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PRESENTATO NUOVO PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FONDO SOCIALE EUROPEO 2014-2020. ASSESSORE DONAZZAN: “UNA GRANDE OPPORTUNITÀ. 764 MILIONI EURO PER IL BUON LAVORO E IL RAFFORZAMENTO IMPRESE NEL VENETO"

Venerdì, 13 Febbraio 2015 15:03

Presentazione Por FSE

“Il nuovo programma operativo regionale (POR) del Fondo sociale europeo destina al Veneto 764 milioni di euro nel periodo 2014-2020. È una grande opportunità per noi tutti: per il buon lavoro, per il rafforzamento delle imprese a partire dal capitale umano, per avere nuove chance di uscita dalla crisi e dare vera speranza ai nostri giovani, un’occasione che il governo veneto coglierà fino in fondo perché il lavoro è la nostra parola d’ordine e le risorse saranno indirizzate a quest’obiettivo”.

Lo ha detto l’Assessore regionale all’istruzione, lavoro e alla formazione professionale Elena Donazzan nel corso di una conferenza stampa, tenutasi a Venezia, nella sede regionale del Palazzo Grandi Stazioni, di presentazione del POR per il Veneto del Fondo Sociale Europeo 2014-2020, approvato dalla Commissione Europea nel dicembre scorso.
Ad affiancare l’Assessore c’erano Cinzia Masina della Direzione generale Occupazione, Affari sociali e Inclusione della Commissione Europea, e Santo Romano responsabile del dipartimento regionale istruzione, formazione e lavoro.

Il documento traccia per i prossimi anni le direttrici di azione della politica regionale in ambiti che impattano direttamente sulla vita dei cittadini, innanzitutto il lavoro e l’occupazione e la formazione professionale il cui sbocco deve essere un’occupazione immediata e sicura.

Le risorse complessive di 764 milioni di euro (50% finanziato dal Fondo Sociale Europeo, 50% è in carico al Fondo Nazionale per il 70% e al Fondo Regionale per il 30%) sono suddivise in assi: 305.612.728 euro per l’occupabilità, 152.806.364 per l’inclusione sociale e la lotta contro la povertà, 252.130.502 per l’istruzione e la formazione, 53,4 milioni di euro per la capacità istituzionale.

“Abbiamo presentato il POR davanti al sistema veneto delle imprese, delle associazioni, dei lavoratori – ha sottolineato Donazzan – perché il Veneto è un sistema aperto, che dialoga e costruisce tra tutte le sue componenti. Questa è la nostra cifra positiva che fa anche la differenza con altre regioni del nord est, per esempio il nostro tasso di disoccupazione è del 6,6% a fronte dell’8,5% in Emilia e dell’8,7% in Friuli”.

Cinzia Masina ha espresso apprezzamento per l’azione della Regione Veneto e ricordato che il Fondo Sociale Europeo è uno strumento che serve alle istituzioni locali e nazionali per investire sul capitale umano e che “a disposizione dell’Italia ci sono 10 miliardi di euro per il FSE, che diventano 40 miliardi se assommati agli altri fondi e che è imperativo usarli bene e conseguire risultati di qualità nell’ambito delle politiche che l’Europa si è data nel programma 2020”.

Santo Romano ha annunciato l’emissione di alcuni bandi già entro aprile per destinare circa 50 milioni di euro: 25 milioni riguarderanno bandi per combattere la disoccupazione, 19 milioni per la riqualificazione e l’aggiornamento di lavoratori e imprenditori, 3,8 milioni per l’outplacement (il riorientamento lavorativo di circa 2000 persone) e 2,5 milioni di euro per gli studenti dei percorsi di alternanza tra scuola e lavoro.

Le principali sfide su cui si concentrerà l’azione del POR sono: prevenire e ridurre la disoccupazione di lunga durata; favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi; aumentare l'occupazione dei giovani e contrastare il fenomeno dei NEET; promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, anche attraverso il sostegno alla domanda di servizi di cura; incrementare l'occupabilità e la partecipazione al mercato del lavoro nei soggetti svantaggiati.
Gli sforzi sono focalizzati all’80% sulle assolute priorità dell’occupazione, in particolare giovanile.

Il testo del POR FSE 2014-2020 è consultabile su www.regione.veneto.it, nella sezione “Programmazione Comunitaria”. 

ACC DI MEL. DONAZZAN: PERFEZIONATO IL PASSAGGIO AL GRUPPO CINESE WANBAO. UN BUON INIZIO MA SEGUIREMO IL NUOVO CORSO

Martedì, 09 Dicembre 2014 11:42

“Si è chiusa definitivamente la vicenda dell’ACC di Mel con il perfezionamento dell’atto di vendita al gruppo cinese Wanbao. Un ringraziamento profondo va, da parte mia e della Regione, al Commissario Straordinario Maurizio Castro che ha permesso con la sua professionalità e la sua capacità di relazioni internazionali di dare un futuro allo stabilimento di compressori più grande d’Europa e ai 455 lavoratori che passeranno un Natale con meno angoscia di quello dell’anno scorso”. Così l’assessore regionale al lavoro Elena Donazzan sul passaggio di proprietà dell’azienda bellunese.

La Regione seguirà comunque, attraverso il Comitato Istituzionale, il nuovo corso per garantire quel legame territoriale che è stata la chiave di volta di questa difficilissima trattativa. L’assessore Donazzan aveva incontrato il futuro amministratore delegato, mister Wu, il 3 dicembre scorso nella sede di Veneto Lavoro, accompagnata dall’Unità di Crisi e alla presenza di Confindustria di Belluno, del sindaco di Mel e del Commissario Castro, per rappresentare l’assoluta attenzione della Regione su questo delicato avvicendamento, chiedendo che la data del 9 dicembre non fosse ulteriormente procrastinata.

È stato un buon inizio – dichiara l’assessore Donazzan – e ora seguiremo da vicino soprattutto il tema del lavoro”.

MARTEDÌ 25 NOVEMBRE 2014 L’ASSESSORE REGIONALE ELENA DONAZZAN PRESENTA IL PROGRAMMA “GARANZIA GIOVANI” A MUSSOLENTE (VI)

Venerdì, 21 Novembre 2014 11:39
“Investire e credere nei giovani”: è il titolo dell’iniziativa che si svolgerà martedì 25 novembre prossimo, a partire dalle ore 20.30, presso l’Aula Magna della Scuola Media “G.Giardino” (in via Pio X, 2) a Mussolente (Vi).
La serata, aperta a tutta la cittadinanza, è stata organizzata dall’Assessorato all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione del Veneto in collaborazione con l’Assessorato alle Attività Produttive e alle Politiche Giovanili del Comune di Mussolente, e vedrà la partecipazione dell’Assessore regionale Elena Donazzan, a presentare il programma “Garanzia Giovani”.
“Garanzia Giovani” è il programma comunitario che ha preso avvio a livello nazionale lo scorso 1° maggio e che offre ai giovani con età compresa tra i 15 e i 29 anni l’opportunità di aderire al programma stesso e di svolgere esperienze di Tirocinio, anche in mobilità, di Formazione mirata all’inserimento lavorativo, di Orientamento specialistico, di Accompagnamento al lavoro. 

JOB&ORIENTA A VERONA DAL 20 al 22 NOVEMBRE. ASSESSORE DONAZZAN PRESENTA STAND VENETO E INIZIATIVE DELLA REGIONE PER 24ESIMA EDIZIONE

Martedì, 18 Novembre 2014 09:16
“Chi ha ucciso il lavoro?”, quest’interrogativo scherzoso ma non troppo stante la serietà della situazione, costituirà il centro dello stand che la Regione Veneto/Assessorato all’istruzione, formazione e lavoro ha allestito per la 24esima edizione di JOB&ORIENTA che si terrà alla Fiera di Verona a partire dal prossimo 20 novembre. 
 
Promossa dalla Regione Veneto in collaborazione con Fiere di Verona la manifestazione vede la partecipazione delle più importanti agenzie formative regionali e nazionali, nonché di molte scuole.
 
Nello spazio regionale di 432 mq, curato dal regista Giancarlo Marinelli, “sarà allestita - spiega l’Assessore regionale Elena Donazzan che giovedì 20 novembre alle ore 10.00 dare il via ufficiale alla manifestazione - una struttura che rappresenterà “l’Hotel Veneto”; all’interno cinque diverse stanze organizzate sul tema del murder party dove i giovani visitatori trasformati in investigatori dovranno capire chi è l’assassino di “Mister Job” analizzando gli indizi predisposti”.
 
Nello stand della Regione Veneto ci saranno anche altri spazi:  Youth Corner – dove si potranno avere colloqui con i servizi lavoro per orientare i giovani in  particolare a Garanzia Giovani per ragazzi tra i 15 e i 29 anni; l’Infopoint - informazione o iscrizioni alle iniziative proposte; i seminari, workshop – organizzati da Italia Lavoro, ente strumentale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; i focus Group per una condivisione di esperienze tra le imprese partecipanti ai bandi “Rilanciare l’impresa veneta” e “Veneto Formazione Continua” e alle Azioni di sistema “Fare rete per competere”. I focus saranno di tre tipi: “Lean” il giovedì, “Commerciale e Marketing” il venerdì e “Innovazione” per il sabato. Gli incontri per le azioni di sistema si concentreranno invece sui seguenti ambiti tematici: Reti territoriali per la conciliazione il giovedì, “Responsabilità sociale d'impresa e pmi”, il venerdì e “Smart e giovani con meno giovani” il sabato.
 
Ci saranno infine le Scuole di Ristorazione del Veneto: i ragazzi degli Istituti/Centri di Formazione Professionale prepareranno piatti squisiti davanti al pubblico della Fiera, per mostrare ‘in diretta’ la capacità  professionali acquisite al termine del percorso formativo.
 
 
 

LAVORO E FORMAZIONE PROFESSIONALE A MONTORSO VICENTINO. ASSESSORE DONAZZAN VISITA AZIENDA FONDERIE DI MONTORSO: “POSITIVO BILANCIO COLLABORAZIONE SU FORMAZIONE E ASSUNZIONE GIOVANI SENZA ESPERIENZA DI LAVORO; ESEMPIO CHE FA SCUOLA”

Mercoledì, 12 Novembre 2014 14:30
“L’esempio delle Fonderie di Montorso deve e può fare scuola per il resto del vicentino e per il Veneto. Quest’azienda attiva da 50 anni nelle fusioni di ghisa e con circa 250 dipendenti, è stata in questi anni parte attiva della Regione Veneto, dando un orizzonte concreto di formazione professionale e di eventuale assunzione per diversi giovani che non avevano nessuna esperienza. Ciò è avvenuto tramite una partnership sinergica tra azienda e Regione Veneto nel campo delle iniziative previste per la ‘Garanzia Giovani e “Work Experience”.
 
Lo ha detto Elena Donazzan, dopo aver visitato le Fonderie di Montorso a Montorso Vicentino (Vicenza).
 
“Parliamo di nostri giovani – ha precisato Donazzan – di età compresa tra i 18 e i 29 anni, non impegnati in un'attività lavorativa né inseriti in un regolare corso di studi o di formazione  ed è a loro che si rivolge il programma della Regione “Garanzia Giovani”. L’obiettivo: dare la possibilità di fare un’esperienza lavorativa presso le aziende che, aderendo a questa iniziativa, offrono un progetto formativo specifico e articolato”.
 
L’azienda Fonderie di Montorso partecipa con altre due fonderie a questo programma che coniuga la possibilità di dare un’opportunità ai ragazzi con  l’effettiva esigenza di formare delle figure professionali specifiche per il proprio settore. L’azienda ha richiesto 5 giovani che sono già stati selezionati: 3 da formare per i reparti forni,  finitura e manutenzione e due ingegneri, uno per l’ufficio tecnico e uno per l’ ufficio tempi e metodi. Per loro inizia un’esperienza che si auspica possa concludersi con l’assunzione. 
 
“Accettiamo sempre un numero di persone corrispondente a quelle che veramente possiamo ben seguire e di fatto assorbire, in modo che queste iniziative siano veramente delle opportunità concrete – dichiara Patrizia Comello, presidente e amministratore delegato di Fonderie di Montorso S.p.A -. La formazione in azienda è fondamentale. Per rendere autonomo un giovane operaio passano da 3 a 6 mesi: le persone sono l’investimento migliore, quello cui dedichiamo le nostre maggiori risorse. Ben vengano dunque queste sinergie tra pubblico e privato a favore della formazione e dell’occupazione”. 
 
Fonderie di Montorso è stata partner aziendale con altre due fonderie del vicentino di un altro progetto istituito e finanziato dalla Regione Veneto destinato all’inserimento di persone disoccupate, “Work experience”, partito nell’estate 2013 e concluso con esito molto positivo a fine giugno 2014.
Da un selezionato gruppo di 16 persone  (istruito con circa 240 ore di teoria, impartite da docenti incaricati dalla Regione e da personale interno delle fonderie), 7 erano destinate a Montorso  e di fatto affiancate in laboratorio chimico metallurgico, controllo qualità, ufficio programmazione e manutenzione per un periodo di ulteriori 6 mesi , al termine del quale 5 sono state assunte, 4  con contratto di apprendistato ed 1 a tempo indeterminato.
 
 

Patto per la sicurezza

Martedì, 14 Ottobre 2014 13:13

Sicurezza sul lavoro: bisogna prestare la massima attenzione.

Ecco la mia intervista.

RIPRESA ECONOMICA LONTANA MA QUALCHE SEGNALE POSITIVO SUL FRONTE OCCUPAZIONE. ASSESSORE DONAZZAN COMMENTA I DATI DI VENETO LAVORO DEL SECONDO TRIMESTRE 2014

Giovedì, 28 Agosto 2014 10:13

Le previsioni di crescita economica per il 2014 sono purtroppo ben inferiori alle attese e tra la primavera e l’estate, anche per il Veneto, si è assistito a un significativo ridimensionamento delle aspettative di ripresa. Le ultime stime disponibili parlano di una crescita del Pil regionale pari a +0,5 (+0,3% per l’Italia), mentre a maggio si ipotizzava un +0,9%.

Questi dati emergono dall’ultima “Bussola dell’Osservatorio & Ricerca” di Veneto Lavoro, relativi al secondo trimestre 2014, in base ai quali, a fine giugno, permane negativo il saldo di posizioni di lavoro dipendente (-5.600 rispetto a giugno 2013), mentre il numero di imprese attive è diminuito dell’1%.

Sul fronte occupazionale sono in crescita assunzioni (+11,3%) e cessazioni (+10%). Segnali positivi si registrano soprattutto per quanto riguarda le assunzioni con contratto a tempo determinato (+12%)  a conferma che in questa fase di incertezza la “buona flessibilità” facilita la ripresa dell’occupazione  e per le tipologie contrattuali che favoriscono l’inserimento dei giovani nel mercato del lavoro, quali apprendistato (+18%) e tirocinio (+28%), anche grazie agli sforzi delle politiche regionali per l’occupazione giovanile.

Positivo anche il dato sugli impieghi socialmente utili (+17%).

Riguardo al contesto economico, se vi è crescita è legata all’export (+3,6%), mentre perdura la debolezza della domanda interna (+0,3%).

“Il Veneto – afferma l’assessore regionale al lavoro, formazione e istruzione Elena Donazzan – si conferma una regione forte nelle esportazioni. Dobbiamo continuare a sostenere le imprese che non delocalizzano, che mantengono qui la propria produzione pur spingendosi verso mercati stranieri. Mi preoccupa molto la situazione internazionale di instabilità e soprattutto le vicende che riguardano la Russia, che rappresenta un mercato sempre più importante per le aziende venete: è evidente l’inefficacia delle politiche economiche e di sviluppo del Governo, sia sul fronte dei rapporti internazionali, sia per l’aver reso sempre più asfittico il mercato interno”.

Nel complesso, l’apparato produttivo si sta riadattando ad un contesto economico per tanti motivi difficile, ma senza riuscire ancora ad avvicinarsi ai livelli pre-crisi. Anche i più recenti dati tendenziali sulla produzione manifatturiera confermano l’esilità della crescita (+1,2%).

“Grave il dato sui fallimenti, che rappresentano quasi il 7% in più rispetto all’anno precedente – commenta l’assessore–. Questo è forse l’aspetto più inquietante e rappresenta il vero fallimento della politica, che non è riuscita in questi anni di crisi, soprattutto finanziaria, ad attuare vere politiche di sostegno alle imprese. Fallire significa perdere il patrimonio aziendale, colpire la fiducia di una comunità e demotivare la classe imprenditoriale che tanta parte ha avuto nello sviluppo del Veneto. A rimetterci sono tutti: lo Stato, che vede ridurre le proprie entrate, le banche, che incamerano soltanto debiti, la società, che vede aumentare i disoccupati”.

“Non è mai troppo tardi per invertire la rotta – conclude Donazzan –, la nostra Regione sta facendo tutto ciò che le è possibile fare per sostenere imprese e lavoratori, ma è evidente che il fronte da colpire è quello della tassazione e che servono politiche nazionali di tutela delle nostre produzioni”.

ACC DI MEL (BL). DONAZZAN: “ATTIVARE AMMORTIZZATORI SOCIALI È UN ATTO DOVUTO PER I LAVORATORI NON ASSORBITI”

Venerdì, 22 Agosto 2014 17:01

“La buona notizia dell’acquisto da parte di investitori cinesi dell’Acc di Mel non ci ha distratto dall’attenzione nei confronti di quei lavoratori che non verranno assorbiti dalla nuova proprietà: confermiamo il nostro impegno nei loro confronti e riteniamo l’attivazione di ammortizzatori sociali un atto dovuto”. Ad affermarlo è l'assessore al lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan.

“Torneremo su questo fronte a sollecitare il Ministero del lavoro – ribadisce Donazzan –, avendo già ottenuto la condivisione da parte del Ministero dello sviluppo economico lo scorso 4 agosto, quando ho firmato a nome della Regione del Veneto l’accordo riguardante l’azienda bellunese”.

MANCATO RIAVVIO CRACKING A PORTO MARGHERA. DONAZZAN: “INACCETTABILE! GIÀ CHIESTO NUOVO INCONTRO CON VERTICI ENI”

Venerdì, 22 Agosto 2014 16:43

"È la notizia che proprio non volevamo sentire: per noi è inaccettabile". L’affermazione perentoria è dell’assessore al lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan, in riferimento alla mancata ripartenza del cracking da parte di Eni Versalis a Porto Marghera.

"Era questa, inoltre, la principale preoccupazione del sindacato – prosegue Donazzan – quando Eni ha dato i primi segnali di voler disattendere l’accordo sottoscritto anche con la Regione del Veneto all’inizio di quest’anno. Non ci arrendiamo: abbiamo già richiesto la riconvocazione a Roma del vertice con Eni".

ECONOMIA. DIECI RAGIONI PER INVESTIRE IN VENETO. ASSESSORE DONAZZAN

Martedì, 12 Agosto 2014 13:51

“Io resto ottimista. Nel nostro Paese ci sono volontà ed energie per superare la crisi. Negli ultimi due mesi registro un aumento delle richieste da parte di possibili investitori stranieri e questo è un segno sicuro di attenzione per l’eccellenza del manifatturiero italiano e per le buone condizioni del sistema in Veneto, nonostante politica, media e commentatori spesso si diano da fare per denigrare questa realtà”. Lo sottolinea l’assessore alla formazione e al lavoro del Veneto Elena Donazzan, riferendosi anche ai più recenti dati OCSE.

“Alcuni giorni fa abbiamo chiuso una trattativa difficile e complessa con l'acquisizione di una storica azienda di compressori del bellunese, destinata alla chiusura, da parte di una multinazionale cinese. L’azienda riapre – aggiunge Donazzan – e il risultato è stato raggiunto grazie alla determinazione dei soggetti coinvolti ed alla capacità di costruire, forse per la prima volta in questo modo, vere politiche industriali. Vi è stato in questo caso un interesse a produrre in Italia per la nostra capacità manifatturiera. Ora altri soggetti si affacciano, spinti in particolare dall'eccellenza espressa in Veneto, dalla densità di imprese, dalla loro elevata competenza distintiva, dal rapporto con il mondo della scuola circa l’istruzione tecnica e dal contesto favorevole all'impresa da parte della politica di governo della Regione. Queste caratteristiche sono note più all'estero che in patria e spesso non vengono considerate abbastanza nel processo di rafforzamento del sistema regionale e nella sua relazione con il sistema paese”.

“Insomma, tra i potenziali investitori esteri c’è la convinzione che il Veneto è un luogo buono per investire. E questo nonostante facciano da deterrente alcune cattive condizioni generali, legate principalmente alla giustizia ed alla tassazione, certamente non imputabili al governo regionale. Spiace constatare, su questo – fa presente l’assessore regionale – come vi sia anzi una certa sordità, se penso ad esempio alla vicenda legata al Tribunale di Bassano del Grappa, che proprio le aziende straniere sceglievano come foro per dirimere eventuali liti e che oggi rischia la chiusura, nel totale silenzio del governo Renzi. Sono vicende di questo genere che allontanano le aziende straniere, come nel caso della multinazionale Alps South. Peraltro, la nostra volontà politica rimane quella di favorire in ogni modo l'inserimento ed il rafforzamento imprenditoriale, auspicando la presenza di imprenditori veneti ed italiani piuttosto che stranieri”.

“Dobbiamo presentare al meglio queste caratteristiche e dobbiamo far capire agli investitori italiani e stranieri che qui in Veneto vi è un contesto del tutto favorevole, nonostante le magagne o i pasticci di mezze riforme in atto.

Questo è, secondo me, il decalogo delle buone pratiche che possiamo presentare e proporre:

1) cultura di impresa diffusa e condivisa tra pubblico e privato. La Regione del Veneto ha relazioni continue e costanti con le associazioni di categoria con cui condivide la propria programmazione;
2) cultura politica del governo regionale favorevole al mondo dell'impresa e del lavoro; facilità di relazioni con il sistema del pubblico;
3) ottime relazioni sindacali; la Regione del Veneto ha organizzato una struttura dedicata – Unitá di Crisi – per prevenire e accompagnare eventuali controversie sindacali;
4) intervento di accompagnamento nelle relazioni con i sistemi del credito e della finanza; Veneto Sviluppo è la finanziaria della Regione del Veneto partecipata al 49% dal sistema del credito presente in Veneto;
5) sistema di imprese diffuso, differenziato nei diversi settori e organizzato in distretti ad alta densità di competenze e qualità manifatturiera;
6) il sistema di istruzione tecnica e professionale migliore d'Italia – dati OCSE PISA – forte sinergia tra scuola e impresa; presenza di Istruzione Tecnica Superiore su spinta imprenditoriale;
7) sistema universitario proiettato verso l'impresa. Ricerca e sviluppo per l'impresa sostenuti dalla Regione del Veneto;
8) buon contesto sociale – bassa conflittualità e bassa criminalità;
9) flessibilità del mondo del lavoro; cultura diffusa della contrattazione di secondo livello, della sussidiarietà e della partecipazione;
10) Made in Italy nei suoi settori strategici: agroalimentare, moda, meccanica, turismo, logistica, artigianato e di nicchia”.

ECONOMIA. DONAZZAN: ITALIA IN RECESSIONE? BILANCIO PESANTE ANCHE IN VENETO. RENZI SIA MENO “SBORONE”

Venerdì, 08 Agosto 2014 13:03

“Anche in Veneto contiamo i danni di una crisi pesante che ha trasformato il nostro mondo. E pesanti sono i dati sul fronte della contrazione del numero delle aziende durante il periodo della crisi dal 2009 al 2013. Guardando da vicino le mie aziende e il nostro mercato del lavoro, in quest’ultimo anno non sono riuscita a scorgere segni del l’ottimismo renziano”. E’ il commento dell’assessore al lavoro del veneto Elena Donazzan, che snocciola i dati in suo possesso: “quasi 20 mila le aziende nel quinquennio 2009-2013 interessate dagli interventi di Cassa integrazione in deroga, oltre 103 mila i lavoratori coinvolti, 60 milioni di ore utilizzate: il che significa un impoverimento della nostra capacità produttiva significativa. In questo momento in Veneto hanno chiesto di accedere alla nuova forma di ammortizzatore sociale creato dalla Riforma Fornero, denominato ASPI: sono coinvolte 47 mila persone e 6.500 sono iscritte nelle liste di mobilità in deroga”.

“Il dato positivo c’era – aggiunge Donazzan – ed è legato alle esportazioni che hanno trainato il Veneto, con aziende che avevano indicatori positivi e che trascinavano anche altre imprese spesso terziste. Nel 2010 la ripresa era stata immediata, con una ulteriore crescita nel 2011 che lasciava ben sperare, poi siamo anche noi precipitati nuovamente in un picco negativo in concomitanza del primo governo tecnico di Monti. Oggi il quadro è fosco, alla luce delle intenzioni della Russia di bloccare l’import, dell’arresto anche del mercato tedesco che si aggiunge al restante mercato europeo e dei venti di guerra in Medio Oriente e nel Mediterraneo”.

“Purtroppo nemmeno le aziende esportatrici, che pure hanno contribuito a far crescere il PIL del Veneto, sono riuscite ad invertire i dati del mercato del lavoro: nessuna crescita , anzi il saldo tra nuove assunzioni e cessazioni rimaneva negativo e dal 31 marzo 2008, cioè dall’inizio della crisi, al 31 marzo dell’anno corrente abbiamo perso 86 mila posti di lavoro. Nell’ultimo anno – dice ancora l’assessore – ne abbiamo persi 12 mila, nonostante i governi di salute nazionale che non hanno alleviato la situazione nè a noi nè all’Italia”.

Le aziende interessate dagli interventi legati agli ammortizzatori sociali in deroga hanno subito una perdita occupazionale di circa il 40% (il -43% nelle aziende artigiane , il -27% nelle imprese terziarie con oltre 50 dipendenti). Più in dettaglio: il 50%di queste aziende ha mantenuto i livelli occupazionali durante e successivamente al periodo di utilizzo della Cassa in deroga (quindi l’ammortizzatore sociale in questo caso è stato salvifico in termini di tenuta dei posti di lavoro); il 30% ha subito una drastica riduzione degli organici (mediamente del 50% della propria forza lavoro); il 20% risulta non avere più lavoratori dipendenti al termine dell’utilizzo della Cassa in deroga. Per quanto riguarda i lavoratori, invece: il 40% di chi ha avuto un sussidio ha mantenuto il posto di lavoro; il 40% si è ricollocato in altra azienda, di cui due terzi entro sei mesi; il 20% risulta essere senza lavoro alla fine del periodo osservato; di questi una piccola quota è pensionata (5%), mentre la maggioranza si è rivolta ai Centri per l’Impiego del territorio per accedere all’ASpI/indennità di disoccupazione e ricercare una nuova occupazione.

“Alla fine – afferma Elena Donazzan – questi sono i conti e sono veritieri più delle previsioni ottimistiche evidentemente sbagliate. Per il Veneto significano flessione della domanda di lavoro a tempo indeterminato, riduzione, trasformazioni da tempo determinato a indeterminato e, su base annua, i dipendenti sono tuttora in diminuzione. A Renzi, del quale ho seguito ieri sera tutta l’intervista a La Sette, mi permetto di dare un consiglio: sia un po' meno “sborone” e più rispettoso e serio con l’Italia e con gli italiani che non sono, come ha avuto modo di dire lui “al mare e non hanno voglia di vedere gente che litiga”. Al mare sono in pochi, anche perché i suoi 80 euro non cambiano la vita. Ma soprattutto interessa poco che lui scherzi, e non faccia ammenda, sui suoi errori che non sa se attribuire al suo ruolo di presidente del consiglio o di presidente del PD. Metta in fila le priorità: prima il lavoro e le imprese, senza arroganza e con un pochino di umiltà. Qualche consiglio non richiesto conclude Donazzan – abbia qualche idea sulla politica estera e abbassi le tasse....il resto è poca cosa”.

LAVORO. CRISI AZIENDALI. DIMINUISCE LA RICHIESTA DI CASSA INTEGRAZIONE MA AUMENTANO I LICENZIAMENTI COLLETTIVI

Venerdì, 01 Agosto 2014 10:41

L'Osservatorio sul mercato del lavoro di Veneto Lavoro ha pubblicato il report mensile di luglio 2014 sulle crisi aziendali regionali.

I dati riferiti al primo semestre 2014, confrontati con lo stesso periodo del 2013, segnalano una lieve tendenza alla diminuzione della richiesta di cassa integrazione ma, contestualmente, un peggioramento sul versante dei licenziamenti collettivi.

Nello specifico: sono diminuite le imprese che hanno verbalizzato l'accordo tra le parti sociali per la gestione delle procedure di crisi (700 contro le 794 del primo semestre 2013); sono diminuite le ore di cassa integrazione ordinaria (Cigo) autorizzate (10,6 milioni contro i 14,5 del periodo gennaio-giugno 2013) e le ore di cassa in deroga (Cigd) (5,3 milioni contro i 9 del primo semestre 2013); sono diminuite le imprese che hanno annunciato l'avvio delle procedure di crisi: 823 contro le 837 dei primi sei mesi del 2013; sono aumentate le aziende che hanno attivato licenziamenti collettivi nel periodo gennaio-maggio 2014, che sono risultate 728 contro le 640 dello stesso periodo del 2013; i lavoratori coinvolti, nel primo semestre 2014, sono risultati in crescita rispetto al periodo gennaio-giugno 2013 (5.735 contro i 5.182); sono in leggera diminuzione i licenziamenti individuali nel primo trimestre 2014.

“Calano le richieste per la cassa integrazione - rileva l’Assessore regionale al lavoro Elena Donazzan - ma il dato non è confortante perché si licenzia. Data l’incertezza del mercato ma soprattutto degli annunci, dei cambi di rotta, dei mancati impegni di governo, tra l’aprire una procedura di cassa integrazione e licenziare purtroppo viene scelta questa seconda opzione”.

“Nonostante la nostra azione costante, solida, credibile nei confronti delle aziende e dei lavoratori in questi anni di crisi l’ultimo anno trascorso sta segnando un peggioramento di contesto, principalmente a causa dell’incertezza del quadro normativo e delle risorse finanziarie”.

“È il tempo delle riforme - sottolinea l’Assessore veneta - e non dei pasticci a cui stiamo assistendo a normative poco chiare e a un balbettare del governo centrale”.

“Nell’ultimo incontro avvenuto mercoledì scorso – spiega Donazzan – il ministro Poletti ha informato gli assessori regionali che l’annunciato decreto sulla copertura della cassa in deroga è ancora allo studio del ministero dell’economia e delle finanze, cioè dello stesso governo di cui fa parte il ministro del lavoro. Mi imbarazza ripetere che le nostre imprese e i nostri lavori non percepiscano un solo euro da gennaio”, conclude l’assessore regionale al lavoro.

Il report completo di luglio 2014, compreso di dati e tabelle, è disponibile sul sito di Veneto Lavoro, www.venetolavoro.it.

LAVORO. GARANZIA GIOVANI. DONAZZAN SUL PROTOCOLLO DI COLLABORAZIONE TRA ASSOLAVORO E MINISTERO DEL LAVORO: “SPERO DIA UN FORTE SEGNALE CHE ACCELERI IL COINVOLGIMENTO DELLE AGENZIE PER IL LAVORO PRIVATE NEL PIANO REGIONALE”

Mercoledì, 30 Luglio 2014 12:53

“E’ una buona notizia la sottoscrizione del Protocollo di collaborazione stipulato tra Assolavoro, l’associazione nazionale delle Agenzie per il Lavoro, e il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali per favorire l’occupazione giovanile nell’ambito del piano nazionale per la Garanzia Giovani, destinata ai ragazzi tra i 15 e i 29 anni, che non studiano e non lavorano, e che offre loro un'opportunità di lavoro, di proseguimento degli studi, di apprendistato o di tirocinio. Spero vivamente che questo impegno assunto da Assolavoro contribuisca al successo di una misura che è assolutamente necessaria e urgente per il Veneto, e per l’Italia”.

Lo afferma l’Assessore regionale alla Formazione e al Lavoro, Elena Donazzan, in merito al protocollo suddetto che prevede tre linee di azione (attività di comunicazione; sviluppo della partecipazione diretta delle Agenzie con i propri strumenti peculiari di somministrazione e intermediazione; monitoraggio delle azioni e delle criticità).

Sono oltre 10.600 i giovani che hanno aderito a Garanzia Giovani in Veneto e quasi uno su due si è recato in uno Youth Corner per un primo colloquio di orientamento personalizzato e per sottoscrivere il patto di attivazione, che gli consentirà nei prossimi mesi di ricevere proposte di studio e lavoro. Al momento sono 41 (su 45), i Centri per l'Impiego del territorio che hanno preso in carico i destinatari, mentre prosegue più a rilento la presa in carico dei giovani da parte dei privati (21 sui 110 accreditati per i Servizi al lavoro).
Tra i più virtuosi in ambito pubblico si segnalano il Centro per l'Impiego di Verona (370 giovani presi in carico), quello di Schio-Thiene (274) e quello di Rovigo (250), mentre tra le Agenzie private le più attive risultano Job Select srl (35 giovani presi in carico) e Career Counseling srl (20).

A livello territoriale, Padova e Verona sono le province dove si è registrato il maggior numero di destinatari presi in carico, rispettivamente 776 e 738.

Complessivamente, i servizi pubblici si sono dimostrati finora molto più efficaci dei servizi privati, facendo registrare il 97% del totale delle prese in carico in Veneto.
“Come dimostrano i dati della Regione del Veneto, mentre i Centri per l’Impiego pubblici stanno svolgendo un lavoro certosino e di pregevole fattura nel prendersi carico le ragazze e i ragazzi destinatari dell’iniziativa, le Agenzie private, su cui abbiamo investito in termini di credibilità, stentano a dare il loro contributo”, commenta Donazzan. “Speriamo che il Protocollo stipulato tra Assolavoro e Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali segni una svolta in grado di dare un forte segnale al fine di accelerare il coinvolgimento delle Agenzie per il Lavoro private nell’ambito di Garanzia Giovani Veneto”, è l’auspicio finale dell’Assessore regionale.

Porto Marghera: una vocazione industriale

Lunedì, 28 Luglio 2014 13:46

Qualche giorno fa avevo mandato un messaggio a Renzi sui suoi viaggi in Africa e sulle scelte di ENI di investire laggiù. Con meno di 180 caratteri ho espresso la mia critica sulle priorità del Governo Renzi e della partecipata statale ENI al cui vertice c'è un uomo di Renzi, ma mai mi sarei aspettata che ENI arrivasse a stracciare l'accordo sottoscritto meno di un anno fa con i lavoratori e anche con la Regione del Veneto.

Ho seguito personalmente quell'accordo e la trattativa tesa e difficile che lo ha preceduto, ho subito l'arroganza dell'allora amministratore delegato Scaroni e francamente mi aspetto che questo, di chiara fede renziana (quindi pop e easy...), non sia peggiore. Ho sempre difeso la vocazione industriale di Porto Marghera e credo sia una follia dismettere la chimica in Italia. Domani Renzi si troverà sotto Palazzo Chigi anche i nostri lavoratori di Venezia e io tornerò a chiedere il rispetto degli accordi firmati nell'incontro che si terrà al Ministero dello Sviluppo Economico già mercoledì 30 luglio.

I lavoratori che ho incontrato stamattina avevano il mandato dei 2500 lavoratori di Porto Marghera che rischiano definitivamente di perdere il loro posto di lavoro e l'Italia rischia di perdere un altro pezzo di sovranità ....per mano di una azienda a partecipazione statale. Follia! Va rivista completamente la politica industriale italiana e questa dovrebbe essere la priorità.

 

L'ASSESSORE DONAZZAN ALLA CELEBRAZIONE DEL 60º ANNIVERSARIO FONDAZIONE VICENTINI NEL MONDO: “LEGAMI DI IDENTITA’, STORIA, CULTURA ED ECONOMIA”

Giovedì, 24 Luglio 2014 14:08

L'assessore all’istruzione, alla formazione e al lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan, ha partecipato questa mattina presso Villa San Carlo a Costabissara (VI) alla seconda giornata celebrativa del 60º anniversario della fondazione dell'Ente dei Vicentini nel mondo, organizzazione che raccoglie al suo interno centinaia di cittadini berici suddivisi in 43 circoli sparsi in ogni continente, dalle Americhe all'Oceania, dall'Asia all'Africa, passando per l'Europa.

Nel suo intervento, introdotto dal presidente dei Vicentini nel mondo, Giuseppe Sbalchiero, l'assessore Donazzan ha detto, tra l’altro: "Oggi viviamo una situazione delicata di cambiamenti velocissimi e per questo abbiamo bisogno di mantenere i legami con la nostra terra, la nostra storia, quella delle nostre famiglie, che sono la nostra vera identità. Tra passato, che va conosciuto e sentito come proprio, e futuro, in cui rafforzare per non perdere, questi legami”.

“Il tema della trasmissione di questi legami vale per noi in Patria e per voi nella vostra nuova terra di accoglienza. Da assessore regionale all’istruzione – ha sottolineato Donazzan – intendo far sì che la storia del nostro popolo, del sacrificio della nostra gente che decenni fa è emigrata altrove, venga trasmessa alle generazioni future attraverso la testimonianza, la conoscenza e la commozione. La commozione la si prova, e la si sente nel proprio cuore, ed è quello straordinario sentimento che ti porta a ricordare con orgoglio da dove provieni o, per le nuove generazioni, da dove si proviene”.

“Voglio portare nelle scuole questo patrimonio di inestimabile valore – ha puntualizzato l’assessore regionale – anche attraverso l’insegnamento dell’educazione civica finalizzata alla creazione di un senso di appartenenza ad un comune destino. Quell'educazione a comportamenti virtuosi che concorrono alla costruzione di una comunità di valori”.

Rivolgendosi ai numerosi delegati dei circoli dei Vicentini nel mondo presenti in sala, Donazzan ha aggiunto: “Voi siete ambasciatori del Veneto perché valorizzate e mettete in luce il meglio della nostra terra e dell’Italia nel mondo e ci rendete orgogliosi”.

E ha poi evidenziato: “Il futuro della nostra buona economia dovrà essere basato sopratutto sui questi legami. In una globalizzazione basata quasi esclusivamente su variabili numeriche, i legami assumono valore economico, perché controbattono la freddezza dell’economia globalizzata e finanziaria. Per questo il passato lo dobbiamo far conoscere e sentire tramandandolo di generazione in generazione attraverso un forte legame d’appartenenza, allora diventeremo un 'nodo' non solo virtuale di relazioni che si concretizzeranno anche in buoni rapporti di lavoro, in buone relazioni, in buona economia”.

Domani durante i lavori del gruppo dei giovani, sarà presente un rappresentante di ClicLavoro Veneto per dare informazioni sulle politiche del lavoro e della formazione e i rappresentanti delle ultime generazioni all’estero dei vicentini.

Foto Donazzan incontro vicentini nel mondo

STANZIAMENTO DI 400 MILIONI PER LA CASSINTEGRAZIONE IN DEROGA: ASSESSORE VENETO DONAZZAN

Venerdì, 18 Luglio 2014 15:40

“Quattrocento milioni non sono sufficienti ma sono ben accetti, soprattutto perché i lavoratori sospesi da gennaio scorso non hanno mai visto un euro”. L’assessore al lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan, commenta così l’avvenuta firma del decreto interministeriale che autorizzata la spesa di 400 milioni di euro per consentire il pagamento integrale delle somme ancora dovute ai titolari dei trattamenti di CIG e mobilità in deroga, per il periodo fino al 31 dicembre 2013 e le prime quote per il 2014.

“Si tratta della sopravvivenza di queste persone e delle loro famiglie, che accederanno così a quanto già spetterebbe loro dall’inizio dell’anno”, osserva Donazzan, che aggiunge: “In ogni caso resta la posizione dura delle Regioni italiane nei confronti del Governo Renzi perché non ha chiare priorità per cittadini e imprese, cosa che il Veneto, invece, ha chiarissime”.

“Come hanno affermato i sindacati del Veneto oggi attraverso gli organi di informazione – conclude l’assessore regionale al lavoro – o il Governo nazionale attua riforme strutturali o sarà crisi sociale”.

DONAZZAN SCRIVE AI SINDACI DEL VENETO: “A VOSTRA DISPOSIZIONE LE RISORSE STANZIATE DALLA REGIONE PER I PROGETTI DI PUBBLICA UTILITÀ RIVOLTI AI DISOCCUPATI ULTRATRENTACINQUENNI”

Venerdì, 11 Luglio 2014 18:47

“Vi scrivo per comunicare che la Regione del Veneto ha stanziato 3 milioni di euro (integrabili con ulteriori 3 milioni) per finanziare, anche per il 2014, progetti di pubblica utilità per l’impiego di disoccupati ultratrentacinquenni privi di qualsiasi ammortizzatore sociale e trattamento pensionistico”.

Esordisce così l’Assessore regionale all’istruzione, alla formazione e al lavoro, Elena Donazzan, nella lettera che ha inviato ai Sindaci del Veneto per invitarli ad utilizzare le risorse stanziate lo scorso maggio dalla Giunta Regionale allo scopo di dare una risposta non assistenziale a quanti non hanno altre possibilità di integrazione di reddito.

“L’esperienza positiva degli scorsi anni ci ha incoraggiato a proseguire su questa strada che mira a dare sollievo, in questo periodo difficile, sia ai Comuni, che hanno sempre meno risorse a disposizione per il territorio, sia ai tanti cittadini che, non trovando lavoro, ogni giorno si rivolgono all’amministrazione comunale per chiedere aiuto per la propria famiglia”, scrive l’Assessore nella sua lettera rivolta ai Sindaci del Veneto.

Elena Donazzan evidenzia poi alcuni dati che mettono in luce l’efficacia della misura relativa ai lavori di pubblica utilità: “I dati relativi al triennio 2009-2011, infatti, hanno evidenziato come circa il 70% dei partecipanti abbia in seguito avuto altre esperienze lavorative, concretizzatesi per circa il 10% in lavori a tempo indeterminato. Considerato – dice l’Assessore  che si tratta dei primi tre anni della crisi economica più buia per l’Italia dal dopoguerra, questi dati ci hanno confortato sull’efficacia di questa misura, che mira non solo a dare un piccolo reddito, sia pur temporaneo, a persone in gravi difficoltà, ma soprattutto ad aiutare questi cittadini a reintrodursi in un circolo virtuoso”.

Nel 2013 è stato istituito un fondo di 5.000.000 di euro per i progetti di pubblica utilità, destinando 800.000 euro ai progetti dei Comuni fino a 4.999 abitanti e 4.200.000 euro ai progetti dei Comuni sopra i 5.000 abitanti. Grazie a questo fondo, circa 1250 disoccupati hanno avuto modo di lavorare a favore del proprio territorio, con la realizzazione di 110 progetti, che hanno coinvolto 282 Comuni veneti.

Quest’anno i Comuni veneti, o loro enti strumentali, potranno presentare domande, con procedura a sportello, fino al 12 dicembre 2014 o comunque fino a che la somma stanziata non sarà esaurita.

Per maggiori informazioni sui lavori di pubblica utilità è possibile consultare la sezione dedicata sul sito della Regione del Veneto, http://www.regione.veneto.it/web/lavoro/attivita-di-pubblica-utilita.

GIUNTA VENETA APPROVA PROROGA PRESIDIO AMBIENTALE ALLA VINYLS DI PORTO MARGHERA. DONAZZAN, “ESEMPIO DI PROTEZIONE DEI LAVORATORI ATTRAVERSO L’AMMORTIZZATORE SOCIALE”

Mercoledì, 09 Luglio 2014 14:03

La Giunta regionale del Veneto, nella sua ultima seduta, ha approvato la proroga dell’intervento di presidio ambientale nello stabilimento Vinyls di Porto Marghera.

È così possibile continuare a garantire la sicurezza ambientale e la tutela della salute pubblica. Il presidio proseguirà infatti fino all’avvio delle attività di bonifica, e comunque fino a quando non saranno completamente smaltite tutte le sostanze inquinanti presenti nell’impianto.
Per mantenere efficiente l’impianto e per le opere di messa in sicurezza dello stabilimento, la Regione, con il provvedimento in questione, ha coinvolto una cinquantina di lavoratori di Vinyls per i quali la cassa integrazione è stata prorogata fino a dicembre 2014.

È un esempio – ha dichiarato l’Assessore al Lavoro Elena Donazzan – di protezione dei lavoratori attraverso l’ammortizzatore sociale e, al tempo stesso, di un riconoscimento delle loro competenze attraverso i lavori socialmente utili. La Regione ha inteso sostenere l’intervento garantendo un’integrazione al reddito a titolo di rimborso spese forfettario".

“Un intervento non scontato – evidenzia la Donazzan  che ha trovato la condivisione dei lavoratori, pur provati dall’inattività forzata della loro impresa, del commissario avv. Pizzigati e della Provincia di Venezia con il suo assessore D’Anna, che con noi, da subito e con coraggio, ha cercato e trovato una soluzione che rappresenta un precedente di responsabilità sociale della comunità che deve ‘fare scuola’”.

REGIONE DEL VENETO. SIGLATO L’ACCORDO SULLA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA FINO AL 31 AGOSTO 2014

Martedì, 01 Luglio 2014 16:45

Nella mattinata di oggi, presso la sede di Veneto Lavoro a Mestre (Venezia), la Commissione Regionale di Concertazione tra le Parti Sociali (CRCPS) ha siglato l’accordo “ponte” che proroga fino al 31 agosto 2014 le disposizioni contenute nell’accordo quadro 2013.

Con la proroga dell'accordo, nell’auspicio che il Governo delinei al più presto il nuovo provvedimento sulla cassa integrazione in deroga – e che definisca soprattutto le risorse necessarie a coprire il fabbisogno per l’anno 2014 – le imprese venete potranno così richiedere un periodo di cassa integrazione per i propri lavoratori per una durata massima di 8 mesi e non oltre il 31 agosto 2014.

“Questo accordo è più difficile che negli anni precedenti perché siamo in totale assenza di certezza sia procedurale che finanziaria – osserva l’assessore al lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan – anzi, verosimilmente, l’unica certezza è che i nostri lavoratori e le nostre imprese non hanno avuto alcuna copertura per la Cassa integrazione in deroga da gennaio 2014”.

“Giovedì, in Conferenza Stato-Regioni – sottolinea Donazzan – il Veneto ribadirà con forza che o vi è serietà nella gestione di questa delicatissima priorità nazionale oppure le Regioni restituiranno al Governo la delega alla gestione degli ammortizzatori sociali”.

Nel 2013, la Cassa integrazione in Veneto ha dato risposte a 85.559 lavoratori e 16.214 aziende in difficoltà e le risorse della Cassa, gestite in modo eccellente dalla Regione, sono state di 138 milioni 683 mila euro.

Al 30 giugno 2014, invece, sono 7.933 le aziende che hanno richiesto la Cassa in deroga e 39.517 sono i lavoratori, e le loro famiglie, che non stanno percependo indennità.

La cifra che il Veneto attende per le sue imprese e i suoi lavoratori, più volte promessa dal Governo, è di 38 milioni 895 mila euro.

Tabella riassuntiva sulla Cassa integrazione in deroga nel Veneto:

ANNO 2013    
Aziende Lavoratori Totale importi pagati
16.214 85.559 138.689.000,00 €
ANNO 2014 (al 30 giugno)    
Aziende Lavoratori Totale importi non pagati
per mancanza di risorse
da parte dello Stato
7.933 39.517 38.895.000,00 €

 

 

GIOVANI E LAVORO. ‘GARANZIA GIOVANI’ ASSESSORE DONAZZAN: “APPROVATI I PRIMI DUE AVVISI PUBBLICI”

Mercoledì, 25 Giugno 2014 16:21

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’Assessore all’istruzione, formazione e lavoro Elena Donazzan, ha approvato i primi due avvisi pubblici rientranti nel piano Garanzia Giovani che offriranno nuove opportunità per l’occupabilità e l’inserimento dei giovani NEET - persone disoccupate o inattive che non sono in educazione né in formazione - che hanno assolto l’obbligo di istruzione con un’ età compresa tra i 15 e i 29 anni (accesso prioritario per quelli fra i 15 e i 24anni).

“Avviamo in questo modo concretamente il programma di ‘Garanzia Giovani’ – sottolinea Donazzan – che vede il Veneto innovatore in queste politiche e che servirà ad ampliare di molto la platea dei nostri giovani che potranno accedere a queste opportunità di lavoro e di crescita per la loro vita e il loro, e il nostro, futuro”.

Il primo avviso, METTITI IN MOTO! Neet VS Yeet – Le opportunità per i giovani in Veneto, riguarda un bando multimisura i cui termini si aprono dal 1° luglio. Potranno presentare i progetti gli enti accreditati per la formazione superiore e/o l’obbligo formativo, gli enti accreditati per i servizi al lavoro e i centri per l’impiego. A partire dai fabbisogni professionali e dalle specifiche esigenze delle imprese, saranno progettate diverse tipologie: all’orientamento specialistico o di II° livello, dalla formazione mirata all’inserimento lavorativo, dai voucher per la frequenza di corsi a catalogo all’accompagnamento al lavoro, dalla mobilità professionale transnazionale o territoriale al tirocinio extra curriculare. E’ previsto anche il bonus occupazionale al datore di lavoro, qualora al termine del percorso il giovane sia assunto dall’azienda. Le risorse per questa iniziativa dono di 40 milioni di euro.

Il secondo avviso pubblico, PERCORSI QUARTO ANNO PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE, in continuità con le qualifiche del repertorio nazionale dell’offerta d’istruzione e formazione professionale nei settori ‘comparti vari’ ed edilizia, secondo l’accordo in Conferenza Stato-Regioni del 2011.
I percorsi di reinserimento sono destinati prioritariamente a chi ha assolto al diritto dovere di istruzione-formazione conseguendo una qualifica di 3° livello EQF a conclusione del percorso triennale o attraverso un contratto di apprendistato in obbligo formativo; o a chi sia in possesso di un corrispondente diploma di qualifica triennale rilasciato da un Istituto Professionale di Stato.

PERCORSI DI MOBILITÀ TRANSNAZIONALE E INTERREGIONALE PROFESSIONALIZZANTE. DONAZZAN: "INVESTIAMO SUL CAPITALE UMANO PER FAR CRESCERE LA NOSTRA COMUNITÀ"

Giovedì, 12 Giugno 2014 17:29

Oggi nella sede della Regione del Veneto a Palazzo Grandi Stazioni a Venezia si è svolto un “focus group” relativo a sei “Percorsi di mobilità transnazionale e interregionale professionalizzante” che si sono appena conclusi. Complessivamente, nell'ambito di questa iniziativa regionale, sono stati approvati 25 progetti, presentati in 5 sportelli da luglio a dicembre 2013, riguardanti principalmente tre settori: Industria culturale e creativa (8 progetti, per un totale di 71 destinatari), Green Economy (4 progetti, per un totale di 31 destinatari) e ITC (3 progetti, per un totale di 13 destinatari).

Molti progetti, inoltre, hanno previsto attività nell’ambito del turismo e dell’apprendimento di lingue straniere, della promozione e gestione di relazioni transnazionali e attività nell’ambito commerciale. Gli organismi accreditati nel contesto della formazione continua e della formazione superiore beneficiari di finanziamento regionale sono stati 18, mentre i destinatari finali delle attività ben 216. Il provvedimento regionale di riferimento (DGR n. 875/2013) ha previsto un sistema di premialità in fase di valutazione per i progetti che presentassero percorsi di mobilità a favore di destinatari giovani (18-35), donne e over 50. Ed è significativo che i destinatari siano 147 femmine e 69 maschi e che 180 siano di età compresa tra i 18 e i 35 anni. Inoltre, dei 216 destinatari dei percorsi di mobilità, 120 sono disoccupati non percettori di indennità, mentre gli inoccupati e gli occupati sono rispettivamente 46 e 50.

Ad usufruire dei percorsi di mobilità sono cittadini residenti in Veneto, così suddivisi: 24 in provincia di Belluno, 40 a Padova, 4 a Rovigo, 32 a Treviso, 30 a Venezia, 69 a Vicenza e 17 a Verona. I paesi di destinazione dei percorsi di mobilità sono stati principalmente Regno Unito (con il 24% di destinatari), Italia (15%) e Spagna (l’8%). Invece, Grecia, Romania, Slovacchia e Svezia hanno accolto soltanto un destinatario ciascuna. I percorsi di mobilità interregionale sono stati 32. Le regioni italiane coinvolte sono state principalmente Emilia Romagna e Lombardia.

La durata dei percorsi di mobilità, che è stata misurata in settimane, varia a seconda della tipologia dei destinatari coinvolti: nel caso di disoccupati o inoccupati, i percorsi di mobilità durano 12 o 24 settimane; nel caso di destinatari occupati, durano 1, 4 o 12 settimane.

"Abbiamo voluto fare un investimento per i nostri giovani: la funzione pubblica che espletiamo deve essere finalizzata a far crescere la comunità", commenta l'assessore regionale all'istruzione, alla formazione e al lavoro, Elena Donazzan. "I nostri ragazzi – aggiunge – devono andare all'estero per imparare buone pratiche, acquisire competenze, fare rete in una dimensione internazionale o interregionale, per poi tornare indietro, nel nostro Veneto, per dare il loro contributo alla comunità. Vogliamo che divengano sempre più il valore aggiunto delle imprese del territorio".

"L'apprendimento delle lingue straniere, infatti – conclude l’assessore Donazzan – è oggi fondamentale: dobbiamo saper parlare inglese perché è la lingua del business; il tedesco perché molte aziende venete lo devono parlare nei loro mercati. Inoltre, ad esempio, anche gli studi legali hanno a che fare sempre più con il diritto comunitario e internazionale e per approcciarsi ad esso è necessaria una comprovata dimestichezza linguistica".

LAVORO. ASSESSORE DONAZZAN: “FONDO DI 3 MILIONI DI EURO PER IL 2014 PER IMPIEGO DISOCCUPATI IN LAVORI PUBBLICA UTILITÀ”

Giovedì, 29 Maggio 2014 13:04

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’Assessore al lavoro Elena Donazzan, ha stanziato per il 2014 un fondo di 3 milioni di euro finalizzato a cofinanziare progetti di lavori di pubblica utilità di carattere temporaneo e/o straordinario, attivati dai Comuni, che permettano l’impiego di disoccupati con più di 35 anni, e privi di ammortizzatori sociali o pensioni.

“La crisi perdura – afferma Donazzan – e la Regione fa in modo di aiutare i Comuni ad allentare la morsa sui disoccupati di età superiore ai 35 anni, che non percepiscono alcun tipo di ammortizzatore sociale o contributo pensionistico e che siano stati segnalati dai Servizi Sociali del Comune o dell’ULSS o dai Centri per l’Impiego. In questo modo, tra l’altro, agiamo su persone senza reddito che comunque sono costrette a rivolgersi ai servizi sociali degli Enti Locali territoriali per avere un sostentamento economico, trasformando per così dire una spesa assistenziale in spesa “produttiva”, che contribuisce anche supportare e stimolare il rientro nel mercato del lavoro”.

Le persone interessate potranno essere impiegati nello svolgimento di servizi bibliotecari e museali, amministrativi, di assistenza agli anziani, di supporto scolastico, cimiteriali, di attività di giardinaggio di aree pubbliche, di vigilanza parcheggi e di assistenza ai convegni e altri servizi di competenza comunale o individuati dal comune a beneficio dei cittadini, purché aventi il carattere della straordinarietà e temporaneità. Per ogni disoccupato impiegato nello svolgimento di lavori di pubblica utilità la Regione interverrà con un contributo fino a 5 mila euro, che dovrà essere integrato da una quota comunale di cofinanziamento aggiuntivo pari ad almeno il 35 per cento del finanziamento regionale. Peraltro i comuni o i loro enti strumentali o le società da essi partecipate possono integrare i fondi destinati a tali progetti con contributi o donazioni erogati da fondazioni o altri soggetti pubblici o privati. Il provvedimento di giunta fissa dei massimali di finanziamento per i comuni. Ciascun soggetto proponente non potrà presentare più di un progetto. I contributi saranno assegnati ai Comuni o ai loro enti strumentali o alle società partecipate che ne faranno richiesta attraverso una procedura aperta ‘a sportello’, secondo l’ordine di presentazione delle domande sino a esaurimento dello stanziamento e in ogni caso entro il 12 dicembre 2014.

L’avviso pubblico con le indicazioni per la compilazione delle domande sarà pubblicato sul sito web della regione: www.regione.veneto.it alla sezione ‘avvisi’ o www.regione.veneto.it/web/lavoro/attivita-di-pubblica-utilita.

LAVORO. IN VENETO NEL PRIMO TRIMESTRE 2014 QUALCHE SEGNALE DI RIPRESA NELLE ASSUNZIONI

Venerdì, 23 Maggio 2014 10:47

Primi segnali di ripresa per il mercato del lavoro veneto nel primo trimestre del 2014. Secondo i dati dell’ultima Bussola dell’Osservatorio & Ricerca di Veneto Lavoro, si è infatti registrata un’inversione di tendenza, seppure ancora esigua rispetto alle aspettative e alle necessità.

Le previsioni per il 2014 ipotizzano per il Veneto una crescita del PIL pari al +0,9%, con l’export, ancora una volta, a fare da traino (+3,6%). Anche i più recenti dati sulla produzione manifatturiera confermano il miglioramento, soprattutto per le imprese con oltre 10 addetti (+3,9% il dato tendenziale), ma anche per le imprese più piccole, che tornano a registrare un dato positivo dopo dieci trimestri consecutivi negativi.

Cresce la domanda di lavoro, +9% delle assunzioni con contratto di lavoro dipendente da parte delle imprese, e si registrano dati positivi soprattutto per il settore dell’industria (+19% delle assunzioni), in particolare metalmeccanica (+24%).

“Ogni contratto di lavoro regolare è un buon lavoro. – commenta l’Assessore regionale all’Istruzione, Formazione e Lavoro – Con questa convinzione abbiamo sostenuto le politiche regionali d’inserimento, di esperienze dirette in azienda utili sia per il lavoratore che per il datore di lavoro. Molte di queste si sono concretizzate in un contratto regolare e hanno aiutato le imprese a superare la legittima cautela nell’affrontare un nuovo rapporto di lavoro”.

I dati del primo trimestre 2014 segnalano in particolare, per il lavoro dipendente, la crescita dei contratti di somministrazione (+23%), di quelli a tempo determinato (+9%) e, dopo 10 trimestri consecutivi di dati negativi, anche dell’apprendistato (+4%). Considerando le altre tipologie contrattuali, si conferma invece la tendenza registrata nei trimestri precedenti: in aumento tirocini, impieghi in lavori socialmente utili e collaborazioni occasionali; calano lavoro intermittente, collaborazioni a progetto e associazioni in partecipazione.
I tirocini, nello specifico, hanno registrato un forte aumento rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: nel primo trimestre 2014 ne sono stati attivati 6.900, con un saldo positivo di 1.700 unità.

Analizzando assunzioni e cessazioni nell’ultimo anno, il saldo è risultato, seppure ancora negativo (-12.000 unità), in miglioramento rispetto a quello registrato nel primo trimestre del 2013 (-16.400 unità).

SIGLATO ACCORDO IDEAL STANDARD, L’ASSESSORE: “UN OTTIMO ACCORDO PER TRICHIANA, SALVI POSTI DI LAVORO E IMPIANTI”

Venerdì, 23 Maggio 2014 10:41

“Sono molto soddisfatta per l’esito che la trattativa ha avuto per quanto riguarda lo stabilimento di Trichiana. Salvi tutti i posti di lavoro e gli impianti, avviata la discussione per la saturazione dei volumi nel contesto del piano industriale che sarà discusso entro luglio”.

E’ il commento dell’Assessore al Lavoro della Regione Veneto in merito alla firma dell’accordo sull’Ideal Standard siglato al Mise.

“Abbiamo sin dall’inizio mantenuto una presenza costante a tutti i tavoli nazionali e non, affinché le storiche Ceramiche Dolomite tornassero ad avere una piena centralità nel Gruppo – aggiunge l’Assessore – Insieme a Electrolux si tratta di un altro fondamentale tassello di politica industriale realizzato dalla Regione”.

REFERENDUM ELECTROLUX, ASSESSORE REGIONALE AL LAVORO: UNA VITTORIA CHE PREMIA LO SFORZO DELLA REGIONE

Venerdì, 23 Maggio 2014 10:38

“Il voto positivo dei lavoratori sull’accordo Electrolux premia lo sforzo che questa giunta regionale ha fatto, in questi mesi, per tutelare i posti di lavoro. Dietro le contrattazioni, le cifre e i dettagli di un accordo c’è un comunità che rischiava di essere messa in ginocchio ed un indotto che poteva subire una grave perdita”.

Con queste parole l’assessore regionale al lavoro commenta il via libera da parte dei lavoratori all’intesa firmata a Palazzo Chigi.

“Fin dall’inizio la Regione è stata a fianco dei suoi lavoratori cercando un canale di dialogo con l’azienda con l’obiettivo di trovare una soluzione condivisa. Con il presidente siamo stati presenti ai tavoli del Governo e con gli altri governatori ed assessori regionali abbiamo messo in campo un pressing serrato per raggiungere un accordo fondamentale. Il voto compatto di oggi testimonia anche il senso di responsabilità dei nostri lavoratori, che hanno espresso con forza la volontà di guardare avanti e di mettere al centro il futuro ”.

“Mi auguro – conclude l’assessore – che questo sia non un punto di arrivo, ma un punto di partenza per ricostruire la capacità di fare squadra tra territori e impresa contribuendo a rilanciare l’economia della nostra regione”.

DONAZZAN: DIFESA DEL VERO MADE IN ITALY E DEI VERI AGRICOLTORI

Mercoledì, 21 Maggio 2014 12:10

“L’agroalimentare è il settore che più ha tenuto in questa crisi sia in termini occupazionali che per numero di realtà produttive e, se teniamo conto della filiera con il turismo e l’agroindustria, diventa uno dei settori strategici per l'Italia e per il nostro Veneto”, afferma Elena Donazzan, assessore regionale all'istruzione, formazione e lavoro, dal congresso nazionale di Coldiretti a Milano.
“Quello dell’agroalimentare è un settore attaccato dalla contraffazione, dall'italian sounding, dallo sfruttamento delle opportunità per l’agricoltura da chi agricoltore non è. Il danno alle imprese agricole italiane vale 60 miliardi di contraffazione”.

“Le imminenti elezioni europee devono trovare una formazione di Parlamento fatta di deputati italiani capaci di difendere gli interessi degli italiani e delle aziende italiane, cosa che fino ad ora non è stato fatto fino in fondo, ma anche Stato e Regioni possono mettere in campo azioni per tutelare l’agricoltura e gli agricoltori – continua Donazzan – Oggi non possiamo più permettere che nemmeno un euro sia mal utilizzato o sia sfruttato da chi fa il furbo, nel pieno rispetto delle regole, ma con una spregiudicatezza non più tollerabile”.

“Stamattina il neo Presidente nazionale di Coldiretti ha chiesto alle Regioni di usare meglio importanti risorse e il Veneto deve essere in prima fila. Non potrà più accadere, com’è successo nel caso che ho sollevato nel mio Comune di Pove del Grappa, che le risorse per l’agricoltura e le attività economiche della  montagna siano sfruttate per realtà che nulla hanno a che fare con agricoltura o montagna”, evidenzia l’Assessore regionale.

“Chi vive veramente in montagna, per avere 100 mila euro da investire nella propria attività, si accolla un mutuo di trent’anni che pagherà alla fine il doppio e magari si vede beffato, nel pieno rispetto delle regole, da chi sa muoversi tra le “carte”. Queste regole sono sbagliate perché hanno umiliato gli agricoltori veri. Sarò ancora più vigile al fianco di Coldiretti, delle nostre imprese agricole vere per difendere l’agricoltura e i lavoratori di questo settore”.

"Zaia conferma la linea del Veneto nella prossima programmazione: i fondi per l'agricoltura devono andare solo agli agricoltori veri  conclude soddisfatta l'Assessore Donazzan  Basta a fattorie didattiche senza agricoltori veri, finte cooperative che comprano all'estero, aziende in territori amministrativi montani che sono in zona residenziale, tutto nel rispetto delle regole ma senza un minimo di moralità".

140521 Congresso Coldiretti Milano

140521 Donazzan  Finozzi congresso Coldiretti Milano

IL LAVORO NELL’ERA DELLA CONDIVISIONE. AL CUOA DI ALTAVILLA VICENTINA DA DOMANI INCONTRI DI FORMAZIONE PER GLI IMPRENDITORI DAL TITOLO: “MIGLIORI SI DIVENTA XL”

Mercoledì, 14 Maggio 2014 14:29

Come affrontare i profondi cambiamenti insorti nel lavoro con l’affermarsi delle tecnologie digitali?
Questi temi saranno al centro di un incontro organizzato e promosso dal CUOA di Altavilla Vicentina che si terrà domani, nella sede di Villa Valmarana Morosini, alle ore 17.30.
Il titolo: “Il lavoro nell’era della condivisione. Né mio, né tuo, ma di tutti un po’.
Si tratta del primo appuntamento del corso “Migliori si Diventa XL” spunti riflessioni e incontri per una nuova idea del lavoro.
Guida l’incontro il prof. Paolo Gubitta e sarà presente l’Assessore al Lavoro, alla Formazione e all’Istruzione della Regione del Veneto.

POMI D'ORO, UN NEGOZIO DAVVERO PARTICOLARE

Mercoledì, 26 Marzo 2014 10:23

Vi racconto di Pomi d'Oro, una chicca di negozietto di frutta, verdure e particolarissimi prodotti da abbinare.

Alessandro Barbieri ha preso la vecchia bottega dello zio, l'ha ripensata con eleganza come fosse una boutique, la gestisce con originalità dando consigli a donne sempre di corsa attente alla linea e alla salute, anche su come cucinare! Alessandro promuove anche prodotti tradizionali e artigianali come la Birra 31 della Strada dei Birrai di Pederobba. Non tanti prodotti esposti, ma ottimi, stagionali e magnificamente accostati. Un giovane patriota innamorato del suo paese, della tradizione di piccolo bottegaio di famiglia e raffinato cultore della qualità Made in Italy.

Dueville (VI) nella strada di fronte alla Chiesa.

140326 Pomi dOro

YOUTH GUARANTEE, DONAZZAN: PER IL VENETO 82 MILIONI A FAVORE DEI GIOVANI

Martedì, 04 Marzo 2014 15:01

 

Clicca qui per vedere il servizio post evento andato in onda su Sky TG24.

CM SPA

Venerdì, 28 Febbraio 2014 16:16

Sono stata a visitare CM SPA, un’azienda di Cartigliano (VI) che produce manifatturiero, lavelli in acciaio, tutto Made in Italy e l'imprenditore, il Signor Marenda ha esordito così: "Mi scuso se farò degli errori, ma ho fatto solo la terza elementare". La mia risposta è stata: "No, lei ha fatto una grande azienda!".

Questo "signore" dell'imprenditoria ha specificato come la missione per un imprenditore è far nascere e crescere l'azienda, è passione. Non si pensa all'arricchimento ma ai fornitori e alle aziende clienti.

Un'azienda familiare, con altre famiglie all'interno e un forte rapporto con i terzisti.

Nel 2002 è stato insignito di uomo dell'anno e ha finanziato una opera pubblica di pregio.

120 persone occupate,  con stranieri entrati 15 anni fa a cui ha dato casa, costruendo appartamenti dedicati. E' il secondo gruppo a livello italiano di produzione di lavelli in acciaio di altissima qualità per le migliori marche. Qualità e tecnologia che garantiscono la maggiore redditività con un prodotto quasi curato artigianalmente.

Ha una forza produttiva di 800 mila lavelli e l'equilibrio lo raggiunge con 650 mila pezzi.

Nel 2014 hanno fatto investimenti per 1 milione e 800 mila euro. Tutto con risorse personali e non con risorse pubbliche.

La crisi l'ha sentita sul fronte della perdita di finanza dovuta, negli anni 2012 e 2013 a fallimenti  e concordati per 1 milione e 650 mila euro, su cui hanno pagato le tasse e l'iva. Manca una educazione industriale, i concordati in bianco sono un disastro.

Ottime sono le relazioni industriali e territoriali che facilitano la soluzione dei problemi.

Un imprenditore che ha investito e reinvestito tutto in azienda senza mai portare  via ossigeno all'azienda, che ha  iniziato a 11 anni e non aveva i soldi per un panino con la mortadella.

La commozione nel parlare dei propri collaboratori mi ha commossa e rafforzata nella convinzione che il "modello" del Nordest dell'impresa famigliare ha molto a che fare con legami, relazioni, passione e fa quadrare anche i numeri. Tra questi la signora Silvana Piotto, da 37 anni in azienda entrata giovanissima.

Export 50% che ha sostenuto l'azienda durante la crisi. La concorrenza non fa paura, ma devono esserci stesse regole e le nostre aziende hanno bisogno di tutele. Così come troppe regole non significano maggiore sicurezza, ma c'è bisogno di certezza e programmazione.

140228 CM

Il mio punto di vista sull’attuale situazione del lavoro

Martedì, 04 Febbraio 2014 15:15

La crisi è un insieme di fattori articolati e complessi, su alcuni si può intervenire, soprattutto su quelli ad attinenza regionale. Stiamo infatti attuando una politica di formazione finanziaria attraverso Veneto Sviluppo, utilizziamo risorse per l’innovazione e puntiamo sulle risorse umane, una delle dinamiche più virtuose delle nostre aziende venete, che hanno una straordinaria capacità produttiva e di competitività.

Non dobbiamo preoccuparci tanto della concorrenza della Cina, quanto piuttosto dobbiamo guardare dentro i nostri confini nazionali. Basta pensare alle Province autonome di Trento e Bolzano, che attuano una concorrenza sleale nei confronti delle stesse realtà italiane. Le agevolazioni per chi apre un’azienda in quelle province sono molteplici, dagli sgravi fiscali, ai contributi per l’apertura, all’abbattimento dei costi per l’energia.

Ecco il mio parere nell’intervista di Klaus Davi – KlausCondicio

Carrozzieri vs assicurazioni. Davide contro Golia.

Venerdì, 24 Gennaio 2014 13:19

Nel decreto Destinazione Italia vi è un passaggio relativo alle assicurazioni auto che ancora una volta sostiene le lobbies delle Assicurazioni questa volta rischiando di danneggiare un segmento importante del lavoro in Italia, quello rappresentato dalle piccole carrozzerie artigiane che contano circa 17.000 realtà e 60.000 lavoratori.

Con questo Decreto si obbligherebbero i cittadini a servirsi delle sole carrozzerie autorizzate dalle Assicurazioni! E le liberalizzazioni richiamate ad ogni pié sospinto che fine hanno fatto? E la libertà del cittadino di scegliere il proprio artigiano di fiducia? A fronte di questo non vi sarebbe alcun vero beneficio per il consumatore che non vedrebbe calare la RC Auto..anzi. Dagli anni novanta i costi delle polizze sono aumentati del 245% mentre i sinistri - e quindi i risarcimenti - sono calati del 40%, si legge nella comunicazione diffusa dalle tre sigle delle associazioni di categoria. Quindi sono aumentati i guadagni per le assicurazioni e anche le spese per gli automobilisti in Italia, mentre in Europa le frodi sono il doppio rispetto a noi, però con tariffe dimezzate.
Con questo decreto si permetterebbe alle potentissime assicurazioni di gestire con un cartello il mercato delle riparazioni, riducendo i piccoli imprenditori autonomi a sottostare a regole, prezzi, contratti capestro.

Pensate che nel decreto si prevede che il risarcimento non può essere superiore a quanto valutato idoneo dall'assicurazione...quindi si permetterebbe a chi deve risarcire il danno, quindi pagare la riparazione, di decidere dove, come e quanto pagare. Si chiama "conflitto di interesse" e oltre al paradosso che a decidere il prezzo è chi paga, il danno pesante sarà invece la moria di piccole carrozzerie con la loro economia famigliare.

In queste ore si discute alla Camera questo provvedimento, mi auguro che i poteri forti delle assicurazioni venga sconfitto e ci si schieri con il lavoro vero.

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Il “mostro" meccanico fatto con i pezzi di automobile in entrata all'azienda TEXA di Monastier

 

ClicLavoro Veneto, un portale a servizio del cittadino

Martedì, 26 Novembre 2013 11:03

È online ClicLavoro Veneto, la piattaforma regionale di servizi e informazioni sulle tematiche inerenti Lavoro, Formazione e Istruzione, uno strumento informatico per offrire servizi utili ai cittadini, alle imprese, agli studenti e agli operatori.

Il portale è arricchito anche da una sezione di news e approfondimenti sulle tematiche del lavoro. Non si tratta di un aggiornamento in chiave locale del sito nazionale (www.cliclavoro.gov.it), ma di un modo completamente nuovo di intendere questo tipo di servizio: un aggiornamento 2.0, che mette subito in contatto chi cerca lavoro con chi lo offre.

Conosciamolo da vicino www.cliclavoroveneto.it

Di seguito l’articolo pubblicato sul Corriere del Veneto del 23 novembre.

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JOB&Orienta: verso l'isola che c'è

Giovedì, 21 Novembre 2013 16:48

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Non poche volte si è usato immaginare il punto di vista dei giovani che si affacciano nel mondo del lavoro paragonandolo a un mare aperto, dove si può prendere l’orientamento e finire per sbagliare rotta, rischiando di approdare su terre che non erano la destinazione scelta all’inizio del viaggio.
L’incertezza o la difficoltà del percorso non possono e non devono impedire ai giovani talenti quali quelli veneti di affrontare questo lungo viaggio.

Il tema centrale di JOB&Orienta 2013 è proprio il lavoro, le sue criticità, le sue difficoltà ma anche con la professionalità e soddisfazione che dovrebbero sempre caratterizzarlo.

Come Assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro sento forte la responsabilità di fornire quanti più strumenti per sfidare le avversità lavorative del momento, prima di tutto con la formazione di nuove professionalità che riescano ad inserirsi nei settori chiave del mercato del lavoro.
Nello stand della Regione del Veneto, curato dal regista Giancarlo Marinelli, questo messaggio vuole arrivare in modo forte e concreto con la rappresentazione de “L’Arca del Futuro – L’Isola che c’è”.
Il percorso articolato in cinque distinte fasi rappresenta la strada – non priva di difficoltà – che si auspica porti tutti all’Arca del Futuro, che traghetterà verso l’isola che c’è.
Il lavoro, quindi un futuro, una famiglia, non possono essere soltanto un’utopia, ma devono poter diventare delle certezze cui giungere nella vita di ciascuno di noi.

Tali obiettivi si concretizzano nelle molteplici attività che l’amministrazione regionale ed in particolare l’Assessorato sta realizzando. Prima tra tutti le “Work experience” che attraverso i tirocini curriculari offrono un’opportunità formativa altamente professionalizzante e direttamente in azienda; esperienza preziosa non solo per i destinatari delle attività ma anche per gli imprenditori delle imprese venete che hanno la possibilità di mettere a fuoco le capacità e le professionalità dello stagista, formandolo nella propria realtà aziendale. Il 55% delle imprese ha già offerto lavoro a ex stagisti e durante gli stage gli studenti hanno imparato come ci si comporta in ambito lavorativo, fattore assolutamente importante.

Con la consapevolezza che lo sviluppo della cultura imprenditoriale inizia proprio nelle scuole, si è voluto continuare nella stesura di un quadro di interventi integrati a supporto dell’occupazione giovanile, rivolto in particolare ai giovani in uscita dai percorsi triennali di istruzione e formazione professionale che non intendono proseguire la carriera scolastica, attraverso “Tirocini di inserimento lavorativo”.
Totalmente rivolto alle imprese sono le azioni previste dalla direttiva “Rilanciare l’impresa veneta” volte e sostenere le aziende e il loro capitale umano ed indirizzarle verso misure per l’efficienza, l’innovazione, l’internazionalizzazione, lo sviluppo sostenibile.

Auguro a tutti i “viaggiatori” che affrontano il loro personale viaggio di prendere il largo alla volta di nuove esperienze e di fare ritorno nella propria, unica e straordinaria terra veneta!

DRG N. 1371 DEL 30 LUGLIO 2013

Mercoledì, 31 Luglio 2013 14:49

Istituzione del fondo per l’erogazione di un contributo per l’impiego di disoccupati nello svolgimento di lavori di pubblica utilità  presso i comuni o loro enti strumentali o società  partecipate. Criteri di riparto del fondo.

Incontro con gli imprenditori dei cementifici

Venerdì, 28 Giugno 2013 07:55

Oggi abbiamo riunito a un tavolo gli imprenditori dei cementifici della Bassa Padovana e i sindacati di settore; un comparto difficile, che subisce pesantemente l’effetto della crisi. Ciò che vogliamo ottenere con questi incontri è sgombrare il campo da tante speculazioni ideologiche che invece di aiutare avvelenano il clima sociale e impediscono di risolvere i problemi.

Concentriamoci su obiettivi comuni e sul “fare”: ognuno si prenda le proprie responsabilità  e concordiamo insieme un piano d’azione per far ripartire questo settore strategico e soprattutto per salvaguardare i posti di lavoro.