News da Vicenza

FORMAZIONE: VISITATA L'UNIVERSITÀ DEL GUSTO DI CREAZZO (VI). NOVE SU 10 GIÀ OCCUPATI, ACCADEMIA QUALIFICATA DI GRANDI CHEF E PASTICCERI

Qualche giorno fa ho visitato il Centro Esac Formazione di Creazzo (VI) per conoscere questa realtà che fa riferimento a Confcommercio Vicenza e che rappresenta, con il brand ‘Università del gusto’, un’eccellenza nazionale nella formazione ‘food’. Accompagnata dal presidente di Confcommercio Sergio Rebecca e dal direttore Ernesto Boschiero ho visionato le cucine e i laboratori, dove si stanno in questo momento svolgendo i corsi per ottenere le qualifiche regionali di cuoco e di pasticcere.

Ho potuto incontrare anche lo chef vicentino Alberto Basso, docente di tecniche di cucina al corso Cuoco (assieme allo chef veronese Alessio Bottin), che ha illustrato il programma delle oltre 300 ore di formazione attualmente in svolgimento. A questa edizione, che si concluderà il 30 novembre, partecipano 22 allievi, che dopo la parte teorico-pratica affronteranno gli stage curriculari in primarie imprese del settore ristorazione.
A testimoniare la qualità formativa di questo corso a qualifica, è intervenuta anche un’ex allieva “d’eccezione” del corso 2016: l’ex assessore regionale a cara amica Isi Coppola, presente all’incontro.

Il centro di Creazzo rappresenta una vera e propria accademia delle arti culinarie dalla quale escono chef stellati e pasticceri di grande maestria. Al momento del rilascio del diploma in media nove allievi su dieci hanno già una proposta o un contratto di assunzione da parte delle imprese della ristorazione. È questo il primo indicatore della validità del centro e della sua offerta formativa.

I corsi di cuoco e pasticcere, con qualifica rilasciata dalla Regione del Veneto, verranno riproposti dall’Università del Gusto a giugno 2018.
Il centro formativo di Confcommercio Vicenza è conosciuto a livello nazionale anche per un’altra importante proposta formativa, il Master della cucina italiana, la cui sesta edizione partirà il 15 gennaio 2018, e che ha tra i propri docenti grandi chef stellati italiani ed esperti nazionali ed internazionali di enogastronomia. Si tratta di una vera e propria scuola per futuri cuochi, che dopo 5 mesi di lezioni teoriche e pratiche garantisce un tirocinio di quattro mesi in ristoranti stellati italiani, opportunità che ha consentito a tanti allievi di entrare con il piede giusto nell’alta ristorazione.

LOVATO GAS: INCONTRO AL MISE MERCOLEDÌ 8 NOVEMBRE SU FUTURO OCCUPAZIONALE. PASSAGGIO IMPORTANTE PER EVITARE DEPAUPERAMENTO AZIENDA

Ringrazio il Ministero per lo Sviluppo Economico per la rapida convocazione delle parti in causa e dell’unità di crisi regionale sulle sorti della Lovato Gas di Vicenza: l’8 novembre l’azienda dovrà chiarire quale riposizionamento intende perseguire e quali saranno le sorti dello stabilimento vicentino.

Massimo coinvolgimento di tutte le istituzioni in campo per evitare il licenziamento di 146 dipendenti del gruppo, di cui 67 nella sede vicentina di strada Casale.
Ministero, Regione, Provincia e Comune sono allineati, accanto ai lavoratori, che stanno presidiando l’azienda berica da 50 giorni.

L’incontro a Roma di mercoledì prossimo sarà cruciale al fine di evitare piani di delocalizzazione e di depauperamento produttivo degli stabilimenti italiani.

CHE IMMAGINE PUÒ FARSI DI VICENZA UN TURISTA SE COME SCENDE DAL TRENO VIENE FERMATO DAI TOSSICODIPENDENTI?

Che immagine può farsi un turista quando arriva a Vicenza e si trova una stazione ferroviaria degradata e deserta, con sporcizia, bivacchi e vetrine sfitte? La stazione è il biglietto da visita di una città e Vicenza, a prima vista, non si presenta di certo bene a chi viene da fuori per conoscerla e viva. Così non va.

Tra pochi giorni Vicenza ospiterà la più grande mostra monografica su Van Gogh mai realizzata in Italia. Si presume che ci sarà una affluenza maggiorata di turisti, ebbene, la stazione ferroviaria ha una immagine fatiscente e non ci sono le condizioni per apparire come una città degna del proprio nome. Un turista come scende dal treno viene fermato da tossicodipendenti che chiedono l'elemosina, disturbato da clochard ubriachi, intimorito da capannelli di immigrati, alcuni di loro presumibilmente spacciatori di Campo Marzo. Ma questa amministrazione dove ha messo l'orgoglio di appartenenza alla città? Davvero non vi è la volontà di fare qualcosa per dare una immagine decorosa a Vicenza?

Se si organizzano eventi di primo piano nel cuore del centro storico, non ci si può dimenticare di tutto il resto. E sicurezza e lotta al degrado non sono certo temi secondari. E questa amministrazione, che compie una azione votata esclusivamente alla propria immagine, rischia così di scalfire l'immagine di Vicenza.

BANCHE VENETE: SE IL GOVERNO NAZIONALE VUOLE, PUÒ AIUTARE I VENETI A DIFENDERSI. UN DIRITTO DI PRELAZIONE A 2 EURO ANCHE PER NOI E NON SOLO PER I GRANDI ISTITUTI DI CREDITO!

Ci sono responsabilità dirette dei vertici delle banche: direttori e consiglio di amministrazione, che invece di essere puniti e obbligati alla restituzione, sono stati 'graziati' dalle prescrizioni di legge e addirittura, nel caso di Sorato e Iorio, 'premiati' a suon di milioni di euro per i disastri causati. Ma vi è un’altra evidente responsabilità indiretta del Governo centrale. Si chiama 'culpa in vigilando' della Banca d'Italia, che ha obbligo di legge in questa fattispecie, e del Governo nazionale, che ha poteri di indirizzo sulla magistratura attraverso il Ministero della Giustizia e sulla Banca d’Italia attraverso il MEF.
Anche la politica, in questo caso, ha responsabilità di Governo dirette, quelle del Partito Democratico che ha tutti i Ministeri di competenza e che sulle banche ha deciso, con Renzi, di agire da interventista sulle banche di proprio interesse, disinteressandosi, almeno apparentemente, delle banche venete.
Ad Alessandra Moretti, che ha la responsabilità di essere il portabandiera del PD nazionale in Veneto, dico che avrebbe dovuto far agire il suo partito al Governo a difesa del nostro patrimonio e delle nostre realtà finanziarie, mentre la Regione non ha alcuna competenza, né possibilità di agire se non attraverso una azione di moralizzazione e di invito agli imprenditori veneti, che ancora possono (ma quanti sono a non aver perso molto ?), a creare una cordata. Se c'è una vendita di questo patrimonio, allora credo che debba esserci un diritto di prelazione, garantito dal Governo.
Se veramente non c'è speculazione allora deve esserci una cifra predefinita e deve poterci essere una possibilità per una raccolta veneta senza subire il rialzo da parte dei colossi che a me paiono molto, molto indirizzati dal Governo Gentiloni.

SCUOLA MEDIA DI SOLAGNA: SALVATA PER GARANTIRE IL MANTENIMENTO DEL LEGAME CULTURALE E AMBIENTALE CON IL TERRITORIO

Era stata preannunciata la non autorizzazione alla nuova classe prima e conseguentemente la chiusura dell'intero plesso. Abbiamo salvato la presenza della scuola media di Solagna grazie all'operato del direttore dell'Ufficio Scolastico Provinciale di Vicenza, professor Corà, e all'organico assicurato dal Miur. Avevo infatti portato la situazione complessiva del Veneto all'attenzione del Ministero con una particolare forza sui piccoli plessi che garantiscono il mantenimento del legame culturale e ambientale con il territorio.
Chiudere una scuola in uno dei nostri comuni significa comunque erodere parte della nostra identità, quella che farà in modo che i bimbi di oggi diventino domani cittadini attenti e legati al proprio territorio. Lo spopolamento di valli e montagne è certo dato da un calo drammatico della natalità a cui l'Italia intera non sta pensando seriamente, ma anche dalla offerta dei servizi che, per una famiglia che vuole restare a vivere dove i propri antenati hanno vissuto, è un elemento di scelta di vita.