News da Vicenza

SCUOLA MEDIA DI SOLAGNA: SALVATA PER GARANTIRE IL MANTENIMENTO DEL LEGAME CULTURALE E AMBIENTALE CON IL TERRITORIO

Era stata preannunciata la non autorizzazione alla nuova classe prima e conseguentemente la chiusura dell'intero plesso. Abbiamo salvato la presenza della scuola media di Solagna grazie all'operato del direttore dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Vicenza, professor Corà, e all'organico assicurato dal Miur. Avevo infatti portato la situazione complessiva del Veneto all'attenzione del Ministero con una particolare forza sui piccoli plessi che garantiscono il mantenimento del legame culturale e ambientale con il territorio.
Chiudere una scuola in uno dei nostri comuni significa comunque erodere parte della nostra identità, quella che farà in modo che i bimbi di oggi diventino domani cittadini attenti e legati al proprio territorio. Lo spopolamento di valli e montagne è certo dato da un calo drammatico della natalità a cui l'Italia intera non sta pensando seriamente, ma anche dalla offerta dei servizi che, per una famiglia che vuole restare a vivere dove i propri antenati hanno vissuto, è un elemento di scelta di vita.

IN ARRIVO 2900 PROFUGHI IN PROVINCIA DI VICENZA: I SINDACI NON LI ACCOLGANO SUI LORO TERRITORI!

L'incremento delle quote di profughi nella nostra provincia è direttamente proporzionale all'aumento del senso di esasperazione e ingiustizia dei vicentini. La misura è colma ormai da tempo.

Tra l'incudine e il martello si ritrova il prefetto di Vicenza costretto ad applicare le direttive del ministero dell'Interno e di un governo in balia del politicamente corretto, orientamento culturale e politico che ha fatto divenire l'Italia terra di conquista, per la gioia dei tifosi dell'accoglienza indiscriminata e indistinta, di un fenomeno strutturale che sta apportando alla nostra società più costi sociali che benefici, questi ultimi derivanti solamente alle cooperative di sinistra che speculano su questo fenomeno sempre più allarmante.

In questo scenario il governo fa orecchie da mercante e si volta dall'altra parte dinanzi ai fatti di criminalità e violenza compiuti ogni giorno nelle nostre città da clandestini e richiedenti asilo, costringendo le forze dell'ordine già senza mezzi, uomini e un'età media del personale elevata, alle ferie forzate per non pagare loro gli straordinari. Questo significa meno controllo del territorio e prevenzione, tutto ciò che invece si dovrebbe rafforzare per contrastare tra le altre cose l'allarme terrorismo.

Sono convinta che i sindaci farebbero bene a non rispondere alle richieste del prefetto di accogliere immigrati sui loro territori. Da parte delle nostre comunità è necessario un atteggiamento di protesta civile ma fermo e determinato, perché a rimetterci saranno altrimenti i cittadini onesti e per bene di qualsivoglia nazionalità che hanno deciso di vivere degnamente nella nostra provincia.

A VICENZA UNA VETRINA SU QUATTRO È VUOTA. L'AMMINISTRAZIONE VARIATI HA FALLITO

Quanta ricchezza se n'è andata da Vicenza: posti di lavoro, imprenditori, affitti, clientela raffinata.
A fronte di questo quadro sconfortante, il bilancio della giunta della sinistra che amministra la città da ormai dieci anni non può che dirsi negativo.

La prossima amministrazione comunale dovrà dotarsi di un assessore al centro storico, una sorta di vicesindaco plenipotenziario. Abbiamo bisogno di investire con una azione sinergica e trasversale su tutte le materie strategiche per la città: dalla sicurezza al decoro urbano agli eventi 365 giorni all'anno, per riqualificare un centro mortificato nella sua identità commerciale e culturale.

Oggi dobbiamo dire che le super mostre sono servite al massimo a valorizzare il perimetro stretto della già magnifica Piazza dei Signori. Nulla di più.

GdV a Vicenza una vetrina su quattro  vuota

 

CENTRO ANTIVIOLENZA DI ARZIGNANO: UN AIUTO CONCRETO ALLE DONNE GRAZIE AL MECENATISMO IMPRENDITORIALE E AL VOLONTARIATO

I numeri di segnalazioni, telefonate e casi presi in carico del Centro antiviolenza di Arzignano dimostrano che c'è tanta violenza domestica sottaciuta. Là dove c'è un servizio o uno sportello di ascolto, le donne hanno il coraggio di rompere il silenzio e di uscire dal proprio dolore, affidandosi a qualcuno che le potrà aiutare.
Mercoledì 18 maggio 2017 sono andata in visita nella struttura vicentina, plaudendo all'esordio e alle prime attività di questi mesi del Centro antiviolenza di Arzignano.

Un centro nato grazie al mecenatismo imprenditoriale di Bruno Mastrotto, imprenditore della concia di fama mondiale, e della Fondazione Cariverona, nonché alla sensibilità sociale di molti privati che, insieme alla Regione del Veneto hanno contribuito a sostenere la ristrutturazione dell'edificio donato dalle suore Orsoline alcuni anni fa e la costituzione della Fondazione Casa Sant'Angela, organizzazione non lucrativa di utilità sociale riconosciuta dalla Regione e presieduta dall'imprenditrice Susanna Magnabosco.

Come dice il presidente della Regione Luca Zaia, il Veneto è la regione dei primati tra i quali spicca quello del volontariato.

Si tratta di una ricchezza che non va data per scontata, perchè frutto di valori e di educazione profonda. Che una imprenditrice si sia resa disponibile a presiedere questa fondazione, sottraendo tempo alla propria azienda, è segno evidente di una cultura etica e sociale che è il tratto distintivo della nostra terra, delle sue relazioni economiche ed imprenditoriali!

ADUNATA DEL PIAVE, L'AMMINISTRAZIONE COMUNALE DI BASSANO SI È RIVELATA INCAPACE DI ESSERE ALL'ALTEZZA DEGLI ALPINI

Tanti sono i pullman delle sezioni d'Italia che ho incontrato questa mattina salendo e scendendo dal Sacrario militare sul Monte Grappa. Tanti Alpini che dopo aver onorato i Caduti troveranno una Bassano spoglia di tricolori e con il Ponte malmesso: una pessima accoglienza rispetto al ricordo che tante Penne nere hanno dell'Adunata del 2008, che è stata un tripudio di bandiere italiane con un Ponte tirato a lustro e una passerella sul Brenta per poterlo ammirare e render la città vivibile è percorribile. Mi risulta che nei magazzini del Comune ci siano ancora quegli striscioni con scritto "Bassano del Grappa dà il benvenuto agli Alpini". Era difficile tirarli fuori anche per l'occasione odierna?

Questa amministrazione non si rende conto di essere al governo di Bassano del Grappa, da tutti riconosciuta come la capitale degli Alpini che in questo Centenario non ha saputo essere all'altezza.

 

Nella foto che segue l'assessore regionale del Veneto, Elena Donazzan, assieme ad una comitiva di studenti e insegnanti della scuola elementare di Bassano del Grappa in occasione dell'Alzabandiera dell'Adunata del Piave di venerdì 12 maggio 2017 al Sacrario militare sul Monte Grappa.

 

Foto con studenti elementari Bassano in Cima Grappa