News da Vicenza

VICENZA, SU QUERO: E' LA DIMOSTRAZIONE CHE GLI STUPEFACENTI FANNO PERDERE LA LUCIDITA'

Le affermazioni di Matteo Quero sono ancora più gravi dei già disdicevoli comportamenti tenuti per ben due volte negli ultimi anni.
Ma che messaggio dà ai giovani un esponente pubblico che sottovaluta in questa maniera i rischi comportati dalle droghe? Questa uscita è la dimostrazione che gli stupefacenti fanno perdere la lucidità.
Perciò rilancio la proposta dei test anti-droga per chi viene assunto nelle strutture pubbliche e, fosse per me, pure in quelle private.

Quero su canne

ARRESTO QUERO, GRAVE RESPONSABILITÀ POLITICA DI VARIATI CHE LO HA SCELTO NON UNA MA BEN DUE VOLTE. RECATO UN IMPERDONABILE DANNO DI IMMAGINE ALLA CITTÀ DI VICENZA

Ricordo ancora le parole pronunciate dal sindaco Variati nel 2008 dopo che Matteo Quero fu denunciato dai carabinieri per guida in stato d'ebbrezza: "Noi pensiamo che chi sbaglia deve pagare - disse il primo cittadino - e Quero pagherà per quello che è stato certamente un errore. Ma siamo convinti che tutti devono avere la possibilità di rimediare, una seconda opportunità di redenzione".
Ebbene, dalle cronache odierne pare che Quero abbia imparato quella lezione, abbandonando l'alcol...per darsi alla droga!

Al netto del sarcasmo, la faccenda è grave. Sono sempre stata convinta, senza ipocrita perbenismo, che per un amministratore non esista confine tra vita pubblica e privata, perché la politica, a maggior ragione in un periodo in cui vede minata la propria credibilità, deve essere intrapresa con stile e trasparenza. Un amministratore non può permettersi di compiere il contrario di ciò che chiede ai cittadini e se lo fa deve pagare, punto.
Qui oggi ci troviamo di fronte a un arresto e quindi Quero dovrebbe ritirarsi definitivamente a vita privata per evitare di esporre le proprie debolezze e l'immagine di Vicenza al pubblico ludibrio della stampa locale e nazionale, cosa peraltro già accaduta!

Accanto alla responsabilità diretta di Quero c'è quella indiretta di Variati che lo ha scelto per ben due volte.
E oggi l'unica vittima di tradimento è la città di Vicenza che ha subito un significativo danno d'immagine.

VANDALISMO IN BASILICA PALLADIANA: VERA EDUCAZIONE È NON FARLA PASSARE LISCIA

A quanto pare sono stati identificati i responsabili degli atti di vandalismo che hanno danneggiato la Basilica Palladiana. Otto ragazzi, tra gli 11 e i 14 anni, cinque italiani e tre stranieri. Ora le loro famiglie paghino fino all'ultimo centesimo il danno provocato dai loro figli che devono mettersi a disposizione della collettiva lavorando gratis, magari in qualche ospizio o tagliando l'erba dei parchi della città.
Vera educazione è non farla passare liscia.

SPACCIO E SIRINGHE AL COLLO. TRISTE CRONACA DI UN SABATO POMERIGGIO NEL CUORE DI VICENZA

Emergenza profughi, immigrazione clandestina e sicurezza.
Sono i temi che sabato pomeriggio abbiamo affrontato in una conferenza stampa del coordinamento cittadino di Forza Italia Vicenza con Matteo Tosetto e la collega e amica Elisabetta Gardini a Campo Marzo, luogo simbolo della città, divenuto ormai da troppo tempo una sorta di zona franca in balia di degrado e criminalità. Proprio mentre interloquivamo con i giornalisti, a pochi metri da noi, per l'esattezza dietro all'ex bar Moresco, avveniva compravendita di droga da parte di disperati che acquistavano la "dose" da spacciatori magrebini, arrivando poi a "bucarsi" il collo. Scene inquietanti, viste con i nostri occhi, a pochi passi da corso Palladio. Questa è solo una triste cronaca di quello che avviene nel cuore di Vicenza senza che l'amministrazione comunale muova un dito. Come mai vi chiederete voi? Perché alla polizia locale è stato dato un solo mandato: quello di fare multe e tartassare i cittadini. Il presidio della zona e la sicurezza dei vicentini a quanto pare non sono una priorità del sindaco Variati, dell'assessore Rotondi, di tutta l'amministrazione comunale.

Donazzan-Gardini a Campo Marzo

INAUGURATO AD ASIAGO IL NUOVO CONVITTO STUDENTESCO "ANTONIO FARINA"

Inaugurato oggi il nuovo convitto "College Antonio Farina", istituzione formativa offerta agli studenti dell'Istituto Superiore "Mario Rigoni Stern" di Asiago.
Il servizio agli studenti ammessi è finalizzata a facilitare la frequenza ai corsi dell'Istituto stesso e promuovere la loro preparazione culturale, sociale ed umana.
La funzione educativa del convitto si sviluppa attraverso attività di studio, culturali e di ricerca, attività ricreative e sportive, vita di gruppo e relazioni con le famiglie e la scuola stessa.

Questo è un bel modo per ripopolare la montagna, per creare sinergie che vedono pubblico-privato stare assieme e concretizzare comuni progettualità.
Ad Asiago vi è una scuola paritaria con le suore Dorotee, vi è l'unico convitto statale della provincia di Vicenza, vi è un modello educativo che funziona, che va promosso e valorizzato! Ricordo su tutti il liceo sportivo, il primo autorizzato dalla Regione del Veneto nel 2014!
P.s. Un grazie particolare al dirigente scolastico dell'Istituto Mario Rigoni Stern" Giorgio Corà per il lavoro fin qui svolto.

Inaugurazione Farina Asiago