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L’ASSESSORE ALL’ISTRUZIONE DELLA REGIONE DEL VENETO, ELENA DONAZZAN, SULLA RIFORMA DELLA SCUOLA: “PER MIGLIORARE LA QUALITÀ DELLA SCUOLA OCCORRE PRIMA DI TUTTO STABILIZZARE I PRECARI. QUAL È LA POSIZIONE DEL PD VENETO SU PRECARI E SCUOLE PARITARIE?"

Lunedì, 20 Aprile 2015 10:15

“La riforma dell’istruzione ipotizzata dal governo Renzi fa acqua a partire dalla denominazione perché se verranno attuati i provvedimenti oggetto di discussione in Commissione parlamentare, di ‘buona scuola’ in futuro se ne vedrà poca”. 
Esordisce così l’assessore all’Istruzione della Regione del Veneto, Elena Donazzan, commentando la riforma della scuola pensata dal presidente del Consiglio, Matteo Renzi, e dal ministro dell’Istruzione, Stefania Giannini.

“Le recenti parole di Renzi e Giannini, di appartenenza Pd, mi appaiono improvvide e temo che l’esecutivo non sia a conoscenza dello stato di salute della scuola italiana che non va stravolta ma semmai ‘aggiustata’. Credo anche che stia sbagliando i modi attraverso cui porre in essere il cambiamento che auspica, modi autoritari che lasciano poco spazio al confronto. Per migliorare la qualità del sistema dell’istruzione e della ricerca – prosegue Donazzan – occorre prima di tutto stabilizzare i precari che da anni lavorano tra molteplici difficoltà”.

“Il Ddl di Renzi – osserva l’assessore veneto all’Istruzione – andrebbe inoltre a smantellare lo stato giuridico e retributivo dei docenti: nuovi assunti con contratti triennali o di ruolo poco cambia. Si pensi agli ipotetici interventi sulle graduatorie che costringerebbero i docenti a massicci spostamenti fra province per poter adempiere al loro dovere: una cosa da scongiurare perché attorno al lavoratore c’è la famiglia che non va messa in difficoltà. Anche la mancata riconferma dei docenti nominati di seconda e terza fascia d’istituto che da anni già lavorano nel comparto scuola sarebbe un errore perché così il sistema diventerebbe più instabile”.

“Sarebbe alquanto ingiusto che migliaia e migliaia di insegnanti professionalmente qualificati venissero estromessi dal loro lavoro. Sarebbe altresì giusto che il dirigente scolastico, con il principio dell’autonomia, sia messo nelle condizioni di scegliere i migliori docenti attingendo a delle graduatorie regionali. Le scuole devono essere il cuore pulsante della conoscenza, il luogo dove i nostri ragazzi gettano le basi per il loro futuro, per divenire in primis uomini e donne. È quindi necessario che chi contribuisce all’istruzione degli alunni, docenti e non solo, lavori in un luogo dove le decisioni vengono prese collegialmente”.

“La riforma – aggiunge Donazzan – manca completamente di quel potenziamento delle materie tecnico professionali e laboratoriali necessarie agli istituti tecnici e professionali per rispondere adeguatamente alle richieste del mondo del lavoro. In aggiunta sono penalizzate pure le scuole paritarie che in Veneto valgono molto e in numeri significano 84 milioni per la formazione professionale, 21 per le scuole materne, 21 per gli asili e circa 10 milioni per le paritarie".

"Qual è la posizione del Partito Democratico veneto su precari e paritarie?", si interroga infine Donazzan. Che conclude: “Mi auguro infine che venga cancellata la legge Fornero sulle pensioni per dare una soluzione anche ai lavoratori della scuola coinvolti dalla quota 96”.

OGGI AL LANIFICIO ROSSI DI SCHIO (VI) IL PUNTO SULLA SITUAZIONE DELLA RICERCA APPLICATA IN VENETO IN UN CONVEGNO PROMOSSO DALLA REGIONE DEL VENETO. DONAZZAN: "SÌ A UNA BANCA DATI PUBBLICA DEGLI ASSEGNI DI RICERCA PER FAR CRESCERE L'INTERO SISTEMA"

Venerdì, 17 Aprile 2015 15:12

"In un mondo in continua trasformazione vogliamo interpretare il ruolo di 'facilitatori', accorciando le distanze tra il mondo dell'università e quello delle imprese. È quello che abbiamo fatto in questi anni, investendo importanti risorse per accorciare queste distanze fino a qualche anno fa siderali. Abbiamo messo e vogliamo mettere a fattore comune la virtuosa sinergia pubblico-privato che abbiamo sviluppato fra ricerca e lavoro e per questo ho ritenuto opportuna quanto utile la creazione di una banca dati pubblica degli assegni di ricerca, allo scopo di far crescere l'intero sistema con un chiaro scenario d'orizzonte".

È quanto ha dichiarato l'assessore all'Istruzione, alla Formazione e al Lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan, al convegno "Ricerca veneta - Cervelli che non scappano. Gli assegni di ricerca si raccontano" che si è svolto oggi presso lo spazio espositivo del Lanificio Conte a Schio (Vi) con l'obiettivo di fare il punto sulla situazione della ricerca applicata in Veneto.

L'iniziativa ha rappresentato l'occasione per presentare i risultati delle attività realizzate tramite l'erogazione di assegni di ricerca da parte della Regione del Veneto in collaborazione con le Università venete e le imprese del territorio regionale, offrendo una opportunità di dialogo e confronto ai diversi soggetti coinvolti.

Nel corso della mattinata sono stati condivisi gli esiti dei 150 progetti approvati nell'ambito del bando regionale "Sviluppo del potenziale umano nella ricerca e nell'innovazione – Assegni di ricerca 2013" ed è stato inoltre presentato il sito internet www.ricercaveneta.it che ospiterà il database della ricerca finanziata in Veneto.

Il bando sopraccitato, che ha previsto risorse erogate dalla Regione del Veneto per 6 milioni di euro a valere sui fondi comunitari, ha quindi perseguito lo scopo di contribuire al rilancio competitivo delle imprese e di creare opportunità occupazionali di qualità, tramite il finanziamento di assegni di ricerca a giovani laureati, per la realizzazione di progetti di ricerca e sviluppo correlati a specifici fabbisogni espressi dal sistema produttivo locale.

In tutto sono stati approvati 150 progetti per un totale di 202 destinatari.

ASSESSORE DONAZZAN: NEL 2014 SONO STATI 977 I GIOVANI CHE IN VENETO HANNO FATTO ‘PICCOLI LAVORI’ ESTIVI

Martedì, 24 Marzo 2015 19:29

In Veneto i tirocini estivi sono una realtà consolidata: dal 2002 la Regione ha promosso e finanziato la realizzazione di stage estivi di orientamento per gli studenti frequentanti le terze e quarte classi della scuola secondaria di II grado, che si svolgono nel periodo di interruzione dell’attività di didattica, da giugno a settembre.

Queste azioni si affiancano alle altre, con valenza prevalentemente didattica, di alternanza scuola - lavoro previste nei CFP e negli Istituti professionali e tecnici.

Sono circa 1.000 gli studenti che ogni anno utilizzano questa opportunità, svolgendo un periodo di uno o due mesi in azienda per sperimentare concretamente cosa significhi lavorare fianco a fianco con professionisti, operai e impiegati delle imprese e degli enti pubblici veneti.

“Toccare con mano il lavoro è utile sia come momento formativo, sia per la miglior definizione del percorso di studi dei giovani – afferma l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan –, per questo la Regione stanzia circa 300 mila euro l’anno per consentire ai giovani di ottenere una borsa di studio per il lavoro estivo”.

Sono interessati tutti i percorsi scolastici: nel 2014 l’esperienza è stata svolta principalmente dagli studenti degli Istituti tecnici, da quelli degli Istituti professionali ma anche dagli studenti dei licei.

“Il progetto funziona grazie alla collaborazione consolidata con le scuole e le imprese venete, sempre sensibili ed attente – evidenzia Donazzan –: lo scorso anno sono state 78 le scuole superiori aderenti, 977 i giovani partecipanti e circa 900 le aziende, di tutti i settori, che hanno ospitato almeno un tirocinante”.

Dal monitoraggio che viene condotto annualmente emerge un generale apprezzamento dell’iniziativa: le imprese ottengono un piccolo aiuto nella loro attività e partecipano alla formazione dei giovani; le scuole, dal canto loro, riescono a far svolgere un’esperienza importante agli studenti e approfondiscono il loro rapporto con il tessuto economico circostante.

Il giudizio complessivo degli operatori coinvolti è lusinghiero, considerato che mediamente i tutor aziendali intervistati danno un voto di 6,23 in una scala da 1 (minimo) a 7 (massimo), mentre quello dei tutor scolastici è di 6,00.

“Il Governo Renzi ama stupire con le chiacchiere – afferma infine Donazzan riferendosi alla polemica scatenata dal Ministro Poletti sulla durata delle vacanze estive degli studenti italiani – e scopro con piacere che in questi anni ho sempre anticipato con i fatti gli interventi che questo Esecutivo promette di attuare anche nel lavoro estivo”.

LA REGIONE INVIA UNA COPIA DEL FILM “FANGO E GLORIA” ALLE SCUOLE DEL VENETO. L'ASSESSORE DONAZZAN: “PER UNA GIUSTA SENSIBILIZZAZIONE DELLE GIOVANI GENERAZIONI”

Mercoledì, 18 Marzo 2015 19:32

“Con il 2015 siamo entrati nel quadriennio di celebrazioni dedicate al Centenario della Prima Guerra Mondiale. La Grande Guerra occupa ancora uno spazio molto importante nella memoria collettiva delle persone e incancellabili sono i segni che ha lasciato nel Veneto”.
Esordisce così l'assessore regionale all'Istruzione Elena Donazzan nella lettera di accompagnamento a una copia del film “Fango e Gloria” che ha inviato alle scuole del Veneto con la collaborazione della vicepresidenza della Regione del Veneto.

“Nell’ambito del ricco programma di attività che la Regione del Veneto ha avviato per commemorare il Centenario – afferma Donazzan – spicca con particolare rilievo il film 'Fango e Gloria', realizzato con sostegno della Regione e che ha ottenuto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica e il patrocinio della Presidenza del Consiglio e del Ministero della Difesa”.

Il dvd è stato inviato alle biblioteche degli istituti scolastici “con l’auspicio  conclude Donazzan  che possa essere un idoneo strumento didattico per una giusta sensibilizzazione delle giovani generazioni”.

PRESENTATO NUOVO PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FONDO SOCIALE EUROPEO 2014-2020. ASSESSORE DONAZZAN: “UNA GRANDE OPPORTUNITÀ. 764 MILIONI EURO PER IL BUON LAVORO E IL RAFFORZAMENTO IMPRESE NEL VENETO"

Venerdì, 13 Febbraio 2015 15:03

Presentazione Por FSE

“Il nuovo programma operativo regionale (POR) del Fondo sociale europeo destina al Veneto 764 milioni di euro nel periodo 2014-2020. È una grande opportunità per noi tutti: per il buon lavoro, per il rafforzamento delle imprese a partire dal capitale umano, per avere nuove chance di uscita dalla crisi e dare vera speranza ai nostri giovani, un’occasione che il governo veneto coglierà fino in fondo perché il lavoro è la nostra parola d’ordine e le risorse saranno indirizzate a quest’obiettivo”.

Lo ha detto l’Assessore regionale all’istruzione, lavoro e alla formazione professionale Elena Donazzan nel corso di una conferenza stampa, tenutasi a Venezia, nella sede regionale del Palazzo Grandi Stazioni, di presentazione del POR per il Veneto del Fondo Sociale Europeo 2014-2020, approvato dalla Commissione Europea nel dicembre scorso.
Ad affiancare l’Assessore c’erano Cinzia Masina della Direzione generale Occupazione, Affari sociali e Inclusione della Commissione Europea, e Santo Romano responsabile del dipartimento regionale istruzione, formazione e lavoro.

Il documento traccia per i prossimi anni le direttrici di azione della politica regionale in ambiti che impattano direttamente sulla vita dei cittadini, innanzitutto il lavoro e l’occupazione e la formazione professionale il cui sbocco deve essere un’occupazione immediata e sicura.

Le risorse complessive di 764 milioni di euro (50% finanziato dal Fondo Sociale Europeo, 50% è in carico al Fondo Nazionale per il 70% e al Fondo Regionale per il 30%) sono suddivise in assi: 305.612.728 euro per l’occupabilità, 152.806.364 per l’inclusione sociale e la lotta contro la povertà, 252.130.502 per l’istruzione e la formazione, 53,4 milioni di euro per la capacità istituzionale.

“Abbiamo presentato il POR davanti al sistema veneto delle imprese, delle associazioni, dei lavoratori – ha sottolineato Donazzan – perché il Veneto è un sistema aperto, che dialoga e costruisce tra tutte le sue componenti. Questa è la nostra cifra positiva che fa anche la differenza con altre regioni del nord est, per esempio il nostro tasso di disoccupazione è del 6,6% a fronte dell’8,5% in Emilia e dell’8,7% in Friuli”.

Cinzia Masina ha espresso apprezzamento per l’azione della Regione Veneto e ricordato che il Fondo Sociale Europeo è uno strumento che serve alle istituzioni locali e nazionali per investire sul capitale umano e che “a disposizione dell’Italia ci sono 10 miliardi di euro per il FSE, che diventano 40 miliardi se assommati agli altri fondi e che è imperativo usarli bene e conseguire risultati di qualità nell’ambito delle politiche che l’Europa si è data nel programma 2020”.

Santo Romano ha annunciato l’emissione di alcuni bandi già entro aprile per destinare circa 50 milioni di euro: 25 milioni riguarderanno bandi per combattere la disoccupazione, 19 milioni per la riqualificazione e l’aggiornamento di lavoratori e imprenditori, 3,8 milioni per l’outplacement (il riorientamento lavorativo di circa 2000 persone) e 2,5 milioni di euro per gli studenti dei percorsi di alternanza tra scuola e lavoro.

Le principali sfide su cui si concentrerà l’azione del POR sono: prevenire e ridurre la disoccupazione di lunga durata; favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi; aumentare l'occupazione dei giovani e contrastare il fenomeno dei NEET; promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, anche attraverso il sostegno alla domanda di servizi di cura; incrementare l'occupabilità e la partecipazione al mercato del lavoro nei soggetti svantaggiati.
Gli sforzi sono focalizzati all’80% sulle assolute priorità dell’occupazione, in particolare giovanile.

Il testo del POR FSE 2014-2020 è consultabile su www.regione.veneto.it, nella sezione “Programmazione Comunitaria”. 

CONVENZIONE ESU – FONDAZIONE ARENA. I COMPLIMENTI DELL’ASSESSORE DONAZZAN PER L’INIZIATIVA CULTURALE RIVOLTA AGLI STUDENTI

Venerdì, 12 Dicembre 2014 15:16

“È davvero un’iniziativa encomiabile, che testimonia l’attenzione che l’Azienda Regionale per il Diritto allo Studio Universitario riserva agli studenti, ai servizi a loro dedicati ma anche alla loro crescita e formazione culturale”.

Così l’assessore all’istruzione e al lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan, commenta la sottoscrizione della convenzione tra l’Esu e la Fondazione Arena per assicurare agli studenti universitari l’accesso a prezzi calmierati per assistere a un’opera all’Arena o uno spettacolo al Teatro Filarmonico di Verona.

“Voglio complimentarmi con il presidente dell’Esu di Verona, Domenico Francullo – sottolinea Donazzan – che aggiunge un altro tassello importante al progetto da lui avviato per favorire l’avvicinamento dei giovani al mondo dell’opera e della musica classica. L’augurio è che questa iniziativa possa essere estesa anche a studenti di altri atenei, contribuendo ulteriormente a fare dell’Esu scaligero un modello operativo per tutte le altre Aziende per il Diritto allo Studio”.

ASSESSORE DONAZZAN: “DIRETTORE ESU PADOVA STEFANO FERRARESE NUOVO PRESIDENTE ECSTA, ENTE EUROPEO PER DIRITTO ALLO STUDIO. E’ UN RICONOSCIMENTO IMPORTANTE PER ESU PADOVA MODELLO EFFICIENZA E INNOVAZIONE IN EUROPA E PER TUTTO SISTEMA UNIVERSITARIO VENETO”

Mercoledì, 12 Novembre 2014 14:35
Stefano Ferrarese, direttore dell’ESU di Padova è stato eletto presidente dell’ECSTA (European Council for Student Affairs), l'ente europeo per il diritto allo studio, portando l’ESU di Padova e il Veneto ai primissimi posti nella compagine europea di questo importante settore dell’istruzione universitaria.
 
 Ne dà notizia con soddisfazione l’Assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan che afferma: "Vedere un italiano a capo del diritto allo studio europeo, superando nella competizione un tedesco è motivo di soddisfazione e orgoglio". 
 
“Ferrarese – aggiunge Donazzan -  grazie ai risultati sul diritto allo studio del Veneto e al supporto degli ESU di Venezia e Verona, ha ottenuto dapprima l'unanimità nazionale e successivamente quella europea. E’ un indubbio riconoscimento per tutto il sistema universitario del Veneto e in particolare di Padova il cui ESU è un’eccellenza nel panorama italiano, distinguendosi per l’efficienza dei servizi, la sicurezza, la qualità dei prodotti di ristorazione, l’innovazione tecnologica, l’ampio supporto e opportunità di lavoro oltre che di studio per gli studenti”.
 
Ricordando che tra i principali servizi a favore degli studenti erogati dall’ESU - oltre alla ristorazione, alla residenzialità, all'orientamento pre e post-laurea, ai rapporti con le aziende – ci sono anche le borse di studio, Donazzan sottolinea: “Nonostante questo governo e quello precedente con i vincoli del patto di stabilità abbiano reso difficile l'erogazione delle borse di studio, la Regione Veneto, grazie anche all'ottimo rapporto con le Università, è stata in grado di coprire quasi il 100% delle borse di studio"..
 
Nell’ESU di Padova lavorano 170 dipendenti, si producono 1 milione e 227 mila pasti all'anno e 6 mila giornalieri, e ci sono 1.365 posti letto.
L'assessorato all'Istruzione della Regione del Veneto, nell'anno solare 2013-2014, ha contribuito per le spese di funzionamento dell'ESU di Padova con 5.649.497,24 euro di risorse proprie, a dimostrazione dell'impegno, da parte dell'amministrazione regionale, di erogare buoni servizi agli studenti universitari iscritti all'Ateneo patavino.
 
Veneziano, nato nel 1971, Ferrarese ha lavorato per molti anni ai fondi strutturali dell’Unione Europea, in particolare al FSE (Fondo Sociale Europeo), nella struttura di Assistenza Tecnica alle Regioni del Ministero del Lavoro in Veneto, nel settore Istruzione, Formazione e Lavoro.
 
Prossime sfide che attendono l’ente europeo per il diritto allo studio: sviluppare 
la mobilità internazionale e la cooperazione tra i paesi armonizzando l’accesso ai servizi per gli studenti in mobilità europea.
 
 

ASSESSORE DONAZZAN: “AVVIATO NEGLI ISTITUTI AGRARI IL PROGETTO AVEPA NELLE SCUOLE, SI RITRONA SUI BANCHI!”

Martedì, 11 Novembre 2014 15:04
Ha preso avvio dall’'istituto Trentin di Lonigo, la prima lezione del progetto AVEPA nelle SCUOLE “Il campo tiene banco” 2014-2015.
Ne dà notizia l’Assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan che informa  dell’iniziativa, promossa da AVEPA e dal direttore Fabrizio Stella, con l’obiettivo di formare gli studenti sulle materie che incontreranno alla fine del loro percorso di studi e sulle opportunità future sul mondo del lavoro  nel settore primario.
 
“Investire nella formazione dei giovani - commentano Donazzan e Stella - è il modo migliore per impostare un futuro solido per il comparto dell’agricoltura. I giovani, prossimi agricoltori/imprenditori, con il loro entusiasmo e  la voglia di portare avanti le tradizioni con idee innovative, hanno un ruolo fondamentale. Proprio per questo ho voluto che  l’Agenzia entrasse negli istituti agrari”.
Dopo il successo della passata edizione, anche quest’anno AVEPA propone agli istituti che rientrano nella rete delle scuole agrarie e forestali del Veneto, un percorso formativo che ha come filo conduttore l'articolazione delle politiche comunitarie e regionali riguardanti l'agricoltura. 
Tra le 12 tematiche  proposte agli istituti, relazionate dai professionisti dell’Agenzia, spiccano la Politica agricola comunitaria (PAC 2014-2020) e il nuovo Programma di sviluppo rurale 2014-2020.
Al momento le scuole che hanno aderito al progetto sono l’istituto tecnico agrario A. Trentin di Lonigo, l’Istituto Professionale Giuseppe Medici di Legnago, l’Istituto Professionale per l’Agricoltura e l’Ambiente Domenico Sartor di Castelfranco, l’Istituto Statale Alberto Parolini di Bassano, Istituto Tecnico e professionale di Stato per l’Agricoltura Giovanni Battista Cerletti di Conegliano, l’Istituto Tecnico Agrario Duca degli Abruzzi di Padova e l’Istituto Tecnico E. de Nicola di Piove di Sacco.
Ulteriori informazioni sul progetto sono disponibili nel sito web dell’AVEPA (ww.avepa.it/scuole).
 

PRIMO GIORNO DI SCUOLA. ASSESSORE DONAZZAN A ISTITUTO COMPRENSIVO STATALE DI CREAZZO (VI) PER AUGURARE BUON ANNO SCOLASTICO AD ALLIEVI E INSEGNANTI: “CONVOCHEREMO GLI STATI GENERALI DELLA SCUOLA NEL VENETO PER PROPORRE A GOVERNO NOSTRO SISTEMA EDUCATIVO”

Lunedì, 15 Settembre 2014 12:24

“La Regione Veneto sarà in prima fila nel portare al Governo le proposte di riforma chieste per la scuola italiana. Noi lo faremo con le scuole del Veneto, e non solo, ma di tutta la società regionale.Nei prossimi due mesi chiederò il coinvolgimento di tutti i protagonisti della scuola veneta chiamando a raccolta studenti docenti genitori società' civile per lavorare, d'intesa con l’Ufficio Scolastico Regionale e la nuova dirigente Daniela Beltrame, e far conoscere e proporre a livello nazionale la ricchezza del modello educativo veneto e la sua efficacia di cui oggi ho avuto una valida prova qui a Creazzo”.

Lo ha detto stamani Elena Donazzan, Assessore regionale all’Istruzione, intervenuta alla manifestazione di inaugurazione del primo giorno di scuola del nuovo anno scolastico 2014-2015, nel comune vicentino sede dell’Istituto Comprensivo Statale dove ha portato il saluto personale e quello della Regione Veneto agli allievi (sono oltre un migliaio che frequentano la scuola d’infanzia, la scuola primaria e la secondaria di primo grado) e al personale docente e non docente della struttura e a tantissimi genitori presenti.
Nella grande palestra dell’Istituto si è tenuto infatti un momento corale al quale hanno presenziato tutti i rappresentanti della comunità con indovinate coreografie studiate da docenti e volontari che hanno coinvolto decine di ragazzi e ragazze in canti e balli per dare il benvenuto al nuovo anno scolastico.

Dopo aver cantato l’inno nazionale, come omaggio all’Assessore e anche per celebrare il Centenario della Grande Guerra (che è stata scelta come specifica materia di studio quest’anno per le classi dell’Istituto), una allieva ha interpretato l’Inno del Piave “che ci racconta la storia d’Italia – ha detto poi Donazzan – e il fatto che non molti ricordano che il primo colpo di cannone di quella guerra fu sparato qui sull’Altopiano di Asiago. Oggi, qui con voi, assisto a una vera e propria giornata di educazione civica e ringrazio questa scuola, che tra l’altro aveva aderito anche alla Giornata del Fante, che partecipa e fa partecipare alla vita della comunità locale con le sue presenze e iniziative”.

“Oggi mi rafforzo nel convincimento che nel Veneto abbiamo un modello di scuola che va assolutamente riproposto. Sono grata per la partecipazione così numerosa dei genitori che vedo stamani (e non è scontata), per la passione messa dai docenti, per la presenza di coloro che stanno ‘fuori’ della scuola, le varie associazioni di volontariato che fanno la società. Ne esce un ritratto e un messaggio di comunità vera e unita che è il messaggio più bello per iniziare questo nuovo anno di scuola e per far capire ai ragazzi che non sono soli, sono accompagnati dalla comunità”.

Sono intervenuti anche i rappresentanti delle locali associazioni degli alpini che hanno consegnato a tutti gli studenti una bandierina tricolore “che non è un pezzo di plastica magari da tirar fuori quando vince la squadra di calcio – ha concluso Donazzan - ma un simbolo che racconta una storia straordinaria, ma che vale se è rispettato e conosciuto, non accantonatelo, portatelo con voi”.

140915 Donazzan a Creazzo

GRADUATORIE INSEGNANTI. ZAIA E DONAZZAN: NO AI SORPASSI D’UFFICIO

Venerdì, 22 Agosto 2014 16:53

“In Germania una laurea conseguita alla 'Ludwig Maximilians Universität' di Monaco di Baviera viene valutata in tutte le sedi più di altre rilasciate da altri Atenei; qui da noi un laureato in Giurisprudenza all’Università di Padova è considerato ‘sul mercato’ più di uno che abbia avuto analoga laurea in altre Università italiane, anche se con voto più alto. Non aggiungo altro, ma semplicemente constato che, con i criteri attualmente in vigore nel nostro Paese, nelle graduatorie per le cattedre disponibili in Veneto, gli insegnanti provenienti dal Sud Italia sopravanzano quelli laureati e residenti nella nostra Regione”. A Luca Zaia, presidente del Veneto, non va giù che nel sistema scolastico dello stivale emergano di fatto pesi e misure di giudizio diversi che in Veneto penalizzano, nella copertura di posti vacanti, i laureati presenti e residenti nel territorio.

“La Regione Veneto sta seguendo con particolare attenzione, e con preoccupazione, la rivisitazione delle graduatorie scolastiche in atto da parte del Ministero dell’Istruzione – fa eco a Zaia l’assessore regionale all’istruzione Elena Donazzan – perché di fatto in alcune materie i nostri insegnanti precari sono puntualmente superati da quelli di altre regioni nelle graduatorie ‘a pettine’, dove c’è l’obbligo di inserire i precari in esubero altrove”.

“Per affrontare questa difficile questione – ribadisce Donazzan – nella prossima riunione del coordinamento nazionale degli Assessori regionali all’istruzione riproporrò ciò che già proposi tre anni fa e che allora fu stoppato dalle Regioni del Sud: servono altri criteri. Non si può tener conto solo dei punteggi, delle graduatorie autorizzate in esubero che riguardano quasi sempre solo le Regioni del Sud perché il Veneto, ad esempio, è stato ligio nell’osservanza dei numeri degli aventi diritto, ma va introdotto anche il criterio della ‘residenzialità’: l’insegnante precario nell’accettare l’inserimento nel ruolo deve assumere l’impegno e la responsabilità di restare almeno cinque anni nel territorio dove gli è stata assegnata la cattedra. È una proposta di buon senso funzionale all’istruzione che dobbiamo e vogliamo dare ai nostri ragazzi”.

L'ASSESSORE DONAZZAN ALLA CELEBRAZIONE DEL 60º ANNIVERSARIO FONDAZIONE VICENTINI NEL MONDO: “LEGAMI DI IDENTITA’, STORIA, CULTURA ED ECONOMIA”

Giovedì, 24 Luglio 2014 14:08

L'assessore all’istruzione, alla formazione e al lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan, ha partecipato questa mattina presso Villa San Carlo a Costabissara (VI) alla seconda giornata celebrativa del 60º anniversario della fondazione dell'Ente dei Vicentini nel mondo, organizzazione che raccoglie al suo interno centinaia di cittadini berici suddivisi in 43 circoli sparsi in ogni continente, dalle Americhe all'Oceania, dall'Asia all'Africa, passando per l'Europa.

Nel suo intervento, introdotto dal presidente dei Vicentini nel mondo, Giuseppe Sbalchiero, l'assessore Donazzan ha detto, tra l’altro: "Oggi viviamo una situazione delicata di cambiamenti velocissimi e per questo abbiamo bisogno di mantenere i legami con la nostra terra, la nostra storia, quella delle nostre famiglie, che sono la nostra vera identità. Tra passato, che va conosciuto e sentito come proprio, e futuro, in cui rafforzare per non perdere, questi legami”.

“Il tema della trasmissione di questi legami vale per noi in Patria e per voi nella vostra nuova terra di accoglienza. Da assessore regionale all’istruzione – ha sottolineato Donazzan – intendo far sì che la storia del nostro popolo, del sacrificio della nostra gente che decenni fa è emigrata altrove, venga trasmessa alle generazioni future attraverso la testimonianza, la conoscenza e la commozione. La commozione la si prova, e la si sente nel proprio cuore, ed è quello straordinario sentimento che ti porta a ricordare con orgoglio da dove provieni o, per le nuove generazioni, da dove si proviene”.

“Voglio portare nelle scuole questo patrimonio di inestimabile valore – ha puntualizzato l’assessore regionale – anche attraverso l’insegnamento dell’educazione civica finalizzata alla creazione di un senso di appartenenza ad un comune destino. Quell'educazione a comportamenti virtuosi che concorrono alla costruzione di una comunità di valori”.

Rivolgendosi ai numerosi delegati dei circoli dei Vicentini nel mondo presenti in sala, Donazzan ha aggiunto: “Voi siete ambasciatori del Veneto perché valorizzate e mettete in luce il meglio della nostra terra e dell’Italia nel mondo e ci rendete orgogliosi”.

E ha poi evidenziato: “Il futuro della nostra buona economia dovrà essere basato sopratutto sui questi legami. In una globalizzazione basata quasi esclusivamente su variabili numeriche, i legami assumono valore economico, perché controbattono la freddezza dell’economia globalizzata e finanziaria. Per questo il passato lo dobbiamo far conoscere e sentire tramandandolo di generazione in generazione attraverso un forte legame d’appartenenza, allora diventeremo un 'nodo' non solo virtuale di relazioni che si concretizzeranno anche in buoni rapporti di lavoro, in buone relazioni, in buona economia”.

Domani durante i lavori del gruppo dei giovani, sarà presente un rappresentante di ClicLavoro Veneto per dare informazioni sulle politiche del lavoro e della formazione e i rappresentanti delle ultime generazioni all’estero dei vicentini.

Foto Donazzan incontro vicentini nel mondo

ISTITUITI DUE CENTRI PROVINCIALI PER L’ISTRUZIONE DEGLI ADULTI NELLE PROVINCE DI TREVISO E VERONA

Martedì, 15 Luglio 2014 18:40

La giunta regionale ha approvato il provvedimento che prevede l’istituzione di due Centri Provinciali per l’Istruzione degli Adulti (CPIA) per l’anno scolastico 2014-2015. Si tratta di nuove istituzioni scolastiche – spiega l’assessore all’istruzione, formazione e lavoro Elena Donazzan  create come riorganizzazione degli attuali Centri Territoriali Permanenti (CTP) per l’Educazione degli Adulti e dei corsi serali funzionanti presso le istituzioni scolastiche di ogni ordine e grado. La Regione aveva già previsto, in accordo con l’Ufficio Scolastico Regionale per il Veneto (USRV), la possibilità di attivare un numero massimo di 12 CPIA “in una prospettiva di realizzazione operativa ad assetto variabile condivisa con gli attori del territorio”.

Con la pubblicazione da parte del MIUR delle “Linee Guida” per i CPIA dell’aprile scorso, è stata prevista la possibilità di avviare i CPIA già dal prossimo settembre, a seguito della verifica di alcuni requisiti tra cui la consistenza numerica della popolazione scolastica relativa all’area provinciale degli istituendi nuovi Centri e l’individuazione della rete scolastica (sede principale e sedi associate) afferente il singolo CPIA.

Si dà così seguito – aggiunge l’assessore  al primo “progetto pilota” di CPIA assistito dal MIUR, già indicato lo scorso anno scolastico nella Provincia di Treviso, raccogliendo le disponibilità delle Province, la cui competenza, unitamente ai Comuni, permane trattandosi comunque di un atto concernente il dimensionamento scolastico. Vengono quindi istituti al momento due CPIA individuati nelle Province di Treviso e Verona.

La sede principale di tali centri è prevista nei capoluoghi di provincia mentre i centri di erogazione del servizio restano quelli presso cui erano attivi i CTP nonché le scuole carcerarie del primo ciclo. Dopo il progetto assistito di Treviso, da cui molte altre realtà italiane hanno tratto spunto, partono quindi già dal prossimo settembre queste due nuove istituzioni scolastiche. Le altre Province hanno già messo a tema l’attivazione dei CPIA per l’a.s. 2015-2016, prima che, in base alla normativa, cessino nell’agosto del 2015 i CTP per l’Educazione degli Adulti e i corsi serali del previgente ordinamento.

Secondo quanto stabilito dalle linee guida regionali recentemente approvate, gli Enti Locali provvederanno a definire l’individuazione e la conseguente proposta di attivazione dei CPIA restanti al fine di coprire l’intero territorio regionale; la loro strutturazione a regime per l’anno scolastico 2015/2016 sarà in gran parte definita con il provvedimento relativo al dimensionamento scolastico che la Giunta Regionale andrà ad approvare entro il prossimo dicembre.

DONAZZAN BATTEZZA IL PATROCINIO TRA ASSOSPORT E ATLETICA VICENTINA: COMPETITIVI NELLO SPORT, COMPETITIVI NELLA COMUNITÀ. FACENDO SQUADRA È POSSIBILE RAGGIUNGERE IMPORTANTI TRAGUARDI

Lunedì, 14 Luglio 2014 15:04

L'assessore regionale Elena Donazzan ha partecipato questa mattina, presso la sede di Confindustria Vicenza, all'iniziativa che ha sancito la concessione del Patrocinio Morale di AssoSport – il ramo di Confindustria nazionale che raggruppa i produttori di materiali sportivi – ad Atletica Vicentina, seconda realtà dell’atletica leggera nazionale, eccellenza sia a livello internazionale, per il valore degli atleti (tutti vicentini), sia a livello locale.

Già nel 2012 un’indagine conoscitiva svolta per conto dell'Assessorato all'istruzione, alla formazione e al lavoro della Regione del Veneto aveva mostrato le capacità formativa dell’associazione, provando che il miglioramento del rendimento scolastico degli atleti è legato alla crescita agonistica individuale e di squadra. “I tanti giovani coinvolti da Atletica Vicentina  ha detto Donazzan  rappresentano un punto di forza per il territorio berico e regionale”.

All'iniziativa hanno presenziato il presidente di AssoSport, Luca Businaro, il presidente di Atletica Vicentina, Christian Zovico, il direttore marketing di Despar, Fabrizio Cicero Santelena, e i vertici delle rappresentanze dei Corpi Militari e della Polizia di Stato che, attraverso i loro Gruppi Sportivi, con tutti i giovani medagliati e gli Azzurri di Atletica Vicentina distintisi in molteplici competizioni.

"La Regione del Veneto, attraverso l'indagine conoscitiva realizzata negli anni scorsi, ha dimostrato che l'atletica leggera, e lo sport più in generale, gioca un ruolo fondamentale nell'educazione e nella formazione dei nostri ragazzi", ha aggiunto l'assessore. "Si è dimostrato che i risultati di questi ragazzi nello sport sono direttamente proporzionali ai risultati che ottengono a scuola e all'università".

Donazzan ha poi commentato il Patrocinio Morale, che rappresenta un'attestazione di apprezzamento e di adesione di AssoSport alle iniziative di Atletica Vicentina, meritevoli per le finalità sociali, culturali, istituzionali e sportive che perseguono: "È importante che tutti gli attori oggi in campo facciano squadra per raggiungere i traguardi prefissati, nello sport come nel mondo delle imprese", ha affermato l'assessore regionale. "Solo seguendo un metodo e una mentalità vincenti è possibile tutto questo, aggregando campioni ed eccellenze che diventino esempio per tutti. Dobbiamo investire nei nostri vivai e nei nostri giovani e la Regione del Veneto su questa strada farà con convinzione la sua parte".

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“MOVE FOR THE FUTURE”, DONAZZAN: UN’INIZIATIVA DI SUCCESSO CHE PROIETTA IN EUROPA LE NOSTRE SCUOLE E POTENZIA LE COMPETENZE LINGUISTICHE DEI NOSTRI RAGAZZI CHE POSSONO VIVERE UN’ESPERIENZA FORMATIVA ESCLUSIVA ALL’ESTERO

Lunedì, 16 Giugno 2014 15:10

Un notevole consenso. È quello che ha riscosso finora 'Move for the Future', l'iniziativa regionale che permette agli studenti di terza e quarta delle scuole superiori del territorio e agli iscritti al terzo ed ultimo anno dei percorsi di Istruzione e Formazione Professionale (IeFP) di affinare le proprie competenze linguistiche attraverso percorsi della durata di 120-160 ore complessive, di cui la metà svolti in 2 settimane di soggiorno gratuito in uno degli Stati dell'Unione Europea.

“Con questa iniziativa promossa con bando a cofinanziamento comunitario – commenta l’assessore regionale all’istruzione, formazione e lavoro Elena Donazzan – la Regione del Veneto intende affrontare in modo pratico ed efficace il gap tipicamente italiano nella conoscenza delle lingue straniere e supportare realmente le famiglie venete, i cui figli potranno fruire di un periodo di permanenza e studio all’estero senza dover sostenere costi”.

“Move for the Future – aggiunge – è un intervento regionale in piena sintonia con la recente riforma scolastica che esprime la necessità di potenziare le competenze linguistiche nella didattica attraverso la metodologia definita CLIL (Content and Language Integrated Learning), proiettando la scuola italiana verso l'internazionalizzazione. Non solo: incentrato sull'innovativo metodo di alternare apprendimenti tradizionali e formazione in contesti extrascolastici, questo intervento permette di dotare la futura forza lavoro delle competenze linguistiche essenziali e imprescindibili per favorire la ripresa dell'export veneto, sostenere il rilancio del sistema produttivo e avviare un nuovo ciclo occupazionale delle fasce giovanili”.

Da segnalare che nei diversi progetti sono coinvolti gli insegnanti idonei, ma non di ruolo, laureati in lingue straniere e iscritti nelle liste provinciali e di istituto, che assumeranno il ruolo di docenti di supporto. Con 'Move for the Future', inoltre, gli studenti potranno acquisire crediti scolastici utili in occasione dell'esame di maturità o di una certificazione linguistica (B1 o B2) nell'ambito del Quadro Comune Europeo di Riferimento per le Lingue (QCER), spendibile per l'accesso all’università.

Il notevole consenso riscontrato in questa fase dall’iniziativa è comprovato dai numeri: al 6 giugno 2014, infatti, sono stati approvati dalla Regione 154 progetti, di cui 138 già avviati, con un impegno finanziario complessivo pari a 8.440.508,64 euro. Gli studenti coinvolti in tutto il territorio regionale sono stati ben 3.669, così ripartiti: 1.064 studenti per 43 progetti approvati a Vicenza; 307 studenti per 13 progetti approvati a Belluno; 960 studenti per 36 progetti approvati a Padova; 11 studenti per 1 progetto approvato a Rovigo; 708 studenti per 31 progetti approvati a Treviso; 390 studenti per 17 progetti approvati a Venezia e 259 studenti per 12 progetti approvati a Verona.

ISTRUZIONE. ASSESSORE DONAZZAN: “APPROVATO BANDO CONTRIBUTO REGIONALE A SCUOLE CHE DANNO LIBRI TESTO IN COMODATO GRATUITO A STUDENTI SCUOLE STATALI, PARITARIE E PRIMI TRE ANNI SISTEMA FORMAZIONE”

Venerdì, 30 Maggio 2014 09:31

La Giunta veneta, su proposta dell’Assessore all’istruzione e formazione professionale Elena Donazzan, ha approvato un bando per la concessione del contributo regionale “Libri di Testo e Strumenti Didattici Alternativi in Comodato” per l’anno scolastico-formativo 2014-2015.
Il finanziamento ammonta complessivamente a 1.242.454 euro stanziati nel bilancio regionale di cui 442.454 di provenienza statale e 800.000 di provenienza regionale.

Il provvedimento è diretto alle scuole statali, paritarie e non paritarie, secondarie di I e II grado che forniranno i libri di testo in comodato gratuito agli studenti iscritti, nonché ai centri di formazione professionale accreditati che forniranno i libri di testo in comodato gratuito agli studenti iscritti ai primi tre anni. Potranno accedervi le famiglie con una situazione ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) da 0 ad 10.632 euro.

“Attualmente – ricorda Donazzan – per procurarsi i libri di testo, tali famiglie devono prima sostenere la spesa per l’acquisto dei libri e poi chiedere alla Regione il contributo per il buono-libri. Per aiutarle evitando loro di sostenere anticipatamente queste spese, in una fase in cui il sistema dell’istruzione subisce la riduzione delle disponibilità, abbiamo ritenuto necessario avviare e privilegiare la sperimentazione del comodato d’uso dei libri di testo. In tal modo si possono avere i libri gratuitamente, poiché la Regione aiuta finanziariamente le scuole all’acquisto e al comodato dei libri”.

L’acquisto ed il comodato da parte delle scuole potranno essere effettuati sia in forma individuale, sia collettiva; potranno riguardare sia libri di testo, sia altri tipi di documenti (ad esempio dispense, ricerche, programmi costruiti specificamente), scelti dalla scuola, sia ausili indispensabili alla didattica (ad esempio audio-libri per non vedenti); i libri, gli elaborati e gli ausili potranno essere predisposti da qualsiasi tipo di soggetto pubblico o privato, compresi i docenti e potranno essere sia in formato cartaceo, sia digitale o altro tipo.

La deliberazione sarà pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione e sul sito internet regionale: http://www.regione.veneto.it/web/istruzione/libri_in_comodato.

ISTRUZIONE. ASSESSORE REGIONALE SU VISITA MINISTRO GIANNINI

Venerdì, 23 Maggio 2014 10:31

“Il Veneto deve sciogliere alcuni nodi importantissimi per quanto riguarda la scuola e per questo attende da tempo le indicazioni del Ministero. Anche per questo abbiamo chiesto da subito, dopo la sua nomina, un incontro urgente con il Ministro Giannini. Risultato: nessuna risposta. Dalla stampa però scopro, con sorpresa e disappunto, che il Ministro è stata in Veneto proprio ieri e in particolare a Valdastico ha visitato una scuola materna, senza avvertire l’esigenza, almeno per cortesia istituzionale e delicatezza, di invitare l’assessore regionale all’istruzione che la cerca da tempo e che, guarda caso, è espressione proprio di quel territorio. Chiedevo mezz’ora di tempo al Ministro, non serviva di più, per parlarle dei problemi del Veneto. Che ciò non sia avvenuto è per me assolutamente incredibile e grave”.

Non nasconde l’irritazione istituzionale l’Assessore regionale all’istruzione per una mancanza da parte del Ministro Giannini che arreca danno alla situazione della scuola nel Veneto.
L’esponente del governo regionale ricorda che: “siamo senza il direttore generale dell’ufficio scolastico regionale, dopo che la dottoressa Miola è andata in pensione, è una lacuna che non ci possiamo permettere in una fase così delicata; molti docenti sono stati, ingiustamente e incomprensibilmente, tagliati dal Ministero a fronte di una popolazione studentesca in crescita; abbiamo problemi relativi agli insegnanti di sostegno; e ci preoccupano non poco le paventate chiusure di plessi scolastici fatti in maniera algebrica, senza ordine, senza comprendere la complessità e specificità di alcuni nostri territori che hanno bisogno assoluto delle scuole perché togliendole è la comunità stessa muore”.

“Il Veneto è una regione che alla scuola dà molto - continua l’Assessore regionale - con proprie autonome risorse e progettualità. Sull’offerta formativa si è svolto un dialogo proficuo tra diverse amministrazioni dello Stato e della Regione (e della Provincia) quando si è trattato di organizzarla e potenziarla (finanziata in pratica tutta dalla Regione senza intervento statale) e ciò ha portato il Veneto al vertice delle scuole italiane ed è stato costruito insieme un ottimo modello che prima non c’era. Avrei voluto ricordare al Ministro che la Regione Veneto finanza con proprie risorse i due terzi delle scuole per l’infanzia attive sul territorio. E avrei voluto chiedere notizie sui licei sportivi, che dovevano partire ma di cui ancora non si sa nulla e che per il Veneto sono molto importanti come occasione di crescita dell’offerta formativa e che abbiamo autorizzato con scelta responsabile viste le aspettative del territorio”.

“Il Ministro tuttavia – conclude - sembra più interessata a visitare le scuole venete quando invitata dai suoi colleghi di partito che non a dare le risposte necessarie al responsabile delle politiche regionali per l’istruzione e la formazione professionale sul territorio. E’ gravissimo”.

Disabilità: fondamentale educare i nostri ragazzi

Giovedì, 16 Gennaio 2014 11:21

 

Quando ho letto il messaggio scritto contro la presenza alla gita scolastica di Sara perché in carrozzina mi è montato un misto di indignazione, di stupore e di rabbia pura e tante domande si sono affollate nella mia mente*.

Stiamo educando queste generazioni che l'unico metro di valutazione possibile è quello dei soldi? La replica imbarazzata di un'altra compagna di classe sulla stampa, che richiama alla responsabilità un non meglio precisato "Stato" a trovare la copertura delle spese di avere una compagna di classe con problemi, va nella stessa identica direzione.

Entrambe ritengono Sara un problema perché la gita costerebbe di più e si interrogano su chi, quindi non loro, noi, debba risolvere il "problema".

Prima riflessione che mi sento di fare è che abbiamo ridotto la nostra esistenza ad una comparazione economica e lo stiamo insegnando ai più giovani se arrivano a ritenere una propria compagna di classe sfortunata il problema da rimuovere perché rappresenta un "costo".

Seconda riflessione: ma che mostri di egoismo e di spudoratezza - che qualcuno non osi chiamarlo coraggio!!!- stiamo crescendo nelle nostre case, scuole, società? É un problema della famiglia di quella ragazza, dei suoi insegnanti, ma che sento anche mio come assessore all'Istruzione.

Tanti anni di convegni, testimonianze, proiezioni di film politicamente corretto, con il buonismo e la tolleranza sempre in cattedra e questo è il risultato?

Forse è meglio tornare a parlare di educazione, etica, esempi, regole e punizioni.

Terza riflessione. Merita una ragazza così di essere considerata "matura"? Ho sempre sostenuto che la scuola debba essere il luogo protetto della educazione, ma anche palestra di vita dove non è permesso tutto e dove la persona deve essere educata a vivere in una comunità con regole scritte e non scritte, con principi a cui aderire per convivere civilmente e per rendere migliore questa società.

Questo è il percorso di crescita che accompagna i bimbi ad essere uomini e donne, che costruisce il cittadino di domani, ma soprattutto la persona capace di sentire di appartenere ad una comunità di destino con doveri oltre che diritti.

Non possiamo pensare che il compito della educazione scolastica si limiti alle materie e al programma di studi e che la valutazione finale sia da farsi solo sulle materie di insegnamento. Al termine dell'importante ciclo di studi che porta alla "maturità" deve essere valutata la persona nella sua interezza...altrimenti diplomeremo ottimi tecnici, futuri letterati o artisti capaci di arricchire loro stessi, ma di impoverire l'umanità.

Ultima riflessione: questa ragazza ha detto tutte cose vere...è tutto vero. Una persona con disabilità costa di più alla società ed infatti una buona società risponde con la solidarietà. Ciò che mi spaventa è che questa giovane donna ha ragionato come un computer e l'esito finale è stato quello di un elaboratore elettronico e purtroppo non ha usato una parte fondamentale della persona, utilissimo nella vita .. il cuore.

*Clicca qui per leggere l'articolo di riferimento.

ClicLavoro Veneto, un portale a servizio del cittadino

Martedì, 26 Novembre 2013 11:03

È online ClicLavoro Veneto, la piattaforma regionale di servizi e informazioni sulle tematiche inerenti Lavoro, Formazione e Istruzione, uno strumento informatico per offrire servizi utili ai cittadini, alle imprese, agli studenti e agli operatori.

Il portale è arricchito anche da una sezione di news e approfondimenti sulle tematiche del lavoro. Non si tratta di un aggiornamento in chiave locale del sito nazionale (www.cliclavoro.gov.it), ma di un modo completamente nuovo di intendere questo tipo di servizio: un aggiornamento 2.0, che mette subito in contatto chi cerca lavoro con chi lo offre.

Conosciamolo da vicino www.cliclavoroveneto.it

Di seguito l’articolo pubblicato sul Corriere del Veneto del 23 novembre.

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JOB&Orienta: verso l'isola che c'è

Giovedì, 21 Novembre 2013 16:48

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Non poche volte si è usato immaginare il punto di vista dei giovani che si affacciano nel mondo del lavoro paragonandolo a un mare aperto, dove si può prendere l’orientamento e finire per sbagliare rotta, rischiando di approdare su terre che non erano la destinazione scelta all’inizio del viaggio.
L’incertezza o la difficoltà del percorso non possono e non devono impedire ai giovani talenti quali quelli veneti di affrontare questo lungo viaggio.

Il tema centrale di JOB&Orienta 2013 è proprio il lavoro, le sue criticità, le sue difficoltà ma anche con la professionalità e soddisfazione che dovrebbero sempre caratterizzarlo.

Come Assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro sento forte la responsabilità di fornire quanti più strumenti per sfidare le avversità lavorative del momento, prima di tutto con la formazione di nuove professionalità che riescano ad inserirsi nei settori chiave del mercato del lavoro.
Nello stand della Regione del Veneto, curato dal regista Giancarlo Marinelli, questo messaggio vuole arrivare in modo forte e concreto con la rappresentazione de “L’Arca del Futuro – L’Isola che c’è”.
Il percorso articolato in cinque distinte fasi rappresenta la strada – non priva di difficoltà – che si auspica porti tutti all’Arca del Futuro, che traghetterà verso l’isola che c’è.
Il lavoro, quindi un futuro, una famiglia, non possono essere soltanto un’utopia, ma devono poter diventare delle certezze cui giungere nella vita di ciascuno di noi.

Tali obiettivi si concretizzano nelle molteplici attività che l’amministrazione regionale ed in particolare l’Assessorato sta realizzando. Prima tra tutti le “Work experience” che attraverso i tirocini curriculari offrono un’opportunità formativa altamente professionalizzante e direttamente in azienda; esperienza preziosa non solo per i destinatari delle attività ma anche per gli imprenditori delle imprese venete che hanno la possibilità di mettere a fuoco le capacità e le professionalità dello stagista, formandolo nella propria realtà aziendale. Il 55% delle imprese ha già offerto lavoro a ex stagisti e durante gli stage gli studenti hanno imparato come ci si comporta in ambito lavorativo, fattore assolutamente importante.

Con la consapevolezza che lo sviluppo della cultura imprenditoriale inizia proprio nelle scuole, si è voluto continuare nella stesura di un quadro di interventi integrati a supporto dell’occupazione giovanile, rivolto in particolare ai giovani in uscita dai percorsi triennali di istruzione e formazione professionale che non intendono proseguire la carriera scolastica, attraverso “Tirocini di inserimento lavorativo”.
Totalmente rivolto alle imprese sono le azioni previste dalla direttiva “Rilanciare l’impresa veneta” volte e sostenere le aziende e il loro capitale umano ed indirizzarle verso misure per l’efficienza, l’innovazione, l’internazionalizzazione, lo sviluppo sostenibile.

Auguro a tutti i “viaggiatori” che affrontano il loro personale viaggio di prendere il largo alla volta di nuove esperienze e di fare ritorno nella propria, unica e straordinaria terra veneta!