CHE IMMAGINE PUÒ FARSI DI VICENZA UN TURISTA SE COME SCENDE DAL TRENO VIENE FERMATO DAI TOSSICODIPENDENTI?

Che immagine può farsi un turista quando arriva a Vicenza e si trova una stazione ferroviaria degradata e deserta, con sporcizia, bivacchi e vetrine sfitte? La stazione è il biglietto da visita di una città e Vicenza, a prima vista, non si presenta di certo bene a chi viene da fuori per conoscerla e viva. Così non va.

Tra pochi giorni Vicenza ospiterà la più grande mostra monografica su Van Gogh mai realizzata in Italia. Si presume che ci sarà una affluenza maggiorata di turisti, ebbene, la stazione ferroviaria ha una immagine fatiscente e non ci sono le condizioni per apparire come una città degna del proprio nome. Un turista come scende dal treno viene fermato da tossicodipendenti che chiedono l'elemosina, disturbato da clochard ubriachi, intimorito da capannelli di immigrati, alcuni di loro presumibilmente spacciatori di Campo Marzo. Ma questa amministrazione dove ha messo l'orgoglio di appartenenza alla città? Davvero non vi è la volontà di fare qualcosa per dare una immagine decorosa a Vicenza?

Se si organizzano eventi di primo piano nel cuore del centro storico, non ci si può dimenticare di tutto il resto. E sicurezza e lotta al degrado non sono certo temi secondari. E questa amministrazione, che compie una azione votata esclusivamente alla propria immagine, rischia così di scalfire l'immagine di Vicenza.