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PRESENTATO NUOVO PROGRAMMA OPERATIVO REGIONALE FONDO SOCIALE EUROPEO 2014-2020. ASSESSORE DONAZZAN: “UNA GRANDE OPPORTUNITÀ. 764 MILIONI EURO PER IL BUON LAVORO E IL RAFFORZAMENTO IMPRESE NEL VENETO"

Venerdì, 13 Febbraio 2015 15:03

Presentazione Por FSE

“Il nuovo programma operativo regionale (POR) del Fondo sociale europeo destina al Veneto 764 milioni di euro nel periodo 2014-2020. È una grande opportunità per noi tutti: per il buon lavoro, per il rafforzamento delle imprese a partire dal capitale umano, per avere nuove chance di uscita dalla crisi e dare vera speranza ai nostri giovani, un’occasione che il governo veneto coglierà fino in fondo perché il lavoro è la nostra parola d’ordine e le risorse saranno indirizzate a quest’obiettivo”.

Lo ha detto l’Assessore regionale all’istruzione, lavoro e alla formazione professionale Elena Donazzan nel corso di una conferenza stampa, tenutasi a Venezia, nella sede regionale del Palazzo Grandi Stazioni, di presentazione del POR per il Veneto del Fondo Sociale Europeo 2014-2020, approvato dalla Commissione Europea nel dicembre scorso.
Ad affiancare l’Assessore c’erano Cinzia Masina della Direzione generale Occupazione, Affari sociali e Inclusione della Commissione Europea, e Santo Romano responsabile del dipartimento regionale istruzione, formazione e lavoro.

Il documento traccia per i prossimi anni le direttrici di azione della politica regionale in ambiti che impattano direttamente sulla vita dei cittadini, innanzitutto il lavoro e l’occupazione e la formazione professionale il cui sbocco deve essere un’occupazione immediata e sicura.

Le risorse complessive di 764 milioni di euro (50% finanziato dal Fondo Sociale Europeo, 50% è in carico al Fondo Nazionale per il 70% e al Fondo Regionale per il 30%) sono suddivise in assi: 305.612.728 euro per l’occupabilità, 152.806.364 per l’inclusione sociale e la lotta contro la povertà, 252.130.502 per l’istruzione e la formazione, 53,4 milioni di euro per la capacità istituzionale.

“Abbiamo presentato il POR davanti al sistema veneto delle imprese, delle associazioni, dei lavoratori – ha sottolineato Donazzan – perché il Veneto è un sistema aperto, che dialoga e costruisce tra tutte le sue componenti. Questa è la nostra cifra positiva che fa anche la differenza con altre regioni del nord est, per esempio il nostro tasso di disoccupazione è del 6,6% a fronte dell’8,5% in Emilia e dell’8,7% in Friuli”.

Cinzia Masina ha espresso apprezzamento per l’azione della Regione Veneto e ricordato che il Fondo Sociale Europeo è uno strumento che serve alle istituzioni locali e nazionali per investire sul capitale umano e che “a disposizione dell’Italia ci sono 10 miliardi di euro per il FSE, che diventano 40 miliardi se assommati agli altri fondi e che è imperativo usarli bene e conseguire risultati di qualità nell’ambito delle politiche che l’Europa si è data nel programma 2020”.

Santo Romano ha annunciato l’emissione di alcuni bandi già entro aprile per destinare circa 50 milioni di euro: 25 milioni riguarderanno bandi per combattere la disoccupazione, 19 milioni per la riqualificazione e l’aggiornamento di lavoratori e imprenditori, 3,8 milioni per l’outplacement (il riorientamento lavorativo di circa 2000 persone) e 2,5 milioni di euro per gli studenti dei percorsi di alternanza tra scuola e lavoro.

Le principali sfide su cui si concentrerà l’azione del POR sono: prevenire e ridurre la disoccupazione di lunga durata; favorire la permanenza al lavoro e la ricollocazione dei lavoratori coinvolti in situazioni di crisi; aumentare l'occupazione dei giovani e contrastare il fenomeno dei NEET; promuovere la partecipazione delle donne al mercato del lavoro, anche attraverso il sostegno alla domanda di servizi di cura; incrementare l'occupabilità e la partecipazione al mercato del lavoro nei soggetti svantaggiati.
Gli sforzi sono focalizzati all’80% sulle assolute priorità dell’occupazione, in particolare giovanile.

Il testo del POR FSE 2014-2020 è consultabile su www.regione.veneto.it, nella sezione “Programmazione Comunitaria”. 

FORMAZIONE PROFESSIONALE. DONAZZAN: “CON I TAGLI DEL MINISTERO ALLA FORMAZIONE INIZIALE A RISCHIO UN COMPARTO CHE IN VENETO VALE 2.400 POSTI DI LAVORO”

Giovedì, 29 Gennaio 2015 14:21

La formazione iniziale in Veneto funziona: oltre l’80% degli alunni dell’istruzione e formazione professionale (IeFP) della nostra Regione si è dichiarato ampiamente soddisfatto del corso frequentato, con punte del 90% per quelli del terzo anno. Piacciono il servizio di stage e i contenuti tecnico-professionali dei corsi.

“Eppure il Ministero del Lavoro penalizza un sistema che funziona – sottolinea l’Assessore regionale al lavoro, formazione e istruzione, Elena Donazzan – diminuendo i fondi a disposizione per il 2014, con possibili pesanti ripercussioni su un settore che in Veneto dà lavoro a oltre 2.400 persone”.

L’ultima proposta ministeriale, infatti, assegnerebbe al Veneto 25.754.035,87 euro, oltre 1 milione di euro in meno rispetto al 2013. Una ripartizione, peraltro, che è stata formulata tenendo conto dei dati trasmessi da alcune Regioni solo negli ultimi giorni e, quindi, ampiamente in ritardo rispetto alla scadenza prefissata del 30 settembre 2014.

“L’aspetto più grave – continua Donazzan – è che i dati trasmessi all’ultimo minuto non superano le verifiche di congruità tra numero di iscritti e numero di qualificati. Mi chiedo, inoltre, se l’accettare dati trasmessi fuori termine e parzialmente incongruenti possa comportare nel futuro possibili conseguenze negative anche sulla correttezza e veridicità dell’intero sistema di monitoraggio dell’istruzione e formazione professionale, cui il Veneto risponde puntualmente con coerenza e precisione”.

Il Veneto ha attivato un sistema di istruzione e formazione professionale pienamente efficiente e funzionante: il numero di iscritti ai percorsi IeFP tra il 2008 e il 2012 è più che raddoppiato (complessivamente i qualificati sono oltre 22.000) e molti al termine del corso hanno trovato un lavoro stabile o hanno avuto almeno un’esperienza di lavoro.

I costi pubblici, inoltre, sono molto più contenuti rispetto al mondo della scuola e a quelli sostenuti dalla maggior parte delle altre Regioni italiane.

Tuttavia, proprio per difficoltà di tipo finanziario, il sistema di IeFP del Veneto non può svilupparsi completamente con la piena attuazione dei percorsi di quarto anno.

“Merito, qualità del servizio e rispetto delle regole non sono premiati da questa proposta di riparto dei fondi – conclude l’assessore veneto alla formazione – ma anzi le Regioni virtuose risultano penalizzate a vantaggio di realtà meno strutturate. Ciò avviene, peraltro, in quadro in cui l’autonomia regionale, anche in materia di politiche del lavoro e della formazione, è messa a rischio dal disegno di legge di riforma del Titolo V della Costituzione, che prevede l’ampliamento delle competenze legislative dello Stato a scapito di quelle regionali. Per questi motivi, ho inviato una nota al Presidente della IX Commissione istruzione, lavoro, ricerca e innovazione, Emmanuele Bobbio, chiedendo di effettuare un’attenta valutazione e di intervenire per garantire l’equità e la correttezza del riparto”.

JOB&ORIENTA A VERONA DAL 20 al 22 NOVEMBRE. ASSESSORE DONAZZAN PRESENTA STAND VENETO E INIZIATIVE DELLA REGIONE PER 24ESIMA EDIZIONE

Martedì, 18 Novembre 2014 09:16
“Chi ha ucciso il lavoro?”, quest’interrogativo scherzoso ma non troppo stante la serietà della situazione, costituirà il centro dello stand che la Regione Veneto/Assessorato all’istruzione, formazione e lavoro ha allestito per la 24esima edizione di JOB&ORIENTA che si terrà alla Fiera di Verona a partire dal prossimo 20 novembre. 
 
Promossa dalla Regione Veneto in collaborazione con Fiere di Verona la manifestazione vede la partecipazione delle più importanti agenzie formative regionali e nazionali, nonché di molte scuole.
 
Nello spazio regionale di 432 mq, curato dal regista Giancarlo Marinelli, “sarà allestita - spiega l’Assessore regionale Elena Donazzan che giovedì 20 novembre alle ore 10.00 dare il via ufficiale alla manifestazione - una struttura che rappresenterà “l’Hotel Veneto”; all’interno cinque diverse stanze organizzate sul tema del murder party dove i giovani visitatori trasformati in investigatori dovranno capire chi è l’assassino di “Mister Job” analizzando gli indizi predisposti”.
 
Nello stand della Regione Veneto ci saranno anche altri spazi:  Youth Corner – dove si potranno avere colloqui con i servizi lavoro per orientare i giovani in  particolare a Garanzia Giovani per ragazzi tra i 15 e i 29 anni; l’Infopoint - informazione o iscrizioni alle iniziative proposte; i seminari, workshop – organizzati da Italia Lavoro, ente strumentale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; i focus Group per una condivisione di esperienze tra le imprese partecipanti ai bandi “Rilanciare l’impresa veneta” e “Veneto Formazione Continua” e alle Azioni di sistema “Fare rete per competere”. I focus saranno di tre tipi: “Lean” il giovedì, “Commerciale e Marketing” il venerdì e “Innovazione” per il sabato. Gli incontri per le azioni di sistema si concentreranno invece sui seguenti ambiti tematici: Reti territoriali per la conciliazione il giovedì, “Responsabilità sociale d'impresa e pmi”, il venerdì e “Smart e giovani con meno giovani” il sabato.
 
Ci saranno infine le Scuole di Ristorazione del Veneto: i ragazzi degli Istituti/Centri di Formazione Professionale prepareranno piatti squisiti davanti al pubblico della Fiera, per mostrare ‘in diretta’ la capacità  professionali acquisite al termine del percorso formativo.
 
 
 

LAVORO E FORMAZIONE PROFESSIONALE A MONTORSO VICENTINO. ASSESSORE DONAZZAN VISITA AZIENDA FONDERIE DI MONTORSO: “POSITIVO BILANCIO COLLABORAZIONE SU FORMAZIONE E ASSUNZIONE GIOVANI SENZA ESPERIENZA DI LAVORO; ESEMPIO CHE FA SCUOLA”

Mercoledì, 12 Novembre 2014 14:30
“L’esempio delle Fonderie di Montorso deve e può fare scuola per il resto del vicentino e per il Veneto. Quest’azienda attiva da 50 anni nelle fusioni di ghisa e con circa 250 dipendenti, è stata in questi anni parte attiva della Regione Veneto, dando un orizzonte concreto di formazione professionale e di eventuale assunzione per diversi giovani che non avevano nessuna esperienza. Ciò è avvenuto tramite una partnership sinergica tra azienda e Regione Veneto nel campo delle iniziative previste per la ‘Garanzia Giovani e “Work Experience”.
 
Lo ha detto Elena Donazzan, dopo aver visitato le Fonderie di Montorso a Montorso Vicentino (Vicenza).
 
“Parliamo di nostri giovani – ha precisato Donazzan – di età compresa tra i 18 e i 29 anni, non impegnati in un'attività lavorativa né inseriti in un regolare corso di studi o di formazione  ed è a loro che si rivolge il programma della Regione “Garanzia Giovani”. L’obiettivo: dare la possibilità di fare un’esperienza lavorativa presso le aziende che, aderendo a questa iniziativa, offrono un progetto formativo specifico e articolato”.
 
L’azienda Fonderie di Montorso partecipa con altre due fonderie a questo programma che coniuga la possibilità di dare un’opportunità ai ragazzi con  l’effettiva esigenza di formare delle figure professionali specifiche per il proprio settore. L’azienda ha richiesto 5 giovani che sono già stati selezionati: 3 da formare per i reparti forni,  finitura e manutenzione e due ingegneri, uno per l’ufficio tecnico e uno per l’ ufficio tempi e metodi. Per loro inizia un’esperienza che si auspica possa concludersi con l’assunzione. 
 
“Accettiamo sempre un numero di persone corrispondente a quelle che veramente possiamo ben seguire e di fatto assorbire, in modo che queste iniziative siano veramente delle opportunità concrete – dichiara Patrizia Comello, presidente e amministratore delegato di Fonderie di Montorso S.p.A -. La formazione in azienda è fondamentale. Per rendere autonomo un giovane operaio passano da 3 a 6 mesi: le persone sono l’investimento migliore, quello cui dedichiamo le nostre maggiori risorse. Ben vengano dunque queste sinergie tra pubblico e privato a favore della formazione e dell’occupazione”. 
 
Fonderie di Montorso è stata partner aziendale con altre due fonderie del vicentino di un altro progetto istituito e finanziato dalla Regione Veneto destinato all’inserimento di persone disoccupate, “Work experience”, partito nell’estate 2013 e concluso con esito molto positivo a fine giugno 2014.
Da un selezionato gruppo di 16 persone  (istruito con circa 240 ore di teoria, impartite da docenti incaricati dalla Regione e da personale interno delle fonderie), 7 erano destinate a Montorso  e di fatto affiancate in laboratorio chimico metallurgico, controllo qualità, ufficio programmazione e manutenzione per un periodo di ulteriori 6 mesi , al termine del quale 5 sono state assunte, 4  con contratto di apprendistato ed 1 a tempo indeterminato.
 
 

ASSESSORE DONAZZAN ALLA PRESENTAZIONE DEL "NUOVO CENTRO PER LA FORMAZIONE DIGITALE" DEL GRUPPO DEVELON: "C'È BISOGNO DI COMPETENZE E NUOVI LINGUAGGI DIGITALI PER RILANCIARE LE NOSTRE IMPRESE NEI MERCATI INTERNAZIONALI"

Martedì, 15 Luglio 2014 13:47

L'Assessore regionale all'istruzione, alla formazione e al lavoro, Elena Donazzan, ha partecipato questa mattina, nella sede della Fondazione Cuoa ad Altavilla Vicentina (VI), alla presentazione del "nuovo centro per la formazione digitale - D-School" realizzato dal Gruppo Develon, in partnership con la Regione del Veneto e la stessa Fondazione Cuoa.

D-School nasce nel febbraio del 2014 come dipartimento di studi focalizzato su progetti formativi mirati e modelli di business innovativi sulla scia dell’esperienza di formazione interna autofinanziata che il Gruppo Develon realizza già dal 2012.

"Le aziende si devono rafforzare con competenze e nuovi linguaggi digitali capaci di metterle sul mercato mondiale: lingue straniere, linguaggio tecnologico, nuove comunicazioni – commenta l'Assessore Donazzan – Non si tratta più di pubblicità ma di penetrazione nei mercati internazionali attraverso commercio digitale, tecniche di comunicazione e di vendita capaci di azzerare la distanza e far vincere le nostre produzioni nazionali. Il nuovo artigianato digitale ha bisogno di nuove figure professionali e quindi vi è bisogno di nuova formazione. L'incontro felice tra la prestigiosa realtà della Fondazione Cuoa e la geniale dinamicità dell'azienda Develon, con il contributo importante di esperti di fama internazionale come il professor Claudio Ronco (nominato primo scienziato al mondo in nefrologia) – conclude Donazzan – porterà le imprese venete e italiane ad una crescita e ad un loro rafforzamento".

Il primo esperimento formativo, che inizierà alla fine di luglio 2014, coinvolgerà 24 ragazzi inoccupati, preventivamente selezionati, che affronteranno una formazione frontale in aula per tre mesi fino a fine settembre e una seconda fase di coaching e coworking fino ad aprile 2015. Dieci mesi di trasmissione di contenuti e metodi, non solo sul mondo e la frontiera del business digitale, ma anche sui fondamentali per fare e gestire impresa: dalle modalità e strumenti per l’accesso al credito privato e pubblico al diritto commerciale, dalla contabilità fino alla formulazione di business plan per il lancio e il posizionamento dei prodotti. 
Un’altra novità interessante: a fare da insegnanti e formatori ai corsisti ci saranno personalità come l’industriale Francesco Zonin e il professor Claudio Ronco, dell'ospedale San Bortolo di Vicenza.

L’innovativa digital company vicentina sviluppa e integra social media marketing, content strategy, web marketing ed e-commerce, con la mission dichiarata di formare ed adottare giovani talenti digitali. Il modello elaborato dalla D-School permetterà poi ad un pool di imprese selezionate di poter investire nella crescita e nello sviluppo del business così concepito. Lo stesso raggruppamento di società sarà coordinato dal Gruppo Develon, che potrà assurgere anche al ruolo di investitore diretto, coadiuvato in questo dalla Finanziaria Regionale Veneto Sviluppo.

D.School

In Veneto il Fondo sociale europeo si è rivelato uno strumento efficace per l'occupazione

Martedì, 08 Luglio 2014 19:23

Mi sarei stancata delle approssimazioni attorno al tema della formazione. Sarà che sono 9 anni che vivo e approfondisco questi temi, ma mi sembra che qualche commentatore e professore possano avere da me qualche suggerimento.

Oggi le imprese che vanno meglio hanno alcune condizioni ben precise, tra queste il fatto di aver investito sulle proprie risorse umane. Ecco a cosa serve la buona formazione, quando é rivolta al fabbisogno preciso delle imprese, quando dà opportunità di inserimento lavorativo, quando aumenta le competenze e quindi la competitività dell'impresa e del sistema.

Il Veneto è un grande distretto produttivo, può tornare ad aumentare la propria dimensione occupazionale ma deve guardare al nuovo manifatturiero, alla produzione "sartoriale", all'artigianato industriale e all'industria artigianale. Al BBeB: BELLO, BUONO e BEN FATTO.

Per fare questo abbiamo bisogno di aumentare il livello delle nostre conosce, competenze e abilità.

Ecco perché credo nella BUONA formazione.


*In allegato la lettera inviata al Direttore di "la Repubblica", Ezio Mauro 

GIOVANI E LAVORO. ‘GARANZIA GIOVANI’ ASSESSORE DONAZZAN: “APPROVATI I PRIMI DUE AVVISI PUBBLICI”

Mercoledì, 25 Giugno 2014 16:21

La Giunta regionale del Veneto, su proposta dell’Assessore all’istruzione, formazione e lavoro Elena Donazzan, ha approvato i primi due avvisi pubblici rientranti nel piano Garanzia Giovani che offriranno nuove opportunità per l’occupabilità e l’inserimento dei giovani NEET - persone disoccupate o inattive che non sono in educazione né in formazione - che hanno assolto l’obbligo di istruzione con un’ età compresa tra i 15 e i 29 anni (accesso prioritario per quelli fra i 15 e i 24anni).

“Avviamo in questo modo concretamente il programma di ‘Garanzia Giovani’ – sottolinea Donazzan – che vede il Veneto innovatore in queste politiche e che servirà ad ampliare di molto la platea dei nostri giovani che potranno accedere a queste opportunità di lavoro e di crescita per la loro vita e il loro, e il nostro, futuro”.

Il primo avviso, METTITI IN MOTO! Neet VS Yeet – Le opportunità per i giovani in Veneto, riguarda un bando multimisura i cui termini si aprono dal 1° luglio. Potranno presentare i progetti gli enti accreditati per la formazione superiore e/o l’obbligo formativo, gli enti accreditati per i servizi al lavoro e i centri per l’impiego. A partire dai fabbisogni professionali e dalle specifiche esigenze delle imprese, saranno progettate diverse tipologie: all’orientamento specialistico o di II° livello, dalla formazione mirata all’inserimento lavorativo, dai voucher per la frequenza di corsi a catalogo all’accompagnamento al lavoro, dalla mobilità professionale transnazionale o territoriale al tirocinio extra curriculare. E’ previsto anche il bonus occupazionale al datore di lavoro, qualora al termine del percorso il giovane sia assunto dall’azienda. Le risorse per questa iniziativa dono di 40 milioni di euro.

Il secondo avviso pubblico, PERCORSI QUARTO ANNO PER IL CONSEGUIMENTO DEL DIPLOMA DI ISTRUZIONE E FORMAZIONE PROFESSIONALE, in continuità con le qualifiche del repertorio nazionale dell’offerta d’istruzione e formazione professionale nei settori ‘comparti vari’ ed edilizia, secondo l’accordo in Conferenza Stato-Regioni del 2011.
I percorsi di reinserimento sono destinati prioritariamente a chi ha assolto al diritto dovere di istruzione-formazione conseguendo una qualifica di 3° livello EQF a conclusione del percorso triennale o attraverso un contratto di apprendistato in obbligo formativo; o a chi sia in possesso di un corrispondente diploma di qualifica triennale rilasciato da un Istituto Professionale di Stato.

ISTRUZIONE. ASSESSORE DONAZZAN: “APPROVATO BANDO CONTRIBUTO REGIONALE A SCUOLE CHE DANNO LIBRI TESTO IN COMODATO GRATUITO A STUDENTI SCUOLE STATALI, PARITARIE E PRIMI TRE ANNI SISTEMA FORMAZIONE”

Venerdì, 30 Maggio 2014 09:31

La Giunta veneta, su proposta dell’Assessore all’istruzione e formazione professionale Elena Donazzan, ha approvato un bando per la concessione del contributo regionale “Libri di Testo e Strumenti Didattici Alternativi in Comodato” per l’anno scolastico-formativo 2014-2015.
Il finanziamento ammonta complessivamente a 1.242.454 euro stanziati nel bilancio regionale di cui 442.454 di provenienza statale e 800.000 di provenienza regionale.

Il provvedimento è diretto alle scuole statali, paritarie e non paritarie, secondarie di I e II grado che forniranno i libri di testo in comodato gratuito agli studenti iscritti, nonché ai centri di formazione professionale accreditati che forniranno i libri di testo in comodato gratuito agli studenti iscritti ai primi tre anni. Potranno accedervi le famiglie con una situazione ISEE (Indicatore Situazione Economica Equivalente) da 0 ad 10.632 euro.

“Attualmente – ricorda Donazzan – per procurarsi i libri di testo, tali famiglie devono prima sostenere la spesa per l’acquisto dei libri e poi chiedere alla Regione il contributo per il buono-libri. Per aiutarle evitando loro di sostenere anticipatamente queste spese, in una fase in cui il sistema dell’istruzione subisce la riduzione delle disponibilità, abbiamo ritenuto necessario avviare e privilegiare la sperimentazione del comodato d’uso dei libri di testo. In tal modo si possono avere i libri gratuitamente, poiché la Regione aiuta finanziariamente le scuole all’acquisto e al comodato dei libri”.

L’acquisto ed il comodato da parte delle scuole potranno essere effettuati sia in forma individuale, sia collettiva; potranno riguardare sia libri di testo, sia altri tipi di documenti (ad esempio dispense, ricerche, programmi costruiti specificamente), scelti dalla scuola, sia ausili indispensabili alla didattica (ad esempio audio-libri per non vedenti); i libri, gli elaborati e gli ausili potranno essere predisposti da qualsiasi tipo di soggetto pubblico o privato, compresi i docenti e potranno essere sia in formato cartaceo, sia digitale o altro tipo.

La deliberazione sarà pubblicata nel Bollettino ufficiale della Regione e sul sito internet regionale: http://www.regione.veneto.it/web/istruzione/libri_in_comodato.

Nuovo servizio della Regione del Veneto per chi cerca corsi di formazione

Martedì, 27 Maggio 2014 14:48

Chi intende investire nel proprio futuro professionale attraverso un percorso formativo, non riesce a trovare un servizio completo, preciso e aggiornato messo a punto da un organo istituzionale.
Si ricorre al passa parola o ci si affida alla rete, spesso senza avere gli strumenti che consentono di comprendere la differenza tra un corso di formazione a libero mercato ed un percorso autorizzato, o addirittura finanziato, dalla Regione del Veneto.

Stamattina, nel Palazzo Grandi Stazioni di Venezia abbiamo presentato proprio questo servizio, realizzato con l'obiettivo di dotare il sistema informativo regionale di una funzionalità che permetta ai cittadini di ricercare una proposta formativa all’interno dell’offerta autorizzata dalla Regione del Veneto.
Grazie alla collaborazione con Veneto Lavoro è stato costruito uno strumento in grado di permettere a chiunque di ottenere informazioni complete ed aggiornate con pochissimi clic.

Costruito con un linguaggio semplice ed immediato, il sistema è già disponibile sul sito di ClicLavoro Veneto, www.cliclavoroveneto.it, il portale regionale dei servizi online e delle informazioni sui temi del lavoro, della formazione e delll’istruzione. La piena funzionalità del meccanismo sarà raggiunta anche grazie al contributo fondamentale degli organismi di formazione accreditati, che consentirà di mettere a disposizione dell’utente informazioni precise, tempestive e puntuali.

Sempre nello spirito della massima trasparenza, nella stessa occasione sono state consegnate agli organismi di formazione accreditati le targhe che distinguono gli enti che offrono il proprio servizio alla cittadinanza in nome e per conto della Regione del Veneto. Un simbolo chiaro ed immediatamente riconoscibile, che sarà apposto all’ingresso di ogni struttura.

Clicca qui per vedere le foto della presentazione.

Primo corso Tecnico Superiore della lavorazione orafa

Martedì, 03 Dicembre 2013 08:36

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Lunedì 2 dicembre ho partecipato a Vicenza alla presentazione del nuovo corso biennale “Tecnico Superiore della lavorazione orafa”, un percorso di formazione post-diploma sostenuto dalla Regione del Veneto e promosso dal Centro Produttività Veneto per plasmare una nuova generazione di tecnici del settore verso i quali trasferire quel patrimonio unico di saperi e abilità alla base del ‘made in Italy’ di successo.

Il biennio di specializzazione, realizzato in collaborazione con l’Istituto Tecnico Superiore Cosmo di Padova, si è installato presso la Scuola d’Arte e Mestieri di Vicenza, oggi dipartimento del CPV che ne ha rilanciato il ruolo di ‘casa della creatività’ dove la tradizione manifatturiera artigianale incontra l’innovazione e le nuove tecnologie.

Il corso rappresenta il primo ITS a livello nazionale dedicato al mondo orafo e in tal senso si profila come un canale formativo di livello post-secondario, parallelo ai percorsi accademici, mirato a formare figure tecniche e professionali altamente specializzate e aderenti ai fabbisogni delle piccole e medie imprese del comparto.

LA SCUOLA È .... D'ORO from Tviweb on Vimeo.

 

ClicLavoro Veneto, un portale a servizio del cittadino

Martedì, 26 Novembre 2013 11:03

È online ClicLavoro Veneto, la piattaforma regionale di servizi e informazioni sulle tematiche inerenti Lavoro, Formazione e Istruzione, uno strumento informatico per offrire servizi utili ai cittadini, alle imprese, agli studenti e agli operatori.

Il portale è arricchito anche da una sezione di news e approfondimenti sulle tematiche del lavoro. Non si tratta di un aggiornamento in chiave locale del sito nazionale (www.cliclavoro.gov.it), ma di un modo completamente nuovo di intendere questo tipo di servizio: un aggiornamento 2.0, che mette subito in contatto chi cerca lavoro con chi lo offre.

Conosciamolo da vicino www.cliclavoroveneto.it

Di seguito l’articolo pubblicato sul Corriere del Veneto del 23 novembre.

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JOB&Orienta: verso l'isola che c'è

Giovedì, 21 Novembre 2013 16:48

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Non poche volte si è usato immaginare il punto di vista dei giovani che si affacciano nel mondo del lavoro paragonandolo a un mare aperto, dove si può prendere l’orientamento e finire per sbagliare rotta, rischiando di approdare su terre che non erano la destinazione scelta all’inizio del viaggio.
L’incertezza o la difficoltà del percorso non possono e non devono impedire ai giovani talenti quali quelli veneti di affrontare questo lungo viaggio.

Il tema centrale di JOB&Orienta 2013 è proprio il lavoro, le sue criticità, le sue difficoltà ma anche con la professionalità e soddisfazione che dovrebbero sempre caratterizzarlo.

Come Assessore all’Istruzione, alla Formazione e al Lavoro sento forte la responsabilità di fornire quanti più strumenti per sfidare le avversità lavorative del momento, prima di tutto con la formazione di nuove professionalità che riescano ad inserirsi nei settori chiave del mercato del lavoro.
Nello stand della Regione del Veneto, curato dal regista Giancarlo Marinelli, questo messaggio vuole arrivare in modo forte e concreto con la rappresentazione de “L’Arca del Futuro – L’Isola che c’è”.
Il percorso articolato in cinque distinte fasi rappresenta la strada – non priva di difficoltà – che si auspica porti tutti all’Arca del Futuro, che traghetterà verso l’isola che c’è.
Il lavoro, quindi un futuro, una famiglia, non possono essere soltanto un’utopia, ma devono poter diventare delle certezze cui giungere nella vita di ciascuno di noi.

Tali obiettivi si concretizzano nelle molteplici attività che l’amministrazione regionale ed in particolare l’Assessorato sta realizzando. Prima tra tutti le “Work experience” che attraverso i tirocini curriculari offrono un’opportunità formativa altamente professionalizzante e direttamente in azienda; esperienza preziosa non solo per i destinatari delle attività ma anche per gli imprenditori delle imprese venete che hanno la possibilità di mettere a fuoco le capacità e le professionalità dello stagista, formandolo nella propria realtà aziendale. Il 55% delle imprese ha già offerto lavoro a ex stagisti e durante gli stage gli studenti hanno imparato come ci si comporta in ambito lavorativo, fattore assolutamente importante.

Con la consapevolezza che lo sviluppo della cultura imprenditoriale inizia proprio nelle scuole, si è voluto continuare nella stesura di un quadro di interventi integrati a supporto dell’occupazione giovanile, rivolto in particolare ai giovani in uscita dai percorsi triennali di istruzione e formazione professionale che non intendono proseguire la carriera scolastica, attraverso “Tirocini di inserimento lavorativo”.
Totalmente rivolto alle imprese sono le azioni previste dalla direttiva “Rilanciare l’impresa veneta” volte e sostenere le aziende e il loro capitale umano ed indirizzarle verso misure per l’efficienza, l’innovazione, l’internazionalizzazione, lo sviluppo sostenibile.

Auguro a tutti i “viaggiatori” che affrontano il loro personale viaggio di prendere il largo alla volta di nuove esperienze e di fare ritorno nella propria, unica e straordinaria terra veneta!