VICENZA, PROFUGO CONDANNATO NON PUÒ ESSERE ESPULSO. È TEMPO CHE PARLAMENTO E MAGISTRATURA SI ASSUMANO LE PROPRIE RESPONSABILITÀ

L’ordinamento prevede che un profugo che delinque non possa essere espulso? Pura follia. Siamo già in ritardo, gli italiani onesti sono esasperati. È giunto il tempo dell’assunzione di responsabilità sia da parte della politica sia da parte della magistratura. È una questione di buonsenso, di vivere civile, che non può prescindere dal rispetto di ordine e legalitò. Mi auguro che la prossima legislatura parlamentare possa portare a una riforma dell’ordinamento, perché l’Italia non può più essere considerata dagli immigrati che abusano della nostra ospitalità come il paese di Bengodi. Con regole chiare e certe, per la garanzia della sicurezza nelle nostre città, i magistrati non sarebbero più nelle condizioni di interpretare in modo discutibile le norme. Ormai siamo fuori tempo massimo. Così ho commentato la vicenda di Saturday Agho, profugo nigeriano reo di aver preso a morsi militari dell’esercito in Campo Marzo a Vicenza, e accoltellato un connazionale, che non può essere espulso poiché in possesso di un permesso di soggiorno per protezione sussidiaria.