News dalla regione veneto

SCUOLA: PREMIATI VINCITORI CONCORSO REGIONALE SULLA GRANDE GUERRA. OLTRE 300 STUDENTI A VILLA CONTARINI

Festa di premiazione, a Villa Contarini di Piazzola sul Brenta (Pd), per le classi vincitrici del concorso promosso dalla Regione del Veneto sulla memoria della Grande Guerra: oltre 300 studenti delle scuole primarie e secondarie del Veneto, insieme ai loro docenti, hanno presentato i loro lavori che hanno interpretato, con grande originalità e diversi linguaggi espressivi, episodi, figure e aspetti del primo conflitto mondiale.

A premiarli, nella sala delle Conchiglie del complesso, il mio collega Cristiano Corazzari ed io, entrambi 'registi' dell'articolato programma di celebrazioni per il centenario del Primo Conflitto mondiale che ebbe in terra veneta uno dei suoi fronti più aspri e sanguinosi.

La presentazione dei lavori vincitori è stata preceduta dalla proiezione del film "Noi eravamo" per gli studenti delle secondarie e dallo spettacolo teatrale proposto da Theama Teatro per gli allievi più giovani.

Il mio plauso va agli uomini e alle donne di Theama Teatro e agli insegnanti che con grande professionalità e passione hanno supportato i ragazzi in questo pregevole progetto, valorizzando i più bravi e stando vicino a coloro che avevano bisogno di supporto, con il fine ultimo di promuovere e costruire nelle scuole la cultura della nostra identità, partendo dalla storia e dalla conoscenza dei luoghi simbolo della terra veneta, il Piave, il Grappa, il Pasubio.

Sarà nostra cura, in prossimità del 4 novembre 2018, in occasione del Centenario della Vittoria allestire una grande ricostruzione degli splendidi lavori realizzati sinora e che le scuole realizzeranno anche il prossimo anno, nella nuova edizione che la Regione andrà a proporre. Dare lustro alla storia delle trincee, alla nostra storia patria, significa dare lustro al momento cruciale in cui siamo diventati popolo. La storia d'Italia, antica e moderna, e vanta un unico filo conduttore permeato da identità e coraggio!

I primi classificati, nella sezione riservata alle SCUOLE PRIMARIE, sono stati gli alunni dell'istituto comprensivo di Trevignano (scuole Carducci di Musano, Manzoni di Trevignano e Pellico di Signoressa) che, guidati dalle insegnanti Valentina Bigolin, Caterina Boin, Elena Gatto e Iris Guerra, hanno tratteggiato figura e ruolo delle 'grandi donne' nella Grande Guerra. Il secondo premio è andato alla due classi quarte della scuola Manzoni di Susegana per il lavoro "Ricordare la Grande Guerra per non dimenticare" (con le insegnanti Graziella Schincariol, Lara Campardo, Moria De Rosso e Rosanna Cirielli), seguite - sul podio di bronzo - dagli alunni della scuola "Martiri della Libertà" di Pincara, dell'istituto comprensivo di Fratta Polesine, che hanno approfondito in modo originale la conoscenza dei 'loro eroi' di guerra, con la supervisione degli insegnanti Nadia Fantin, Paola Campion e Gianluca Munegato.

Per la sezione riservata alle SCUOLE SECONDARIE DI PRIMO GRADO è stato l'istituto "Lazzaro Spallanzani" di Mestre, con le insegnanti Elisa Bello e Daniela Cirillo, a far incetta di premi: le classi terze A e B si sono aggiudicate il primo premio con "Le memorie del tenente Mario Muccini", mentre la terza C si è guadagnata il terzo premio facendo rivivere la figura di Francesco Baracca tra memoria e leggenda. Il secondo premio è andato alle terze della scuola Pegoraro di Villa Estense (Padova) che, accompagnati dal sindaco Emanuele Barbetta e dell'insegnante Renato Toschetti, hanno presentato il loro bel lavoro sui tre monumenti ai caduti del loro comune e sulla storia di Giulio Trevisan.

Infine, per la sezione riservata alle SCUOLE SUPERIORI, sono stati premiati gli studenti della quarta A dell'Istituto tecnico per geometri "Cangrande della Scala" di Verona per il lavoro "Alla scoperta delle trincee" (insegnante referente Cristina Parrinello), la quarta D dell'istituto tecnico tecnologico "Giacomo Chilesotti" di Thiene per una diversa costruzione storica del primo conflitto mondiale (le prof di riferimento erano Raffaella Calgaro e Lucia Carli) e, al terzo posto, la quinta A del liceo scientifico paritario "Brandolini Rota" di Oderzo per l'opera 'Fratelli', (docente di riferimento Marco Pagnossin).

SCUOLA: IL GOVERNO NON HA IMPUGNATO RIFORMA VENETA, PRIMO PASSO VERSO L’AUTONOMIA

Con questa riforma abbiamo anticipiamo l’autonomia che verrà. E il governo non ha potuto che prenderne atto perchè ci siamo mossi nel solco di quanto la Costituzione ci affida in materia di scuola e di formazione

Il Consiglio dei ministri, infatti, non ha mosso contestazioni di costituzionalità sulla legge regionale 8/2017 che istituisce il sistema educativo regionale, mettendo in rete i diversi segmenti del mondo dell’istruzione secondaria e della formazione professionale e permanente. 

La legge veneta non ha fatto altro che dare forma ad un sistema di integrazione e di sussidiarietà tra scuola e formazione, tra pubblico e paritario, che nel Veneto è esperienza storica e codificata negli anni a cominciare dal mondo della formazione professionale, fiore all’occhiello del sistema veneto. Una legge che si è nata e si è sviluppata in un rapporto di collaborazione e lealtà con il governo, che ha riconosciuto come la legge veneta sia innovativa e all’avanguardia e possa fare da apripista per tante altre regioni che dovranno legiferare in materia.

Mi auguro che questo sia il primo passo verso quell’autonomia scolastica che il Veneto si merita e va richiedendo per valorizzare talenti, eccellenze e percorsi che sono il punto di forza del nostro sistema educativo e il vero requisito della capacità economica e produttiva di questa regione.

FESTIVAL RISTORAZIONE: PRESENTATI I NUOVI BANDI FSE PER OPERATORI DIGITALI E PER I 'MUSEI' DEL LAVORO

La cultura come forma di investimento, leva per innovare e competere e, al tempo stesso, volano occupazionale. Questo il 'fil rouge' che unisce i due nuovi bandi Fse che abbiamo presentato oggi in occasione del Festival della ristorazione in corso a villa Contarini, a Piazzola sul Brenta.

Il primo bando riserva un milione di euro per progetti rivolti al 'sistema creativo e culturale', cioè archivi, musei, biblioteche, editoria, arti dello spettacolo e visive.
La Regione del Veneto sosterrà con finanziamenti sino a 80 mila euro progetti per lo sviluppo delle competenze degli operatori delle istituzioni culturali, finalizzati all'innovazione digitale di televisioni, radio, musei, teatri, istituzioni culturali e comunicative. Il digitale non è solo il nuovo linguaggio di oggi e di domani, ma è una filosofia. I 'nativi digitali' hanno altri bisogni e altre modalità comunicative, per cui è necessario investire su nuove forme e nuove competenze delle imprese culturali.

Il secondo bando valorizza la storia e il patrimonio culturale dei lavoratori e delle imprese del Veneto: la Regione mette in palio un milione di euro del Fondo sociale europeo per sostenere progetti che sviluppino o recuperino il patrimonio aziendale, inteso come beni materiali e immateriali e come storia di un sito produttivo e di un marchio aziendale. Sono 3900 le imprese in Veneto che hanno più di 50 anni e tanto valore da comunicare. Obiettivo di questo bando è finanziare progetti per la costruzione di archivi e musei del lavoro siti ed esperienze che raccontino la storia di una idea produttiva o di una comunità di lavoro, e che valorizzino luoghi e 'marchi' storici del Veneto. Le nostre imprese, con la loro storia e i loro prodotti, sono elementi di attrazione per un turismo economico e culturale sempre più diffuso. Il Veneto ospita quindi una rete di 'musei del lavoro' che, se adeguatamente valorizzati, possono raccontare storie e ingegno dell'imprenditoria locale e contribuire ad accrescere il valore economico e finanziario delle stesse imprese, impiegando l'inventiva, la progettualità e le professionalità di giovani laureati in archivistica, lettere, storia, architettura, conservazione dei beni culturali. Il recupero della storia e della memoria aziendale diventa così fattore di competitività e genera nuova occupazione.

Il Veneto è la terra del lavoro e credo che il nostro patrimonio di imprese, spesso più conosciuto all'estero che in patria, vada promosso, valorizzato e reso fruibile, anche in chiave creativa e culturale.

Entrambi i bandi si chiudono a giugno. Per maggiori informazioni è possibile contattare l'Area Capitale umano e cultura della Regione Veneto (bandi Por Fse 2014-2020), tel. 041-2795020-5062-5116.

ISTRUZIONE: ATENEO DI PADOVA, PRIMO IN ITALIA NEL RICONOSCERE DOPPIA CARRIERA, SPORTIVA E ACCADEMICA

L'ateneo di Padova è la prima università in Italia a riconoscere il valore della doppia carriera, sportiva e accademica!
Nel pomeriggio di martedì 17 maggio 2017, infatti, sono intervenuta nell'aula magna del Bo alla premiazione degli studenti-atleti delle facoltà padovane, che si sono distinti in campionati e competizioni, comprese le Olimpiadi e le Paralimpiadi, mantenendo nel contempo il passo con il percorso di studi del proprio corso di laurea.
Una curiosità: tra i premiati nessun iscritto al corso di laurea in scienze motorie, spiccavano invece gli studenti di medicina, ingegneria e giurisprudenza.

Ancora una volta il Veneto si dimostra pioniere e laboratorio. L'ateneo patavino, mettendo in campo una programmazione condivisa dal Senato accademico, ha proposto un modello di organizzazione teso a conciliare tempi, esigenze ed agevolazioni, anche finanziarie, favorendo gli studenti-atleti e promuovendo la pratica sportiva come fattore di formazione e di crescita.

Chi pratica sport eccelle anche nell'apprendimento e nei risultati scolastici e professionali. La Regione del Veneto, con le iniziative del mio assessorato che ha promosso la Dote Sport, autorizzato i licei sportivi e introdotto nel calendario scolastico la novità delle Giornate dello Sport riconfermate anche per il prossimo anno scolastico, mira ad aumentare la pratica sportiva tra i giovani e, nel contempo, favorirne la percezione e l'approccio da parte dei docenti e delle istituzioni scolastiche. Se l'università oggi riconosce merito e valore agli studenti-atleti, a maggior ragione lo deve fare l'intero sistema scolastico, in particolare le scuole secondarie, inferiori e superiori. Lo prevedono anche precise direttive europee volte a riconoscere e a promuovere la carriera studente-atleta.

Saper coniugare impegno intellettuale e disciplina sportive consente di sviluppare quelle competenze trasversali, legate alla capacità organizzativa, alla motivazione, alla gestione dello stress, tanto richieste e apprezzate dal mondo del lavoro.

Ne ho avuto riconferma, altresì, da uno studio che qualche anno fa ho chiesto di realizzare all'Atletica Vicentina e che vi propongo per un approfondimento al seguente link: http://www.atleticavicentina.com/atletica-vicentina-realta…/

Al convegno "Doppia carriera studente-atleta: due mondi si incontrano" sono intervenuti il rettore dell'università Rosario Rizzuto, il pro rettore Daniela Lucangeli, il presidente regionale del Coni Gianfranco Bardelle e la medaglia d'argento alle Paraolimpiadi Francesco Bettella, neoingegnere e campione nel nuoto.

FORMAZIONE, VENETO ELOGIATO DAL PROGRAMMA TELEVISIVO "LE IENE". IN ITALIA SIAMO ESEMPIO VIRTUOSO PER LA GESTIONE DEI FONDI EUROPEI

La formazione professionale del Veneto è oggettivamente riconosciuta come il miglior sistema di incremento della competitività delle persone e delle aziende, per il conseguimento del titolo di studio tramite qualifiche e in questi anni non ha tralasciato di occuparsi delle priorità in una situazione di crisi economica che ha cambiato i fabbisogni del nostro sistema produttivo.
Tutto questo sempre gestito con una virtuosa amministrazione e il mio grazie va alle strutture regionali, dirigenti, funzionari e dipendenti che hanno fatto diventare la Regione del Veneto un luogo di riferimento per la gestione dei fondi comunitari, in un quadro che vede l'Italia ai vertici per risorse ottenute dall'Unione europea e all'ottavo peggior piazzamento per l'utilizzo delle stesse.
Il Veneto della formazione pertanto emerge come autentica eccellenza nazionale.

È quanto ho affermato commentando un recente servizio del programma televisivo "Le Iene" molto critico nei confronti dell’utilizzo e della gestione dei fondi comunitari in Italia e che cita positivamente soltanto due casi nel nostro Paese, tra cui la formazione del Veneto.
Il servizio dura poco più di 8 minuti e dal minuto 3’20’’ viene elogiata la formazione del Veneto dove si formano 275 mila persone.

Ecco il link del servizio: http://www.iene.mediaset.it/…/agnello-i-soldi-europei-che-b…