ALPINI, VIVIAMO ED ONORIAMO L'ADUNATA DEL PIAVE FIN DALL'ALZABANDIERA. LA MIA LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

LA MIA LETTERA AL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO REGIONALE DEL VENETO

Venezia, 10 maggio 2017

Al Presidente del Consiglio Regionale, Roberto Ciambetti

Carissimo Roberto,
desidero significarTi tutto il mio disappunto per la scelta di indire una seduta di Consiglio Regionale in via straordinaria nella giornata di venerdì 12 maggio con oggetto “Celebrazione del 220° anniversario dell’ammaina bandiera della ‘Serenissima’ Repubblica di Venezia”.
Lo strumento del Consiglio Regionale straordinario mi appare del tutto inopportuno dato il tema trattato, che avrebbe meritato forse un convegno di approfondimento e non certo la convocazione dell’assemblea parlamentare veneta. Trattare di un tema storico, ancorchè d’interesse, nella sede del Consiglio significa dare il pretesto ad ulteriori e ancor più fantasiose richieste, significa anche mortificare il ruolo del C.R. che pervicacemente negli anni abbiamo cercato di nobilitare chiamandolo all’appello di una capacità normativa e non solo meramente amministrativa o esecutiva, difendendolo dai tentativi centralisti di ridurne le competenze legislative, orgogliosamente richiamandolo ad essere Parlamento del Veneto. 
In quest’ultima legislatura abbiamo trattato di riforme importanti per la vita dei veneti, abbiamo normato rivendicando pezzi di autonomia, abbiamo ragionato sulle gravi emergenze e trasformazioni dell’economia e società venete.
Se vogliamo veramente che la nostra Regione ed il suo Consiglio Regionale siano credibili non possiamo “prestare” le istituzioni a strumentalizzazioni, a sensibilità parziali, a richiami nostalgici.
Il futuro del Veneto impone a noi tutti un presente delle istituzioni degno, alto e qualificante.
Tu sai quanto sia appassionata di storia e revisionista per convinzione, ma gli approfondimenti storici e le tesi storiografiche hanno altri luoghi di discussione.
Da Assessore all’Istruzione e Lavoro, da eletta in Consiglio regionale, credo che i temi da trattare in un aula consiliare siano altri, elencati nella Costituzione, nello Statuto del Veneto o dettati dall’esigenza di aggiornare sempre il dibattito politico al contesto sociale presente.
Infine parlo all’amico alpino Ciambetti. Trovo quanto mai inopportuno imporre ai Consiglieri regionali di scegliere tra il dovere di partecipare ad una seduta consigliare, anche se su argomenti non propri oppure partecipare al momento ufficiale dell’inizio della più significativa Adunata Nazionale degli Alpini che si terrà a Treviso e sui maggiori Sacrari Militari in territorio veneto.

In quella stessa ora in cui in Consiglio Regionale si tratterà di quanto accaduto nel lontano 1797 per la fine della Serenissima Repubblica di San Marco, in altre parti del Veneto, nei luoghi simbolo del sacrificio di tanti Italiani provenienti da ogni regione, da ogni più piccolo paese d’Italia, ci sarà il riscatto orgoglioso della migliore Italia, quella degli Alpini.
Ad una bandiera a me cara, di cui celebriamo l’ammainarsi, ce n’è un’altra, che amo, che si isserà. Quel Tricolore, nel Centenario della Grande Guerra, che ha avuto in Veneto i suoi momenti più alti ed eroici nella battaglia d’arresto e nella vittoria di Vittorio Veneto, dimostrerà a chi osserverà questa Adunata Nazionale, il Veneto orgoglioso dei suoi usi e delle sue tradizioni, delle sue genti alpine, che grazie alla leva hanno potuto indossare quel cappello simbolo di unità, solidarietà, fratellanza, amore e Patria.
E’ l’Adunata del Piave, caro presidente, permetti a tutti i consiglieri di viverla ed onorarla fin dall’alzabandiera e ti chiedo di sconvocare il Consiglio Regionale.

L’Assessore Regionale
Elena Donazzan