News dalla regione veneto

DISABILI: DA REGIONE VENETO INCENTIVI PER ASSUNZIONI ANCHE NELLE PICCOLE E MICRO IMPRESE - AGEVOLAZIONI POTENZIATE PER CHI ASSUME OVER 55

La Regione Veneto integra e diversifica gli incentivi alle aziende che assumono disabili preparandosi a raddoppiare le risorse disponibili. Per le aziende con più di 15 dipendenti il collocamento mirato di persone disabili o invalide è obbligatorio per legge e sostenuto dagli incentivi erogati dal fondo nazionale per il collocamento dei disabili. In Veneto la Giunta regionale, su proposta dell'assessore al lavoro, destina ulteriori risorse del proprio bilancio regionale per estendere gli incentivi anche alle aziende medio-piccole e micro e favorire l'occupazione di persone disabili o invalide che rischiano di essere più lontane dal mercato del lavoro.

Lo scorso anno il fondo regionale per l'assunzione di persone disabili ha risposto a 102 richieste di agevolazione impegnando 500 mila euro. Ci siamo posti il problema di far conoscere in anticipo ai nostri imprenditori le agevolazioni di cui possono godere assumendo una persona disabile e di creare in tal modo le condizioni migliori per far incontrare 'domanda' e offerta' anche in questo campo. Così, da quest'anno la Regione ha reso noto in anticipo il 'quantum' dei benefici previsti per gli imprenditori non soggetti ad obblighi di legge e si prepara a potenziare il fondo regionale per le agevolazioni in modo di allargare la platea dei beneficiari.

Gli incentivi regionali (5 mila euro pro capite) sosterranno le assunzioni a tempo indeterminato di disabili over 45, a bassa scolarità, o con disabilità sensoriale. Agevolazioni regionali più consistenti (7500 euro) sono previste per le aziende che assumeranno disabili over 55. E incentivi sono previsti anche per assunzioni a tempo determinato di disabili a cui manchino meno di 3 anni per maturare i requisiti per la pensione di vecchiaia.

Oltre ad alleggerire per un anno il costo del lavoro di contratti rivolti a persone con disabilità, la Regione prevede anche contributi, fino ad un massimo di 20 mila euro, per le imprese che sostengono spese per abbattere barriere architettoniche sul luogo di lavoro o per interventi strutturali o tecnologici utili per rendere il posto di lavoro idoneo ad accogliere la persona con disabilità.

L'obiettivo è almeno raddoppiare il numero delle richieste e quindi gli inserimenti lavorativi. Incentivi e contributi saranno concessi alle aziende dopo aver verificato la permanenza nel posto di lavoro della persona assunta per almeno un anno: pertanto sarà possibile reperire coprire il fabbisogno di ulteriori risorse anche con il prossimo esercizio regionale.

FORMAZIONE: DIAGNOSIS CONTEST 2018 DI TEXA, OTTIMA INTUIZIONE PER INVESTIRE NEI TECNICI DI DOMANI

Texa, l'azienda di Monastier di Treviso leader in Europa nella progettazione di strumenti diagnostici per auto, moto, camion, mezzi agricoli e marini, ha siglato un intesa con il ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca per avvicinare gli studenti di oggi alle tecnologie di domani.

Con il progetto "Academy" (tra cui rientra anche il Diagnosis Contest 2018), Texa mette la propria esperienza al servizio delle scuole per formare il tecnico specialista diagnostico, nuova figura professionale specializzata nella diagnosi elettronica dei moderni autoveicoli.

Specifici percorsi e un metodo didattico innovativo rendono questo programma formativo un supporto ideale per gli studenti, che acquisiscono un'adeguata specializzazione e certificate competenze tecnico-diagnostiche, facilitandone l'inserimento all'interno del mondo del lavoro presso concessionarie e autofficine auto, moto e caravan.

Il 'patron' di Texa, Bruno Vianello, ha un modo intelligente di investire. Conscio delle limitate risorse delle scuole pubbliche e private, investe in esse, offrendo a studenti e docenti il meglio della tecnologia presente sul mercato. Si formano così gli studenti al lavoro che verrà, per un Italia che compete con il mondo: solo così si possono diminuire i tempi da quando uno studente esce dalla scuola a quando sarà pronto ad entrare a pieno titolo nel mondo del lavoro.

DISOCCUPATI: OBIETTIVO OFFRIRE LAVORO E REDDITO A 600 PERSONE

La Regione Veneto rifinanzia con 4 milioni di euro progetti per offrire a disoccupati e persone svantaggiate una opportunità di lavoro. La Giunta regionale del Veneto dà continuità all'esperienza avviata in via sperimentale nel 2009 con la leva del Fondo sociale europeo e che nell'ultimo triennio ha coinvolto oltre il 70 per cento dei comuni veneti e offerto una forma di inserimento lavorativo a 2500 disoccupati.

Solo nel 2017 sono stati 228 comuni in Veneto ad aver avviato progetti per lavori di pubblica utilità, con un cofinanziamento regionale di 2.235.000 euro, che ha consentito di creare opportunità temporanee di lavoro per un migliaio di persone. Le esperienze di lavoro proposte si sono svolte nei servizi bibliotecari e museali, nel riordino archivi, nella valorizzazione, custodia e promozione dei beni culturali e artistici, nella manutenzione del verde e nell'abbellimento urbano, nella vigilanza di impianti, attrezzature sportive, centri di aggregazione sociale e luoghi pubblici, nell'assistenza agli anziani, nel supporto scolastico, nel controllo del territorio e nella tutela dell'ambiente

Obiettivo del nuovo bando 2018-2020 che si rivolge a Comuni, società partecipate ed enti pubblici, in partenariato con gli enti di formazione accreditati è offrire un percorso di inserimento lavorativo e di cittadinanza attiva ad almeno 600 persone svantaggiate, disoccupati di lunga data. L'esperienza maturata in Veneto in un decennio di sperimentazione conferma che questo tipo di interventi, volti ad offrire una opportunità concreta di lavoro per sei mesi, integrata da iniziative di orientamento e di formazione, rappresenta un approccio valido, inclusivo e non assistenzialistico per contrastare povertà e marginalità sociale e affiancare così, in modo dignitoso e solidale, le persone più fragili e a rischio.

Abbiamo dimostrato in questi nove anni che dare una opportunità di lavoro, trovare modalità di inserimento con un accompagnamento forte, rimotiva le persone, le riqualifica sia in termini occupazionali che morali. Lavorare è dare dignità ed è l'esatto opposto dell'assistenza e del sostegno al reddito che sarebbe, a mio avviso, diseducativo per i cittadini e uno spreco di risorse pubbliche per le istituzioni pubbliche.

Il nuovo bando, di prossima pubblicazione, conferma la sinergia tra Regione, Comuni e soggetti pubblici e privati: la Regione Veneto erogherà 5 mila euro per ogni lavoratore assunto, i partner pubblici e privati del progetto integreranno per almeno il 35 per cento la quota pro-capite al fine di garantire ai destinatari un contratto di lavoro per sei mesi (minimo 20 ore la settimana) e relativo stipendio, ma anche azioni di orientamento e accompagnamento, e un aiuto nella ricerca attiva di un lavoro in prosecuzione dell'impiego sociale.

Tutte le esperienze di lavoro proposte saranno organizzate come 'training' all'inserimento lavorativo: la qualità dei progetti verrà misurata, infatti, anche valutando le esigenze e l'impatto sociale ed economico nel territorio di riferimento e monitorando gli esiti in termini di inserimento sociale e lavorativo.

PASTA ZARA: E' PRIMO ESPORTATORE ITALIANO AL MONDO, VA DIFESA

Pasta Zara è una delle più importanti aziende venete ed italiane e va aiutata a superare questo momento di difficoltà finanziaria. L'attenzione per questa azienda e per ciò che rappresenta per produzione, esportazione e occupazione in Veneto è massima in Regione. Pasta Zara è la prima esportatrice di pasta italiana nel mondo ed il secondo produttore nel paese. A questi numeri e ai 500 lavoratori le istituzioni devono il massimo della difesa.

Bene il confronto con i sindacati e con i lavoratori perché sono certa che, come sempre, i primi sostenitori dell'azienda sono sempre i lavoratori. Il confronto servirà a chiarire, da parte della proprietà, il quadro che ha dovuto fronteggiare, soprattutto a causa della situazione delle banche venete. Ed è positivo che la vicenda sia seguita anche dalla finanziaria regionale Veneto Sviluppo, come ha dichiarato il suo presidente Fabrizio Spagna.

Purtroppo sono molte le aziende che mi trovo a seguire, che hanno solidità produttiva, nome, storia e parametri oggettivamente solidi e che si trovano in difficoltà finanziarie, anche gravi, a causa delle due banche venete.

ALL’ESAME DELLE REGIONI LA QUESTIONE DEI DIPLOMATI MAGISTRALI: URGENTE TROVARE UNA SOLUZIONE PER IL REGOLARE AVVIO DELL’ANNO SCOLASTICO

Nel corso della odierna seduta a Roma della nona commissione della Conferenza Stato-Regioni, di cui fanno parte gli assessori regionali all'istruzione, formazione e lavoro, ho avanzato la richiesta alla presidenza – che è in capo alla Regione Toscana – di affrontare la spinosa questione dei diplomati magistrali, non all'ordine del giorno, per sollecitare con somma urgenza una soluzione.

In Veneto senza questi docenti il prossimo anno scolastico non partirà. Fra Natale e Capodanno. con la sentenza del Consiglio di Stato che li esclude, il problema si è evidenziato in tutta la sua gravità ma il governo da allora non ha mai individuato nessuna soluzione, rimandando a interpretazioni, ad accordi con i sindacati. Si pone invece per tutte le Regioni da un lato il problema dell'inizio dell'anno scolastico, dall'altro quello del riconoscimento dei diritti di questi insegnanti da molti anni precari, già ampiamenti valutati nella loro attività didattica ma oggi senza nessuna prospettiva.

La commissione ha accolto la richiesta presentata dal Veneto e, non essendoci ancora un governo a cui rivolgersi, ha deciso di scrivere ai presidenti del Senato e della Camera, già insediati e quindi in grado di operare, perché dia urgentemente una soluzione politica alla questione, consentendo così il regolare avvio dell'anno scolastico attualmente a rischio.