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GIOVANI E LAVORO. ‘GARANZIA GIOVANI’ ASSESSORE DONAZZAN: “APPROVATI I PRIMI DUE AVVISI PUBBLICI”

Mercoledì, 25 Giugno 2014 16:21

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’Assessore all’istruzione, formazione e lavoro Elena Donazzan, ha approvato i primi due avvisi pubblici rientranti nel piano Garanzia Giovani che offriranno nuove opportunità per l’occupabilità e l’inserimento dei giovani NEET - persone disoccupate o inattive che non sono in educazione né in formazione - che hanno assolto l’obbligo di istruzione con un’ età compresa tra i 15 e i 29 anni (accesso prioritario per quelli fra i 15 e i 24anni).

“Avviamo in questo modo concretamente il programma di ‘Garanzia Giovani’ – sottolinea Donazzan – che vede il Veneto innovatore in queste politiche e che servirà ad ampliare di molto la platea dei nostri giovani che potranno accedere a queste opportunità di lavoro e di crescita per la loro vita e il loro, e il nostro, futuro”.

Il primo avviso, METTITI IN MOTO! Neet VS Yeet – Le opportunità per i giovani in Veneto, riguarda un bando multimisura i cui termini si aprono dal 1° luglio. Potranno presentare i progetti gli enti accreditati per la formazione superiore e/o l’obbligo formativo, gli enti accreditati per i servizi al lavoro e i centri per l’impiego. A partire dai fabbisogni professionali e dalle specifiche esigenze delle imprese, saranno progettate diverse tipologie: all’orientamento specialistico o di II° livello, dalla formazione mirata all’inserimento lavorativo, dai voucher per la frequenza di corsi a catalogo all’accompagnamento al lavoro, dalla mobilità professionale transnazionale o territoriale al tirocinio extra curriculare. E’ previsto anche il bonus occupazionale al datore di lavoro, qualora al termine del percorso il giovane sia assunto dall’azienda. Le risorse per questa iniziativa dono di 40 milioni di euro.

Il secondo avviso pubblico, PERCORSI QUARTO ANNO PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE, in continuità con le qualifiche del repertorio nazionale dell’offerta d’istruzione e formazione professionale nei settori ‘comparti vari’ ed edilizia, secondo l’accordo in Conferenza Stato-Regioni del 2011.
I percorsi di reinserimento sono destinati prioritariamente a chi ha assolto al diritto dovere di istruzione-formazione conseguendo una qualifica di 3° livello EQF a conclusione del percorso triennale o attraverso un contratto di apprendistato in obbligo formativo; o a chi sia in possesso di un corrispondente diploma di qualifica triennale rilasciato da un Istituto Professionale di Stato.

GIOVANI E LAVORO. ‘GARANZIA GIOVANI’ ASSESSORE DONAZZAN: “APPROVATI I PRIMI DUE AVVISI PUBBLICI”

Mercoledì, 25 Giugno 2014 16:21

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’Assessore all’istruzione, formazione e lavoro Elena Donazzan, ha approvato i primi due avvisi pubblici rientranti nel piano Garanzia Giovani che offriranno nuove opportunità per l’occupabilità e l’inserimento dei giovani NEET - persone disoccupate o inattive che non sono in educazione né in formazione - che hanno assolto l’obbligo di istruzione con un’ età compresa tra i 15 e i 29 anni (accesso prioritario per quelli fra i 15 e i 24anni).

“Avviamo in questo modo concretamente il programma di ‘Garanzia Giovani’ – sottolinea Donazzan – che vede il Veneto innovatore in queste politiche e che servirà ad ampliare di molto la platea dei nostri giovani che potranno accedere a queste opportunità di lavoro e di crescita per la loro vita e il loro, e il nostro, futuro”.

Il primo avviso, METTITI IN MOTO! Neet VS Yeet – Le opportunità per i giovani in Veneto, riguarda un bando multimisura i cui termini si aprono dal 1° luglio. Potranno presentare i progetti gli enti accreditati per la formazione superiore e/o l’obbligo formativo, gli enti accreditati per i servizi al lavoro e i centri per l’impiego. A partire dai fabbisogni professionali e dalle specifiche esigenze delle imprese, saranno progettate diverse tipologie: all’orientamento specialistico o di II° livello, dalla formazione mirata all’inserimento lavorativo, dai voucher per la frequenza di corsi a catalogo all’accompagnamento al lavoro, dalla mobilità professionale transnazionale o territoriale al tirocinio extra curriculare. E’ previsto anche il bonus occupazionale al datore di lavoro, qualora al termine del percorso il giovane sia assunto dall’azienda. Le risorse per questa iniziativa dono di 40 milioni di euro.

Il secondo avviso pubblico, PERCORSI QUARTO ANNO PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE, in continuità con le qualifiche del repertorio nazionale dell’offerta d’istruzione e formazione professionale nei settori ‘comparti vari’ ed edilizia, secondo l’accordo in Conferenza Stato-Regioni del 2011.
I percorsi di reinserimento sono destinati prioritariamente a chi ha assolto al diritto dovere di istruzione-formazione conseguendo una qualifica di 3° livello EQF a conclusione del percorso triennale o attraverso un contratto di apprendistato in obbligo formativo; o a chi sia in possesso di un corrispondente diploma di qualifica triennale rilasciato da un Istituto Professionale di Stato.

YOUTH GUARANTEE, DONAZZAN: PER IL VENETO 82 MILIONI A FAVORE DEI GIOVANI

Martedì, 04 Marzo 2014 15:01

 

Clicca qui per vedere il servizio post evento andato in onda su Sky TG24.

YOUTH GUARANTEE, DONAZZAN: PER IL VENETO 82 MILIONI A FAVORE DEI GIOVANI

Martedì, 04 Marzo 2014 15:01

 

Clicca qui per vedere il servizio post evento andato in onda su Sky TG24.

Binomio politica - giovani: un incontro sulla destra ben riuscito

Lunedì, 03 Marzo 2014 15:28

Asiago, una domenica pomeriggio delle vacanze di carnevale...una scommessa vinta da Michael Baù che ha organizzato un incontro sulla destra molto partecipato.

Tanti giovani perché ad invitarli un giovane loro coetaneo che, come ha detto lui nella sua presentazione ama la propria terra e a cui piace la politica. Al di lá dei contenitori dei partiti, così labili ed in continua trasformazione, noi abbiamo bisogno di persone e programmi in politica e le persone ed i programmi devono avere principi e valori come fari guida. Senza principi non può esserci buona politica e oggi, in un sistema che sta diventando bipolare in maniera matura, la destra deve riprendere il riferimento culturale e spirituale a Dio, alla Patria e alla famiglia per declinarlo nelle azioni del nostro tempo. Ecco che la difesa della tradizione cristiana contro il laicismo si traduce nel presidiare il presepe nelle scuole a Natale, che la difesa del Made in Italy contro l'invasione delle cineserie rappresenta più di un gesto di consumo e che la strenua battaglia a sostegno della famiglia naturale versus genitore 1,2,3.. deve trovarci impegnati nelle amministrazioni comunali, come in Parlamento.

140303 michal bau

 

Binomio politica - giovani: un incontro sulla destra ben riuscito

Lunedì, 03 Marzo 2014 15:28

Asiago, una domenica pomeriggio delle vacanze di carnevale...una scommessa vinta da Michael Baù che ha organizzato un incontro sulla destra molto partecipato.

Tanti giovani perché ad invitarli un giovane loro coetaneo che, come ha detto lui nella sua presentazione ama la propria terra e a cui piace la politica. Al di lá dei contenitori dei partiti, così labili ed in continua trasformazione, noi abbiamo bisogno di persone e programmi in politica e le persone ed i programmi devono avere principi e valori come fari guida. Senza principi non può esserci buona politica e oggi, in un sistema che sta diventando bipolare in maniera matura, la destra deve riprendere il riferimento culturale e spirituale a Dio, alla Patria e alla famiglia per declinarlo nelle azioni del nostro tempo. Ecco che la difesa della tradizione cristiana contro il laicismo si traduce nel presidiare il presepe nelle scuole a Natale, che la difesa del Made in Italy contro l'invasione delle cineserie rappresenta più di un gesto di consumo e che la strenua battaglia a sostegno della famiglia naturale versus genitore 1,2,3.. deve trovarci impegnati nelle amministrazioni comunali, come in Parlamento.

140303 michal bau

 

Disabilità: fondamentale educare i nostri ragazzi

Giovedì, 16 Gennaio 2014 11:21

 

Quando ho letto il messaggio scritto contro la presenza alla gita scolastica di Sara perché in carrozzina mi è montato un misto di indignazione, di stupore e di rabbia pura e tante domande si sono affollate nella mia mente*.

Stiamo educando queste generazioni che l'unico metro di valutazione possibile è quello dei soldi? La replica imbarazzata di un'altra compagna di classe sulla stampa, che richiama alla responsabilità un non meglio precisato "Stato" a trovare la copertura delle spese di avere una compagna di classe con problemi, va nella stessa identica direzione.

Entrambe ritengono Sara un problema perché la gita costerebbe di più e si interrogano su chi, quindi non loro, noi, debba risolvere il "problema".

Prima riflessione che mi sento di fare è che abbiamo ridotto la nostra esistenza ad una comparazione economica e lo stiamo insegnando ai più giovani se arrivano a ritenere una propria compagna di classe sfortunata il problema da rimuovere perché rappresenta un "costo".

Seconda riflessione: ma che mostri di egoismo e di spudoratezza - che qualcuno non osi chiamarlo coraggio!!!- stiamo crescendo nelle nostre case, scuole, società? É un problema della famiglia di quella ragazza, dei suoi insegnanti, ma che sento anche mio come assessore all'Istruzione.

Tanti anni di convegni, testimonianze, proiezioni di film politicamente corretto, con il buonismo e la tolleranza sempre in cattedra e questo è il risultato?

Forse è meglio tornare a parlare di educazione, etica, esempi, regole e punizioni.

Terza riflessione. Merita una ragazza così di essere considerata "matura"? Ho sempre sostenuto che la scuola debba essere il luogo protetto della educazione, ma anche palestra di vita dove non è permesso tutto e dove la persona deve essere educata a vivere in una comunità con regole scritte e non scritte, con principi a cui aderire per convivere civilmente e per rendere migliore questa società.

Questo è il percorso di crescita che accompagna i bimbi ad essere uomini e donne, che costruisce il cittadino di domani, ma soprattutto la persona capace di sentire di appartenere ad una comunità di destino con doveri oltre che diritti.

Non possiamo pensare che il compito della educazione scolastica si limiti alle materie e al programma di studi e che la valutazione finale sia da farsi solo sulle materie di insegnamento. Al termine dell'importante ciclo di studi che porta alla "maturità" deve essere valutata la persona nella sua interezza...altrimenti diplomeremo ottimi tecnici, futuri letterati o artisti capaci di arricchire loro stessi, ma di impoverire l'umanità.

Ultima riflessione: questa ragazza ha detto tutte cose vere...è tutto vero. Una persona con disabilità costa di più alla società ed infatti una buona società risponde con la solidarietà. Ciò che mi spaventa è che questa giovane donna ha ragionato come un computer e l'esito finale è stato quello di un elaboratore elettronico e purtroppo non ha usato una parte fondamentale della persona, utilissimo nella vita .. il cuore.

*Clicca qui per leggere l'articolo di riferimento.

Disabilità: fondamentale educare i nostri ragazzi

Giovedì, 16 Gennaio 2014 11:21

 

Quando ho letto il messaggio scritto contro la presenza alla gita scolastica di Sara perché in carrozzina mi è montato un misto di indignazione, di stupore e di rabbia pura e tante domande si sono affollate nella mia mente*.

Stiamo educando queste generazioni che l'unico metro di valutazione possibile è quello dei soldi? La replica imbarazzata di un'altra compagna di classe sulla stampa, che richiama alla responsabilità un non meglio precisato "Stato" a trovare la copertura delle spese di avere una compagna di classe con problemi, va nella stessa identica direzione.

Entrambe ritengono Sara un problema perché la gita costerebbe di più e si interrogano su chi, quindi non loro, noi, debba risolvere il "problema".

Prima riflessione che mi sento di fare è che abbiamo ridotto la nostra esistenza ad una comparazione economica e lo stiamo insegnando ai più giovani se arrivano a ritenere una propria compagna di classe sfortunata il problema da rimuovere perché rappresenta un "costo".

Seconda riflessione: ma che mostri di egoismo e di spudoratezza - che qualcuno non osi chiamarlo coraggio!!!- stiamo crescendo nelle nostre case, scuole, società? É un problema della famiglia di quella ragazza, dei suoi insegnanti, ma che sento anche mio come assessore all'Istruzione.

Tanti anni di convegni, testimonianze, proiezioni di film politicamente corretto, con il buonismo e la tolleranza sempre in cattedra e questo è il risultato?

Forse è meglio tornare a parlare di educazione, etica, esempi, regole e punizioni.

Terza riflessione. Merita una ragazza così di essere considerata "matura"? Ho sempre sostenuto che la scuola debba essere il luogo protetto della educazione, ma anche palestra di vita dove non è permesso tutto e dove la persona deve essere educata a vivere in una comunità con regole scritte e non scritte, con principi a cui aderire per convivere civilmente e per rendere migliore questa società.

Questo è il percorso di crescita che accompagna i bimbi ad essere uomini e donne, che costruisce il cittadino di domani, ma soprattutto la persona capace di sentire di appartenere ad una comunità di destino con doveri oltre che diritti.

Non possiamo pensare che il compito della educazione scolastica si limiti alle materie e al programma di studi e che la valutazione finale sia da farsi solo sulle materie di insegnamento. Al termine dell'importante ciclo di studi che porta alla "maturità" deve essere valutata la persona nella sua interezza...altrimenti diplomeremo ottimi tecnici, futuri letterati o artisti capaci di arricchire loro stessi, ma di impoverire l'umanità.

Ultima riflessione: questa ragazza ha detto tutte cose vere...è tutto vero. Una persona con disabilità costa di più alla società ed infatti una buona società risponde con la solidarietà. Ciò che mi spaventa è che questa giovane donna ha ragionato come un computer e l'esito finale è stato quello di un elaboratore elettronico e purtroppo non ha usato una parte fondamentale della persona, utilissimo nella vita .. il cuore.

*Clicca qui per leggere l'articolo di riferimento.

Fiera Cavalli e il pony a scuola: accordo con la Regione del Veneto

Mercoledì, 13 Novembre 2013 13:46

Grande soddisfazione alla Fiera Cavalli, la fiera più importante del settore che si è tenuta a Verona dal 7 al 10 novembre, una vera gioia per chi come me è appassionato di questo nobile e delicatissimo splendido animale.

Quest’anno abbiamo siglato un accordo di promozione degli sport equestri nelle scuole del Veneto, con la convinzione che sia una disciplina sana, capace di infondere sani principi ai nostri giovani.

Ecco il momento dell’accordo con la Presidente Regionale della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri), Avv. Maria Vittoria Valle.

131113 FieraCavalli

Fiera Cavalli e il pony a scuola: accordo con la Regione del Veneto

Mercoledì, 13 Novembre 2013 13:46

Grande soddisfazione alla Fiera Cavalli, la fiera più importante del settore che si è tenuta a Verona dal 7 al 10 novembre, una vera gioia per chi come me è appassionato di questo nobile e delicatissimo splendido animale.

Quest’anno abbiamo siglato un accordo di promozione degli sport equestri nelle scuole del Veneto, con la convinzione che sia una disciplina sana, capace di infondere sani principi ai nostri giovani.

Ecco il momento dell’accordo con la Presidente Regionale della FISE (Federazione Italiana Sport Equestri), Avv. Maria Vittoria Valle.

131113 FieraCavalli

Esami di maturità 

Martedì, 25 Giugno 2013 14:52

Un in bocca al lupo a tutti gli studenti che nei prossimi giorni affronteranno l’esame di maturità , un momento importante di crescita e di formazione che ha segnato la vita di tutti noi. Vi auguro di dare il massimo e di dimostrare le vostre capacità : contiamo su di voi per il futuro del Veneto e dell’Italia.

 

 

 

Esami di maturità 

Martedì, 25 Giugno 2013 14:52

Un in bocca al lupo a tutti gli studenti che nei prossimi giorni affronteranno l’esame di maturità , un momento importante di crescita e di formazione che ha segnato la vita di tutti noi. Vi auguro di dare il massimo e di dimostrare le vostre capacità : contiamo su di voi per il futuro del Veneto e dell’Italia.