LAVORO, DA REGIONE VENETO 1,9 MLN DI EURO PER ESUBERI DI CRISI AZIENDALI COMPLESSE. PROGETTI PER IMPIEGARE SUBITO LE RISORSE

Le crisi aziendali sono in calo in Veneto ma rimane alto l’impegno della Regione del Veneto nel far fronte all’accompagnamento dei lavoratori in esubero.
Il 1° dicembre diamo avvio ad nuovo bando per progetti di riqualificazione professionale, orientamento e reimpiego di lavoratori coinvolti in crisi aziendali complesse.

La situazione economica in Veneto risulta essere in linea con un positivo andamento generalizzato. Anzi, registra una ripresa superiore alla media nazionale con un Pil che, nel primo trimestre 2017, è cresciuto dell 1,2 per cento. Anche le crisi aziendali sono diminuite e il report elaborato da Veneto Lavoro dimostra che, a settembre 2017, anche i lavoratori potenzialmente coinvolti nelle 51 nuove procedure di crisi sono diminuiti attestandosi 2.986 (nel 2016 erano 6.840).
Gli accordi sottoscritti tra le parti e accompagnati dalla nostra Unità di crisi sono fruitori di ulteriori strumenti per la riqualificazione e l’accompagnamento dei lavoratori che risultano in esubero rispetto alle crisi complesse da noi seguite. Obiettivo dei tavoli regionali e degli accordi che lì vengono sottoscritti è affrontare tempestivamente le emergenze e salvaguardare la continuità aziendale, prendendo in carico anche quei lavoratori che dovranno uscire dal perimetro dell’azienda per trovare una nuova occupazione.

Tra le crisi complesse in questi giorni all’attenzione dell’assessorato regionale al Lavoro e della relativa l’Unità di crisi ci sono e quella complessa di Pilkington, che prevede circa 400 esuberi, e quella del gruppo Stefanel che si sta concludendo con 28 esuberi concordati.

Con il nuovo bando, che sarà pubblicato sul Bur in uscita venerdì 1° dicembre, la Giunta regionale impegna altri 1,9 milioni del proprio bilancio per la riqualificazione e l’accompagnamento alla ricerca di nuovo lavoro di disoccupati, cassaintegrati, lavoratori in solidarietà e, novità di quest’ultimo intervento, anche dipendenti licenziati con procedure collettive da parte di aziende in crisi. Il nuovo bando finanzierà servizi di orientamento, accompagnamento e riqualificazione delle competenze sino ad un massimo di 6 mila euro per ogni singolo destinatario. E darà copertura anche ad eventuali incentivi e spese che possano facilitare il reimpiego dei lavoratori coinvolti dalle crisi aziendali.

Salgono così a 50 milioni di euro le risorse stanziate quest’anno dalla Regione per favorire l’occupazione e per il rilancio economico e occupazionale del tessuto produttivo. Dal 2015, data di inizio dell’attuale ciclo settennale di programmazione, la Regione ha stanziato 108 milioni di euro per interventi di politica del lavoro destinati alla rioccupazione.