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STANZIAMENTO DI 400 MILIONI PER LA CASSINTEGRAZIONE IN DEROGA: ASSESSORE VENETO DONAZZAN

Venerdì, 18 Luglio 2014 15:40

“Quattrocento milioni non sono sufficienti ma sono ben accetti, soprattutto perché i lavoratori sospesi da gennaio scorso non hanno mai visto un euro”. L’assessore al lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan, commenta così l’avvenuta firma del decreto interministeriale che autorizzata la spesa di 400 milioni di euro per consentire il pagamento integrale delle somme ancora dovute ai titolari dei trattamenti di CIG e mobilità in deroga, per il periodo fino al 31 dicembre 2013 e le prime quote per il 2014.

“Si tratta della sopravvivenza di queste persone e delle loro famiglie, che accederanno così a quanto già spetterebbe loro dall’inizio dell’anno”, osserva Donazzan, che aggiunge: “In ogni caso resta la posizione dura delle Regioni italiane nei confronti del Governo Renzi perché non ha chiare priorità per cittadini e imprese, cosa che il Veneto, invece, ha chiarissime”.

“Come hanno affermato i sindacati del Veneto oggi attraverso gli organi di informazione – conclude l’assessore regionale al lavoro – o il Governo nazionale attua riforme strutturali o sarà crisi sociale”.

REGIONE DEL VENETO. SIGLATO L’ACCORDO SULLA CASSA INTEGRAZIONE IN DEROGA FINO AL 31 AGOSTO 2014

Martedì, 01 Luglio 2014 16:45

Nella mattinata di oggi, presso la sede di Veneto Lavoro a Mestre (Venezia), la Commissione Regionale di Concertazione tra le Parti Sociali (CRCPS) ha siglato l’accordo “ponte” che proroga fino al 31 agosto 2014 le disposizioni contenute nell’accordo quadro 2013.

Con la proroga dell'accordo, nell’auspicio che il Governo delinei al più presto il nuovo provvedimento sulla cassa integrazione in deroga – e che definisca soprattutto le risorse necessarie a coprire il fabbisogno per l’anno 2014 – le imprese venete potranno così richiedere un periodo di cassa integrazione per i propri lavoratori per una durata massima di 8 mesi e non oltre il 31 agosto 2014.

“Questo accordo è più difficile che negli anni precedenti perché siamo in totale assenza di certezza sia procedurale che finanziaria – osserva l’assessore al lavoro della Regione del Veneto, Elena Donazzan – anzi, verosimilmente, l’unica certezza è che i nostri lavoratori e le nostre imprese non hanno avuto alcuna copertura per la Cassa integrazione in deroga da gennaio 2014”.

“Giovedì, in Conferenza Stato-Regioni – sottolinea Donazzan – il Veneto ribadirà con forza che o vi è serietà nella gestione di questa delicatissima priorità nazionale oppure le Regioni restituiranno al Governo la delega alla gestione degli ammortizzatori sociali”.

Nel 2013, la Cassa integrazione in Veneto ha dato risposte a 85.559 lavoratori e 16.214 aziende in difficoltà e le risorse della Cassa, gestite in modo eccellente dalla Regione, sono state di 138 milioni 683 mila euro.

Al 30 giugno 2014, invece, sono 7.933 le aziende che hanno richiesto la Cassa in deroga e 39.517 sono i lavoratori, e le loro famiglie, che non stanno percependo indennità.

La cifra che il Veneto attende per le sue imprese e i suoi lavoratori, più volte promessa dal Governo, è di 38 milioni 895 mila euro.

Tabella riassuntiva sulla Cassa integrazione in deroga nel Veneto:

ANNO 2013    
Aziende Lavoratori Totale importi pagati
16.214 85.559 138.689.000,00 €
ANNO 2014 (al 30 giugno)    
Aziende Lavoratori Totale importi non pagati
per mancanza di risorse
da parte dello Stato
7.933 39.517 38.895.000,00 €

 

 

CIG IN DEROGA NEL VENETO: ZAIA: "RIFINANZIARLA SENZA SE, MA, E SENZA GIOCO TRE CARTE CON REGIONI. CARO RENZI, CAMBIA ROTTA O GIOVEDI’ A INCONTRO CON GOVERNO TI RISPEDIAMO TUTTO AL MITTENTE". DONAZZAN: “LA SITUAZIONE STA DIVENTANDO INGESTIBILE. IL GOVERNO

Venerdì, 27 Giugno 2014 19:19

"La Cassa integrazione in deroga va rifinanziata subito, senza se, senza ma e soprattutto senza fare il gioco delle tre carte con le Regioni da parte di un Governo che deve rispondere nel merito e nell’urgenza dei problemi piuttosto che andar in giro per l’Europa con il cappello in mano dalla Merkel. Renzi smetta con gli annunci e faccia un decreto accettabile su un istituto come la cassa in deroga che ha consentito in Veneto la salvaguardia del patrimonio economico e professionale delle imprese”.

Con queste parole il Presidente del Veneto, Luca Zaia, commenta gli allarmi lanciati anche oggi, da Mestre (Venezia) dove, nella sede di Veneto Lavoro, si è riunita ancora una volta la Commissione Regionale per la Concertazione tra le Parti Sociali (CRCPS) presieduta dall’Assessore regionale al lavoro Elena Donazzan, per aggiornare la questione relativa alla bozza di decreto interministeriale sulla Cig in deroga. 

Secondo il Governatore veneto “la situazione dei lavoratori interessati sta diventando insostenibile e il Governo deve cambiare rotta, decidere in fretta ma con responsabilità, trovare le risorse necessarie oppure giovedì prossimo a Roma, nell’incontro con il Governo le Regioni, il Veneto per prima, rimetteranno le deleghe a Matteo Renzi”.

"Vorrei chiarire una volta per tutte che la Cig in deroga non è un gentile regalo del Governo. Sono soldi che per anni imprese e lavoratori hanno dato alla fiscalità generale e che ora devono essere restituiti al territorio – prosegue Zaia – Da noi la Cig è stata usata in modo millimetrico e virtuoso dalle imprese (e la Regione può monitorarne in ogni momento l'utilizzo), non si è sprecata una lira, e le aziende hanno utilizzato solo il 22% dei fondi a disposizione – conclude Zaia – siamo stati virtuosi anche in questo”.

Nell’incontro di Mestre, la CRCPS ha espresso nuovamente, e in maniera crescente, la preoccupazione che migliaia di imprese e decine di migliaia di lavoratori versino nella più totale incertezza ribadendo, altresì, come la gestione della crisi attraverso il corretto utilizzo della Cig in deroga in Veneto sia stata efficace per salvaguardare aziende e posti di lavoro.

“Dallo scorso gennaio ad oggi non abbiamo ricevuto un solo euro dell’annunciato decreto sulla copertura finanziaria degli ammortizzatori sociali – rileva Donazzan – e dunque i lavoratori non hanno percepito alcuna indennità. C’è da chiedersi come facciano a sopravvivere. Il Governo teorizza molto e concretizza poco, rimandando a data da destinarsi il nuovo provvedimento e soprattutto la definizione delle risorse necessarie a coprire il fabbisogno 2014”. 

“Solo il senso di responsabilità e la forte coesione sociale tra la Regione, i sindacati e le associazioni di categoria – incalza l’Assessore – hanno permesso di 'tenere' durante la crisi ma oggi la situazione diventa ingestibile: lavoratori senza stipendio e indennità e imprese costrette a pagare i contributi e le tasse”.

In questi anni, la Cassa integrazione in deroga in Veneto ha dato risposte a 85.559 lavoratori e 16.214 aziende in difficoltà; le risorse gestite in modo molto positivo dalla Regione, sono state di 138 milioni 683 mila euro nel 2013. 

Nel 2014, al 30 giugno, sono 7.933 le aziende che hanno richiesto la Cig in deroga e 39.517 sono i lavoratori, e le loro famiglie, che non stanno percependo indennità. 

“La cifra che attendiamo per le nostre imprese e i nostri lavoratori, più volte promessa dal Governo – ricorda Donazzan – è di 38 milioni 895 mila euro”.

Mancano le risorse nazionali anche per un altro ammortizzatore sociale, la mobilità in deroga (relativa a quei lavoratori che hanno terminato la disoccupazione e non sono ancora occupati): oggi, in Veneto, questi lavoratori sono 4.361 per un fabbisogno di risorse che ammonta a circa 34 milioni 371 mila euro.

Tabella riassuntiva sulla Cassa integrazione in deroga nel Veneto:

ANNO 2013    
Aziende Lavoratori Totale importi pagati
16.214 85.559 138.689.000,00 €
ANNO 2014 (al 30 giugno)    
Aziende Lavoratori Totale importi non pagati
per mancanza di risorse
da parte dello Stato
7.933 39.517 38.895.000,00 €

 

 

Legge di Stabilità - cassa integrazione in deroga

Venerdì, 08 Novembre 2013 14:39

Carissimi,
In queste ore siete chiamati ad assumere importanti decisioni in merito alla Legge di Stabilità.

In un momento di così grave crisi per l’Italia e di difficoltà per le casse della finanza pubblica vi chiedo di soffermarvi sulla importanza che ha avuto la copertura della cassa integrazione in deroga per il nostro tessuto produttivo, i nostri lavoratori del settore privato e le loro famiglie.

La crisi, tutt’altro che attenuata, si è acuita ulteriormente nell’ultimo anno.

L’ipotizzata insufficienza di risorse per gli ammortizzatori sociali in deroga, che ricordo sostengono le imprese sotto i 15 dipendenti ed il settore dell’artigianato, pilastri fondamentali per la nostra comunità, getta ulteriore allarme sociale.

Nel 2013 le aziende che hanno fatto richiesta di cassa integrazione in deroga sono state 12500, l’effettivo utilizzo è stato del 22% ed ammonta a 115.000.000 di euro, a testimoniare il grande senso di responsabilità delle nostre imprese.

La cassa non è uno strumento di mera assistenza, ma è la ragione stessa per cui l’impresa resta aperta e non perde il valore dei propri collaboratori e i lavoratori mantengono vivo il rapporto di lavoro con la propria impresa.

C’è tanto da “tagliare” nella elefantiaca spesa pubblica, nella gigantesca macchina politico-amministrativa, negli istituti superati dei troppi privilegi di troppe caste, nella indifferenza di chi troppo ha o ha avuto ed oggi rischia di schiantare le fragili spalle del settore privato e soprattutto delle imprese italiane.

Mi aspetto che si tagli oltre la timidezza di queste ore, ma non si eluda la responsabilità di restituire al settore privato, ancorché nella forma degli ammortizzatori sociali ciò che gli è dovuto.

Attendo con imprese e lavoratori del Veneto un segno di risposta concreto.