ALTERNANZA SCUOLA-LAVORO: UNA BUONA OCCASIONE DA NON SPRECARE. IN VENETO UNA AZIENDA SU 3 DISPONIBILE AD ACCOGLIERE GLI STUDENTI

L’alternanza scuola-lavoro è una buona occasione di conoscenza diretta del lavoro, sia come competenze e ambiente, sia per farsi conoscere e per coinvolgere le imprese a offrire una opportunità ai giovani. Non lo dico per partito preso, ma forte delle tante e positive esperienze in Veneto, dove un’azienda su 3 è disponibile ad accogliere studenti per esperienze di alternanza.

Il Veneto è stata la prima regione in Italia a sperimentare l’alternanza scuola-lavoro nel 2003, e a codificarla come elemento strutturale dell’offerta formativa nel ‘sistema educativo’ provando ad introdurla anche nei licei, prima che diventasse un obbligo nazionale. Con 22 mila aziende che quest’anno hanno inserito studenti in alternanza, vale a dire una su 3, siamo la seconda regione in Italia, dopo la Lombardia, a dare applicazione a questa opportunità di orientamento, formazione e crescita umana. Negli ultimi cinque anni sono stati 15 mila gli studenti che in Veneto hanno vissuto esperienze di alternanza scuola lavoro, grazie alla disponibilità delle imprese e degli enti di formazione e ai 418 progetti finanziati con 5 milioni di euro dalla Regione.

In Veneto scuola e lavoro sono un binomio sin dall’Ottocento. I grandi istituti tecnici e professionali del territorio che hanno fatto crescere le imprese del ‘mitico Nordest’ hanno nel loro Dna costitutivo l’aula-laboratorio e il rapporto diretto con il mondo del lavoro. Un filo diretto, quello tra scuola e azienda, testimoniato anche dai 30 mila tirocinanti ospitati ogni anno nelle imprese venete: 7 su 10 si concludono con l’ingresso nel mondo del lavoro.

Ai ragazzi che oggi protestano per la scarsa qualità delle proposte di alternanza rivolgo un invito: non boicottate un approccio diretto con il mondo e la cultura del lavoro, ogni esperienza serve per orientarsi, crescere, maturare, farsi apprezzare e guadagnare in autostima e consapevolezza.