LOVATO GAS, UN’ALTRA STORIA!

Sembrava una storia già scritta, con la parola fine. Un’azienda storica, con un nome di famiglia, da sempre una delle aziende di Vicenza città. Si narra che il signor Ottorino Lovato brevettò una sua idea da semplice operaio, ottenendo un primo aiuto finanziario da un grande imprenditore. Era il 1958. A dicembre del 2017 viene decisa la chiusura dello stabilimento di Lovato Gas. Chiusura e licenziamento. Ho iniziato ad occuparmene con l’Unita di Crisi della Regione del Veneto. L’ho seguita personalmente anche dopo l’iniziale e comprensibile clamore generato dall’altrettanta comprensibile preoccupazione dei lavoratori, dopo il via vai di politici di tutti i livelli, le attestazioni di vicinanza del Vescovo e del Ministro, gli articoli di stampa. Poi, come sempre accade, passati i primi giorni di attenzione tutto scema e restano solo i lavoratori, l’azienda e noi. E spesso accade che non ci sia più nulla da fare. 
Per Lovato abbiamo voluto, tutti, scrivere un’altra fine per questa storia. Abbiamo dato il meglio di noi stessi, nel rispetto del ruolo di ciascuno, delle diverse responsabilità, senza mai perdere la calma. Incontro dopo incontro, al Ministero dello Sviluppo Economico come a Venezia, con i responsabili dell’azienda e con il sindacato, sempre mettendo al primo posto la credibilità e la volontà di difendere l’azienda. E ci siamo riusciti. Lovato doveva lasciare per sempre Vicenze e chiudere i battenti ed invece resterá qui con un presidio significativo; doveva spostare tutto all’estero ed invece manterrà una linea di produzione in Italia, a Vicenza; doveva licenziare tutti ed ora resteranno 23 lavoratori. Ci abbiamo creduto, ma non sarebbe stato sufficiente se non avessimo trovato uomini e donne perbene e di buona volontà. Hanno dei nomi. Il dottor Musi, inizialmente freddo e duro Amministratore Delegato, non ha mai abbandonato il tavolo, ha riconosciuto la serietà dei lavoratori e ha rivisto in parte il piano industriale; Morgan Prebianca rappresentante FIOMM interno, preparatissimo nelle analisi, nel confronto, commovente nel suo attaccamento all’azienda e Andrea Brunetti - e se lo dico io dovete proprio fidarvi - FIOMM nazionale, sempre presente, attento e responsabile. Insieme abbiamo scritto una buona storia di Natale e abbiamo iniziato bene il 2018. Non credete quando vi dicono che non è possibile!