ezzelino, in un'area di 15.000 metri quadrati sono concentrate le attività di management, amministrazione, EDP e logistica. Spazi importanti sono dedicati alle operazioni di design, prototyping, sampling, taglio e a tutta una serie di attività accessorie che, coordinate tra loro, permettono a F.lli Campagnolo di essere una vera e propria "in-house" company.
La struttura aziendale consente di curare la produzione del capo a partire dall'acquisto del filo alla realizzazione del prodotto finito. Una politica che pone il marchio ai vertici mondiali del settore, con una produzione media di pile pari a 5 tonnellate giornaliere.

L’azienda è orientata all’internazionalità, con più di un terzo del prodotto destinato all’esportazione, con un ruolo trainante nel mercato nord-europeo, che da solo rappresenta il 50% delle vendite all’estero.
La specializzazione nel settore della maglieria permette al Gruppo di realizzare prodotti in perenne evoluzione, che nascono dalla progettazione di uno staff di stilisti, impegnati sia nella ricerca costante sui materiali, che nello studio di sempre nuove collezioni stagionali. Ricerca, studio dei materiali e lo sviluppo che ne consegue sono i veri punti di forza dell’azienda. Gli investimenti riguardano anche la valorizzazione delle risorse umane, attraverso attività di formazione e aggiornamento del personale indispensabili per offrire un prodotto sempre più competitivo.

Nel video sotto è lo stesso Giorgio Campagnolo, presidente di F.lli Campagnolo, a presentarci l’azienda e raccontarci la sua storia.