News dalla regione veneto

4,3 MILIONI DI EURO DALLA REGIONE DEL VENETO PER L’ISTRUZIONE TECNICA SUPERIORE. APPROVATI 33 NUOVI CORSI PER IL BIENNIO 2017-2019

In Veneto continuiamo a puntare sull’offerta di Istruzione Tecnica Superiore per la sua notevole forza innovativa e la capacità di preparare giovani lavoratori che possano rispondere immediatamente ai fabbisogni professionali in continua evoluzione delle nostre imprese.
Come Regione del Veneto, infatti, abbiamo stanziato complessivamente circa 4,3 milioni di euro, di cui oltre il 70% di finanziamento regionale, approvando 33 nuovi corsi di Istruzione Tecnica Superiore, che saranno attivati dai sette ITS veneti per il biennio 2017-2019.

Il successo degli ITS in Veneto è certificato dai dati: secondo il recente rapporto di Monitoraggio nazionale 2017 realizzato da Indire per conto del Miur, il 79% dei diplomati trova un lavoro entro un anno dalla fine degli studi e l’87% di loro ha un’occupazione coerente con il proprio percorso di studi, quasi la metà con un contratto a tempo indeterminato.

L’Istruzione Tecnica Superiore si rivela così per gli studenti diplomati una valida alternativa all’università, in grado di formare “super tecnici” in possesso delle competenze espressamente richieste dalle imprese sul mercato del lavoro e specializzati negli ambiti considerati strategici per lo sviluppo del Paese: made in Italy, efficienza energetica, turismo, mobilità sostenibile, informazione e comunicazione.
In tale contesto il Veneto rappresenta una delle regioni più virtuose del panorama nazionale, con ben 4 corsi delle Fondazioni ITS regionali nelle prime 10 posizioni della classifica di eccellenza stilata dal Ministero dell’Istruzione. Dal 2011 a oggi in Veneto sono stati realizzati 94 corsi biennali (dai 6 del 2011/2013 ai 27 del 2016/2017), cui si aggiungeranno i 33 in partenza in autunno, per un totale di 740 Tecnici Superiori già diplomati e tutti occupati.

Continueremo su questa strada perché l’investimento in cultura tecnica rappresenta un elemento cardine della nostra azione amministrativa, dal momento che la rivoluzione tecnologica impone a tutti i modelli formativi di adeguarsi a costanti cambiamenti finalizzati a valorizzare, promuovere e soprattutto soddisfare le reali esigenze del tessuto socio-economico del Veneto.

OPERATORI SOCIOSANITARI: VENETO, APPROVATI A TEMPO DI RECORD NUOVI 60 CORSI, 1800 POSTI DISPONIBILI, PROVA DI SELEZIONE IL 26 LUGLIO 2017 – 5300 NUOVI OPERATORI QUALIFICATI ENTRO IL 2020

A tempo di record, bando alla fine di maggio e progetti arrivati il 19 giugno, la Regione del Veneto ha approvato i primi 60 corsi per Operatore socio sanitario (Oss).
È stata fissata al 26 luglio la data della selezione per l'accesso ai corsi che partiranno entro fine settembre 2017 e consentiranno di formare 1.800 nuovi Oss a disposizione delle strutture e dei servizi socio sanitari e socio assistenziali del Veneto.

Si tratta di un primo pacchetto dei quasi 180 corsi previsti per il triennio 2017-2019 e che assicureranno entro il 2020 quasi 5.300 nuovi operatori qualificati per il territorio regionale. La Giunta regionale ha stabilito il numero di operatori necessari e i territori in maggiore difficoltà grazie alle indicazioni fornite dalle associazioni delle case di riposo e delle strutture private operanti in Veneto (Uripa e Uneba, in particolare).

I 60 corsi di questa prima sessione sono ripartiti equamente in una decina per ciascuna delle province venete, con l’eccezione di Belluno (4 corsi) e Rovigo (3).

Il corso, che si conclude con il conseguimento dell'attestato di qualifica professionale a seguito del superamento di un esame, ha le seguenti caratteristiche:
- una durata massima di 18 mesi, con un monte ore complessivo di 1000 ore, di cui 480 teoriche e 520 ore di tirocinio da svolgersi presso le strutture e i servizi in cui è prevista la figura professionale dell'operatore socio sanitario;
- un'articolazione in moduli didattici, di base e professionalizzanti, suddivisi tra ore di lezioni teoriche e di tirocinio;
Per i cittadini non italiani è previsto il possesso di un adeguato livello di competenza linguistica (livello minimo A2).
Una volta ottenuta la qualifica di operatore socio-sanitario è possibile trovare impiego presso le Aziende Ulss, le Aziende Ospedaliere, le Ipab, le strutture sanitarie o socio-sanitarie private autorizzate e accreditate dalla Regione del Veneto.

Entro dicembre si concluderanno anche i corsi che la Regione ha autorizzato a favore dei ragazzi in possesso del diploma di Stato per tecnico socio sanitario e che consentiranno loro di conseguire anche la qualifica per Oss. Sono circa 250 i ragazzi in formazione e dopo una breve fase di teoria, in estate è prevista la gran parte dei tirocini.

Quando il territorio richiede un intervento rapido ed efficace, la Regione sa attivare tutte le proprie energie e rispondere in tempi brevissimi.
Grazie alla collaborazione con i colleghi Coletto e Lanzarin, assessori alla sanità e al sociale, siamo riusciti a coinvolgere tutti gli attori del territorio, dai sindacati alle associazioni datoriali, per costruire uno strumento tagliato sulle esigenze dei territori: sia i numeri degli operatori da formare che le sedi dei corsi non ce le siamo certo inventate, ma sono state il frutto di un lavoro di squadra.

Le sedi dei corsi e le informazioni utili, sono disponibili sul sitowww.cliclavoroveneto.it.

COMITATO DI SORVEGLIANZA POR-FSE 2014-2020, ELOGIATI DALL'UE PERCHÉ NON ABBIAMO LASCIATO INDIETRO NESSUNO

Il plauso ottenuto non può che confortarci e indurci a proseguire lungo il cammino tracciato in questi anni, caratterizzato da interventi a misura d’uomo e d'impresa. La Commissione europea ci ha infatti elogiati per aver utilizzato in modo virtuoso le risorse del Fondo Sociale Europeo, per aver apportato innovazione nella pubblicazione amministrazione e per non aver lasciato indietro nessuno, aiutando le aziende a migliorare la loro competitività e le persone ad incrementare la loro occupabilità.
 
È quanto ho dichiarato ieri intervenendo a Venezia al Comitato di Sorveglianza del Programma Operativo Regionale del Fondo Sociale Europeo (FSE) 2014-2020, un momento di incontro e dibattito volto a verificare l’attuazione del Programma stesso e i progressi compiuti nel conseguimento dei suoi obiettivi. Hanno preso parte ai lavori - oltre all’assessore e ai rappresentanti delle autorità di gestione, certificazione e audit - le organizzazioni datoriali, sindacali e degli enti locali, il capo Area Capitale Umano e Cultura della Regione del Veneto, Santo Romano.
 
A fronte di un piano finanziario complessivo del Programma Operativo pari a 764 milioni di euro per tutte le annualità, comprensivo della riserva di efficacia dell’attuazione, al 31 maggio 2017 risulta stanziato il 43% delle risorse, corrispondente ad un importo di 327 milioni. Per risorse stanziate si intendono quelle attivate tramite apposite procedure amministrative (prevalentemente bandi pubblici) finalizzate alla selezione dei progetti ammissibili. In seguito all’adozione del Programma, la Giunta regionale ha approvato complessivamente 61 procedure di attivazione per la selezione dei progetti nell’ambito di tutti gli assi previsti. 
 
L’asse sul quale è stato stanziato il maggior ammontare di risorse è il primo - Occupabilità (oltre 137 milioni, corrispondenti al 45% dell’importo programmato sull’asse), seguito dall’asse 3 – Istruzione e Formazione (110 milioni, corrispondenti al 44% dell’importo programmato sull’asse) e dall’asse 2 – Inclusione Sociale (60 milioni, corrispondenti al 39% dell’importo programmato sull’asse). 
 
L’attivazione delle risorse ha consentito di selezionare complessivamente 2.050 progetti, per i quali risultano al 31 maggio 2017 impegni giuridicamente vincolanti dei beneficiari per un importo di 228 milioni, corrispondenti al 30% del piano finanziario totale. L’ammontare maggiore di risorse impegnate si riscontra in corrispondenza dell’asse l’asse 1 - “Occupabilità” (103 milioni, pari al 34% dell’importo programmato sull’asse) seguito dall’asse 3 - “Istruzione e formazione”, che registra impegni pari a quasi 78 milioni. Gli impegni sull’asse 2 sono pari a 39 milioni e per le misure di assistenza tecnica risultano impegnati sul bilancio regionale pluriennale complessivamente oltre 8 milioni, corrispondenti al 27% delle risorse disponibili sull’asse.
 
Nel corso del dibattito sono state espresse pertanto parole di elogio sia per l’efficace operatività dimostrata dalla Regione del Veneto nell’adempiere con tempestività a tutte le fasi procedurali propedeutiche all’avvio della programmazione, sia per la gestione delle risorse messe a disposizione dall'Unione europea in questa prima fase di programmazione attivando numerose iniziative.
 
Per l’anno successivo si stima un’accelerazione della spesa su tutti gli assi, inoltre l’ammontare cumulato complessivo delle spese certificate previsto al 31 dicembre 2018 è di circa 230 milioni, con una distribuzione tra gli assi che evidenzia una situazione migliore per gli assi 1 - “Occupabilità” (101 milioni a fronte di 70 milioni di target) e 3 - “Istruzione e formazione” (81 milioni a fronte di 58 milioni di target). 
 
Al Comitato di Sorveglianza - sottolinea Donazzan  abbiamo voluto portare alcune testimonianze, in particolare quelle di due ragazze, Agata ed Elisa, che dopo le scuole superiori nel settore del turismo hanno intrapreso il percorso di istruzione tecnica superiore sul turismo, che ha la sua sede principale a Jesolo, e che è stato valutato come il migliore d’Italia. Ebbene, queste due ragazze alla fine del percorso hanno ottenuto un contratto a tempo indeterminato quando prima facevano fatica a trovare lavoro.
 
Non solo: al tavolo di lavoro del Comitato abbiamo voluto che venisse portata anche un’altra esperienza: quella di Garanzia Adulti, intervento con cui abbiamo dedicato espressamente misure per prendere in carico i disoccupati con più di 50 anni, che abbiamo accompagnato in percorsi di ricollocazione sul mercato del lavoro regionale e di autoimpiego. La buona pratica presentata oggi, pertanto, fa riferimento ad un progetto realizzato nel Padovano e attraverso cui 128 persone, rientranti nel target di Garanzia Adulti, hanno trovato una nuova opportunità di formazione per l’adeguamento delle competenze, di lavoro o di percorsi finalizzati all’apertura di nuove start up.

CULTURA: 1 MILIONE DI EURO DA REGIONE VENETO PER SVILUPPARE NUOVE COMPETENZE DIGITALI, APERTO NUOVO BANDO PER FONDI FSE SINO AL 24 LUGLIO

Investire nella cultura quale asset prioritario per il rilancio e la crescita economica del Veneto, anche in vista dell’Anno europeo del patrimonio culturale proclamato dalla Commissione europea per il 2018. Questo l’obiettivo del bando “Cultura come investimento”, finanziato dalla Regione del Veneto con le risorse del Fondo sociale europeo e rivolto agli enti di formazione accreditati sul territorio regionale.

Alla scadenza del 5 giugno sono state presentate 13 proposte progettuali per una richiesta di contributo pari a quasi 740 mila euro su un totale di 1 milione di euro di risorse stanziate. Da domani si riaprono i termini per un nuovo bando: fino al 24 luglio prossimo gli enti accreditati per la formazione continua, in partenariato con le istituzioni culturali pubbliche e private interessati, potranno ancora presentare progetti formativi destinati all’aggiornamento professionale degli operatori del Veneto nel settore della cultura, inteso nella sua accezione più ampia: archivi, biblioteche, musei, arti visive e dello spettacolo, artigianato artistico, editoria, radiotelevisione, nuovi media, design. 

Ciascun progetto deve prevedere, percorsi formativi e attività di accompagnamento finalizzate allo sviluppo di competenze specifiche per quanto riguarda il web e la multimedialità, ma anche una serie di competenze trasversali in materia di management e marketing, fund raising, sviluppo di nuove nicchie di pubblico, accessibilità e mediazione culturale, competenze linguistiche. I migliori progetti potranno ricevere un contributo pubblico fino a un massimo di 80 mila euro.

Questo bando rappresenta una grande opportunità per le imprese culturali del Veneto, che vede per la prima volta in campo le risorse del Fondo Sociale Europeo. Il web e la multimedialità rappresentano mondi con i quali chi si occupa di cultura deve fare i conti quotidianamente. E’ indispensabile essere ben preparati e questo bando assicura strumenti estremamente interessanti: consente di finanziare non solo interventi di formazione ma anche un supporto in termini di accompagnamento, consulenza aziendale e visite alle realtà più avanzate.

Maggiori informazioni sul bando e sulle modalità di partecipazione sono disponibili sul sito istituzionale regionale o presso la Direzione Formazione ed Istruzione (tel. 041 279 5094).

SCUOLA: PREMIATI VINCITORI CONCORSO REGIONALE SULLA GRANDE GUERRA. OLTRE 300 STUDENTI A VILLA CONTARINI

Festa di premiazione, a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (Pd), per le classi vincitrici del concorso promosso dalla Regione del Veneto sulla memoria della Grande Guerra: oltre 300 studenti delle scuole primarie e secondarie del Veneto, insieme ai loro docenti, hanno presentato i loro lavori che hanno interpretato, con grande originalità e diversi linguaggi espressivi, episodi, figure e aspetti del primo conflitto mondiale.

A premiarli, nella sala delle Conchiglie del complesso, il mio collega Cristiano Corazzari ed io, entrambi 'registi' dell'articolato programma di celebrazioni per il centenario del Primo Conflitto mondiale che ebbe in terra veneta uno dei suoi fronti più aspri e sanguinosi.

La presentazione dei lavori vincitori è stata preceduta dalla proiezione del film "Noi eravamo" per gli studenti delle secondarie e dallo spettacolo teatrale proposto da Theama Teatro per gli allievi più giovani.

Il mio plauso va agli uomini e alle donne di Theama Teatro e agli insegnanti che con grande professionalità e passione hanno supportato i ragazzi in questo pregevole progetto, valorizzando i più bravi e stando vicino a coloro che avevano bisogno di supporto, con il fine ultimo di promuovere e costruire nelle scuole la cultura della nostra identità, partendo dalla storia e dalla conoscenza dei luoghi simbolo della terra veneta, il Piave, il Grappa, il Pasubio.

Sarà nostra cura, in prossimità del 4 novembre 2018, in occasione del Centenario della Vittoria allestire una grande ricostruzione degli splendidi lavori realizzati sinora e che le scuole realizzeranno anche il prossimo anno, nella nuova edizione che la Regione andrà a proporre. Dare lustro alla storia delle trincee, alla nostra storia patria, significa dare lustro al momento cruciale in cui siamo diventati popolo. La storia d'Italia, antica e moderna, e vanta un unico filo conduttore permeato da identità e coraggio!

I primi classificati, nella sezione riservata alle SCUOLE PRIMARIE, sono stati gli alunni dell'istituto comprensivo di Trevignano (scuole Carducci di Musano, Manzoni di Trevignano e Pellico di Signoressa) che, guidati dalle insegnanti Valentina Bigolin, Caterina Boin, Elena Gatto e Iris Guerra, hanno tratteggiato figura e ruolo delle 'grandi donne' nella Grande Guerra. Il secondo premio è andato alla due classi quarte della scuola Manzoni di Susegana per il lavoro "Ricordare la Grande Guerra per non dimenticare" (con le insegnanti Graziella Schincariol, Lara Campardo, Moria De Rosso e Rosanna Cirielli), seguite - sul podio di bronzo - dagli alunni della scuola "Martiri della Libertà" di Pincara, dell'istituto comprensivo di Fratta Polesine, che hanno approfondito in modo originale la conoscenza dei 'loro eroi' di guerra, con la supervisione degli insegnanti Nadia Fantin, Paola Campion e Gianluca Munegato.

Per la sezione riservata alle SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO è stato l'istituto "Lazzaro Spallanzani" di Mestre, con le insegnanti Elisa Bello e Daniela Cirillo, a far incetta di premi: le classi terze A e B si sono aggiudicate il primo premio con "Le memorie del tenente Mario Muccini", mentre la terza C si è guadagnata il terzo premio facendo rivivere la figura di Francesco Baracca tra memoria e leggenda. Il secondo premio è andato alle terze della scuola Pegoraro di Villa Estense (Padova) che, accompagnati dal sindaco Emanuele Barbetta e dell'insegnante Renato Toschetti, hanno presentato il loro bel lavoro sui tre monumenti ai caduti del loro comune e sulla storia di Giulio Trevisan.

Infine, per la sezione riservata alle SCUOLE SUPERIORI, sono stati premiati gli studenti della quarta A dell'Istituto tecnico per geometri "Cangrande della Scala" di Verona per il lavoro "Alla scoperta delle trincee" (insegnante referente Cristina Parrinello), la quarta D dell'istituto tecnico tecnologico "Giacomo Chilesotti" di Thiene per una diversa costruzione storica del primo conflitto mondiale (le prof di riferimento erano Raffaella Calgaro e Lucia Carli) e, al terzo posto, la quinta A del liceo scientifico paritario "Brandolini Rota" di Oderzo per l'opera 'Fratelli', (docente di riferimento Marco Pagnossin).