News dalla regione veneto

FORMAZIONE: GARANZIA GIOVANI PUNTA SUI LAUREATI. IN SAN BENEDETTO OPPORTUNITÀ LAVORATIVA PER QUATTRO

Quattro ragazzi laureati in discipline Ambientali hanno avviato un percorso professionale presso l’Acqua Minerale San Benedetto S.p.A., azienda italiana protagonista nel mercato del beverage analcolico. E’ il risultato del progetto "specialista nello sviluppo e innovazione sostenibile", iniziativa di formazione e avvio al lavoro realizzata, grazie al programma Garanzia Giovani e al sostegno della Regione Veneto. Acqua Minerale San Benedetto, in collaborazione con Cesqa-Università di Padova, diretta dal Prof. Scipioni, ha intrapreso un progetto di formazione ed inserimento di giovani laureati, con l’obiettivo di mettere a punto un modello innovativo di raccolta dati e calcolo degli Impatti Ambientali, rappresentati con il valore di Emissioni di CO2 (la Carbon Foot Print) dei prodotti e dei processi industriali in tutti gli stabilimenti del Gruppo. Nello specifico si è mirato a preparare i ragazzi affinchè fossero in grado di modellizzare il calcolo di consumi energetici e relativi all’impatto ambientale, relativamente ai processi aziendali (approvvigionamento, produzione, logistica, ecc.). L’intervento ha riguardato gli stabilimenti di: Italia - Scorzè, Popoli, Donato, Viggianello; Polonia; Ungheria; Spagna – San Antonio de Requena, Loja. Complessivamente hanno avuto un’importante esperienza professionale presso gli stabilimenti italiani 9 laureati, di cui 4 hanno continuato la loro attività.
 
San Benedetto si conferma un'azienda virtuosa, lungimirante e in grado di cogliere le opportunità messe a disposizione dalla Regione del Veneto in termini di interventi promossi nell'ambito di Garanzia Giovani che punta sui giovani laureati con un'alta formazione.
In questo modo l'azienda si consolida come protagonista del mercato offrendo ai giovani l'opportunità di entrare nel mondo del lavoro e crescere professionalmente.
La Regione Veneto crede fortemente questo approccio e proseguirà nel cammino tracciato, ovvero quello di promuovere interventi mirati per la crescita dei giovani che sono il futuro delle nostre imprese e del nostro tessuto economico, puntando sui giovani laureati.Donazzan in San Bendetto

LAVORO: 93 VERTENZE AZIENDALI GESTITE DALL'UNITA' DI CRISI IN 4 ANNI

Novanta tre casi complessi di crisi aziendali, 33 dossier attualmente aperti, 21 tavoli di confronto in corso con il Ministero per lo Sviluppo Economico: sono i numeri dell’’Unità di crisi’ del Veneto, la task-force di esperti creata tra Regione Veneto e Veneto Lavoro in collaborazione con l’Unità gestione vertenze del ministero per lo Sviluppo  economico per affrontare trasformazioni, ristrutturazioni, chiusure e riconversioni industriali. A fotografare quattro anni di attività dell’Unità di crisi, dal 2012 al 2015,  è stato il seminario  "La gestione delle crisi aziendali: dalla difesa alla creazione dei posti di lavoro" promosso dalla Regione del Veneto, al  palazzo Grandi Stazioni di Venezia.

Il servizio dell’Unità di crisi, gestito da Veneto Lavoro, è operativo in Veneto a partire dal 2012 con l’obiettivo di sostenere le imprese in particolari momenti di difficoltà, aiutarle a riconvertirsi e tutelare i posti di lavoro, in dialogo costante con le istituzioni locali, le parti sociali  e il ministero per lo Sviluppo Economico.
Le crisi affrontate interessano soprattutto il settore metalmeccanico (oltre 30 casi), il tessile (oltre 10 casi), l'edilizia (5 casi), la grande distribuzione e il trasporto aereo. In media il percorso di monitoraggio, gestione e sigla degli accordi ha richiesto un anno, ma non mancano situazioni complesse che hanno impegnato l’unità di crisi in percorsi di mediazione e ristrutturazione durati anche 4 anni.

In Veneto abbiano strutturato un modello fondato sul confronto continuo con tutte le parti interessate e in sinergia con l’unità gestione vertenze del Mise.
Ottenere gli  ammortizzatori sociali è solo un pre-requisito di sicurezza: il vero obiettivo è difendere il patrimonio delle aziende, il management, i lavoratori, i loro prodotti, la storicità di produzioni e di marchi che hanno fatto la storia imprenditoriale del Veneto.

Tra gli esempi presentati al seminario il caso di Electrolux, che ha visto l'intervento congiunto della Regione Veneto con il Ministero dello Sviluppo Economico e l'utilizzo del fondo per la crescita sostenibile per il rilancio dell'azienda degli elettrodomestici. E poi l'esperienza veneta dei 5 casi di "workers buyout" con i dipendenti di D6C di Padova, della tipografia Zanardi di Padova, della Kuni di Rovigo, di Sportarredo di Venezia e, ultima in ordine di tempo, della Berti di Tessera che, affiancati da Legacoop, hanno rilevato l’azienda, costituendosi in cooperativa e diventando imprenditori di se stessi.  Infine, la Grimeca di Ceregnano (Rovigo), l’azienda di meccanica e componentistica passata dallo stato di liquidazione al pieno rilancio dell’attività produttiva.

L’esperienza maturata in quattro anni ci ha insegnato a ragionare per settori strategici, filiere e aziende "driver", che facciano da traino alle altre, e a puntare ad un nuovo welfare che prevenga e accompagni le situazioni di crisi. L’unità di crisi ha seguito le aziende sin dall'inizio, immaginando strumenti, attivando procedure, occupandosi del rilancio dell’attività in tutte le sue potenzialità, coinvolgendo soggetti diversi. Chiave di volta nelle strategie di intervento sono i percorsi formativi e di riqualificazione, rivolti sia ai dipendenti sia ai dirigenti, con l’obiettivo di creare nuove figure professionali e nuova imprenditorialità. In collaborazione con Veneto Lavoro, Veneto Sviluppo e il Cuoa, Business School di Altavilla Vicentina, la Regione ha promosso il primo master in Italia per formare manager specializzati nella gestione delle crisi aziendali. Per gestire le crisi servono, infatti,  figure con competenze specifiche e plurali.
Abbiamo messo a fattor comune tutte le risorse disponibili nel nostro tessuto economico e sociale creando un pacchetto articolato di servizi di supporto alle aziende e ai lavoratori pronti a condividere questa esperienza con il ministero e con quanti saranno interessati a replicarla  nei propri territori.

AZIENDA BERTI RINASCE: UNA BELLA SFIDA DI AUTOIMPRENDITORIALITÀ E DI RISPETTO VERSO I PRECEDENTI TITOLARI

La rinascita della Berti come società cooperativa è una delle esperienze più belle che ho seguito in questi anni di crisi. Fin dai primi incontri, nell’agosto scorso, sono rimasta colpita dalla determinazione e dal coraggio di questi lavoratori. Persone convinte, piene di fiducia e di speranza, con cui ho condiviso – attraverso il tavolo di crisi regionale – il percorso della procedura fallimentare e della costituzione in cooperativa degli ex dipendenti, che hanno rilevato l’attività dell’azienda veneziana di via Triestina a Tessera, Venezia.

Oltre al coraggio e alla convinzione di queste donne e di questi uomini, voglio sottolineare il profondo rispetto che li ha animati verso la storia dell’azienda e del suo titolare. In questi mesi non ho mai percepito una parola, o un’espressione negativa, verso la proprietà, ma solo comprensione rispettosa verso una vicenda dolorosa, difficile da accettare ed elaborare per chi aveva tenuto a battesimo  all’inizio degli anni Sessanta questa azienda e l’aveva fatta crescere con credibilità e successo. Ringrazio i soci della Berti per questa sensibilità e per il coraggio di cui hanno dato prova, diventando così protagonisti di una storia bella e di una sfida vincente per la nostra economia.

FORMAZIONE: NUOVO CORSO PER GIURISTA D’IMPRESA, PROFILO INNOVATIVO PER NEO-LAUREATI IN LEGGE

La Regione Veneto investe sui giovani laureati e lancia un corso per giuristi d’impresa. Si tratta di un profilo professionale nuovo, che potrà trovare sbocchi occupazionali nelle aziende ma anche nella libera professione, negli studi associati, o in magistratura. Il corso di 160 ore, con frequenza obbligatoria, si svilupperà in 14 seminari (venerdì e sabato mattina), tra Padova e Vicenza, con lezioni teoriche ed esercitazioni pratiche nei diversi ambiti del diritto: pubblico, privato, amministrativo, comunitario, internazionale, commerciale, tributario, societario, bancario e aziendale. I docenti saranno esperti di consolidata esperienza ed elevata preparazione tecnica.

Sono previsti 55 posti, riservati a giovani residenti in Veneto con laurea magistrale in giurisprudenza, conseguita con votazione minima di  90/110, buona conoscenza della lingua inglese e reddito del nucleo familiare non superiore a 30 mila euro. Il corso è gratuito, interamente finanziato dalla Regione Veneto (che ha impegnato 200 mila euro).

Con questa iniziativa la Regione offre una opportunità formativa importante e qualificata a giovani laureati, con una proposta sperimentale volta a creare interessanti possibilità di inserimento per giovani capaci e meritevoli e, al tempo stesso, utile per sostenere la competitività delle imprese venete con figure di solida competenza tecnica e manageriale, a sostegno dei processi decisionali.

Il corso verrà presentato venerdì 6 maggio a Padova, nella sede di Progetto Giovani, nel Centro culturale San Gaetano di via Altinate (ore 17). È possibile compilare online il format di iscrizione al corso, accedendo al sito www.jobselect.it, oppure contattando il numero 049 8936716.

MODA. IN VISITA A CONFEZIONI RAVAZZOLO: EMBLEMA DELLA SARTORIA VENETA

Dal piccolo laboratorio artigiano fondato da Giuseppe Ravazzolo, che negli anni Trenta del secolo scorso riunì i sarti di Grumolo delle Abbadesse, alla  moderna sartoria industriale che senza abbandonare la propria storica sede vicentina, conta showroom a Milano e New York e sforna capi di alta moda maschile arrivati persino alla Casa Bianca.

L’evoluzione delle Confezioni Ravazzolo, oggi guidata da Andrea Ravazzolo, rappresenta il paradigma di tante imprese venete della moda, diventate oggi  ambasciatrici dell’italian style nel mondo.

Dalle origini fino ad oggi l’azienda ha ampliato la propria gamma di prodotti arrivando a creare collezioni di lusso, che rendono il marchio riconoscibile nel settore della moda maschile italiana.

La filiera della moda è uno dei settori in attivo, che creano fatturato e occupazione e mantengono in attivo il saldo commerciale nazionale. Per questo la Regione Veneto continua a investire nel supporto aziendale, nella formazione e nel management d’impresa, attivando anche la leva dei fondi comunitari, al fine di promuovere e rendere sempre più competitiva una delle eccellenze che non potrà mai essere delocalizzata e che tutto il mondo ci invidia.