News da Vicenza

VICENZA CALCIO, SANFILIPPO HA PRESO IN GIRO LA CITTÀ. ORA SPERO CHE UNA SANA IMPRENDITORIA VICENTINA SI FACCIA AVANTI

Il presidente del Vicenza Calcio Fabio Sanfilippo non si sa chi sia, che cosa faccia nella vita, chi abbia effettivamente alle spalle.
L’unica cosa che si sa è che finora ha disatteso tutte le promesse avanzate nelle scorse settimane, prendendosi gioco non solo dei tesserati e dei tifosi del Vicenza ma di una città intera. È una vergogna.
La mia speranza è che la squadra, dai 116 anni di storia, possa sopravvivere alle nefandezze che da troppo tempo sta subendo. Sopravvivere per ripartire con un nuovo corso, guidata da persone che, oltre ai meri interessi, abbiano davvero a cuore i colori biancorossi. Giunti a questo punto, mi auguro che ora si faccia avanti una sana imprenditoria vicentina. Per ridare alla piazza di Vicenza ciò che merita. Non è retorica. È questione di orgoglio, appartenenza e difesa di una storia e di una tradizione che va oltre il pallone. Il ‘Lane’ è un collante della comunità vicentina. Da preservare con determinazione.

IL MIO SALUTO ALL'ASSEMBLEA ANA MONTE GRAPPA. GLI ALPINI SONO I VERI ALFIERI DEL RICORDO

Domenica 17 dicembre 2017 ho portato il mio saluto all’assemblea natalizia dell'Associazione Nazionale Alpini - Sezione ANA Monte Grappa di Bassano del Grappa.
Ricordare ha nella sua radice il cuore e gli Alpini lo mettono in tutto ciò che fanno. In questo centenario sono i veri Alfieri del ricordo con tante iniziative e una presenza costante al fianco delle amministrazioni, anche quando qualche istituzione latita o è tiepida. Sono loro ad accompagnare gli studenti sui luoghi della Grande Guerra, sono loro a far conoscere la storia. Sono loro che con l’esempio di uno stile di vita fatto di senso del dovere e amore di Patria dicono che un’altra società è possibile, che c’è un’altra Italia magari silenziosa e poco celebrata per cui vale la pena sperare!

FORMAZIONE: VISITATA L'UNIVERSITÀ DEL GUSTO DI CREAZZO (VI). NOVE SU 10 GIÀ OCCUPATI, ACCADEMIA QUALIFICATA DI GRANDI CHEF E PASTICCERI

Qualche giorno fa ho visitato il Centro Esac Formazione di Creazzo (VI) per conoscere questa realtà che fa riferimento a Confcommercio Vicenza e che rappresenta, con il brand ‘Università del gusto’, un’eccellenza nazionale nella formazione ‘food’. Accompagnata dal presidente di Confcommercio Sergio Rebecca e dal direttore Ernesto Boschiero ho visionato le cucine e i laboratori, dove si stanno in questo momento svolgendo i corsi per ottenere le qualifiche regionali di cuoco e di pasticcere.

Ho potuto incontrare anche lo chef vicentino Alberto Basso, docente di tecniche di cucina al corso Cuoco (assieme allo chef veronese Alessio Bottin), che ha illustrato il programma delle oltre 300 ore di formazione attualmente in svolgimento. A questa edizione, che si concluderà il 30 novembre, partecipano 22 allievi, che dopo la parte teorico-pratica affronteranno gli stage curriculari in primarie imprese del settore ristorazione.
A testimoniare la qualità formativa di questo corso a qualifica, è intervenuta anche un’ex allieva “d’eccezione” del corso 2016: l’ex assessore regionale a cara amica Isi Coppola, presente all’incontro.

Il centro di Creazzo rappresenta una vera e propria accademia delle arti culinarie dalla quale escono chef stellati e pasticceri di grande maestria. Al momento del rilascio del diploma in media nove allievi su dieci hanno già una proposta o un contratto di assunzione da parte delle imprese della ristorazione. È questo il primo indicatore della validità del centro e della sua offerta formativa.

I corsi di cuoco e pasticcere, con qualifica rilasciata dalla Regione del Veneto, verranno riproposti dall’Università del Gusto a giugno 2018.
Il centro formativo di Confcommercio Vicenza è conosciuto a livello nazionale anche per un’altra importante proposta formativa, il Master della cucina italiana, la cui sesta edizione partirà il 15 gennaio 2018, e che ha tra i propri docenti grandi chef stellati italiani ed esperti nazionali ed internazionali di enogastronomia. Si tratta di una vera e propria scuola per futuri cuochi, che dopo 5 mesi di lezioni teoriche e pratiche garantisce un tirocinio di quattro mesi in ristoranti stellati italiani, opportunità che ha consentito a tanti allievi di entrare con il piede giusto nell’alta ristorazione.

LOVATO GAS: INCONTRO AL MISE MERCOLEDÌ 8 NOVEMBRE SU FUTURO OCCUPAZIONALE. PASSAGGIO IMPORTANTE PER EVITARE DEPAUPERAMENTO AZIENDA

Ringrazio il Ministero per lo Sviluppo Economico per la rapida convocazione delle parti in causa e dell’unità di crisi regionale sulle sorti della Lovato Gas di Vicenza: l’8 novembre l’azienda dovrà chiarire quale riposizionamento intende perseguire e quali saranno le sorti dello stabilimento vicentino.

Massimo coinvolgimento di tutte le istituzioni in campo per evitare il licenziamento di 146 dipendenti del gruppo, di cui 67 nella sede vicentina di strada Casale.
Ministero, Regione, Provincia e Comune sono allineati, accanto ai lavoratori, che stanno presidiando l’azienda berica da 50 giorni.

L’incontro a Roma di mercoledì prossimo sarà cruciale al fine di evitare piani di delocalizzazione e di depauperamento produttivo degli stabilimenti italiani.

CHE IMMAGINE PUÒ FARSI DI VICENZA UN TURISTA SE COME SCENDE DAL TRENO VIENE FERMATO DAI TOSSICODIPENDENTI?

Che immagine può farsi un turista quando arriva a Vicenza e si trova una stazione ferroviaria degradata e deserta, con sporcizia, bivacchi e vetrine sfitte? La stazione è il biglietto da visita di una città e Vicenza, a prima vista, non si presenta di certo bene a chi viene da fuori per conoscerla e viva. Così non va.

Tra pochi giorni Vicenza ospiterà la più grande mostra monografica su Van Gogh mai realizzata in Italia. Si presume che ci sarà una affluenza maggiorata di turisti, ebbene, la stazione ferroviaria ha una immagine fatiscente e non ci sono le condizioni per apparire come una città degna del proprio nome. Un turista come scende dal treno viene fermato da tossicodipendenti che chiedono l'elemosina, disturbato da clochard ubriachi, intimorito da capannelli di immigrati, alcuni di loro presumibilmente spacciatori di Campo Marzo. Ma questa amministrazione dove ha messo l'orgoglio di appartenenza alla città? Davvero non vi è la volontà di fare qualcosa per dare una immagine decorosa a Vicenza?

Se si organizzano eventi di primo piano nel cuore del centro storico, non ci si può dimenticare di tutto il resto. E sicurezza e lotta al degrado non sono certo temi secondari. E questa amministrazione, che compie una azione votata esclusivamente alla propria immagine, rischia così di scalfire l'immagine di Vicenza.